Ca’ Dario, il palazzo più affascinante e misterioso di Venezia, per via delle sue leggende, torna sul mercato immobiliare dopo un restauro.
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Derbrauni, CC BY 4.0 Wikimedia commons

Venezia può vantare un patrimonio storico, artistico e immobiliare incredibile. Alcune residenze d’epoca, infatti, sono vere e proprie perle che tramandano una storia secolare, spesso intrisa anche di leggende e credenze popolari. È il caso di Ca’ Dario, un bellissimo palazzo quattrocentesco che affaccia sul Canal Grande nel sestiere di Dorsoduro che ritorna in vendita dopo diversi tentativi.

Ca' Dario ritorna in vendita

L’annuncio del ritorno sul mercato di Ca’ Dario nel 2026 è destinato ad attirare l’attenzione non solo degli addetti ai lavori, ma anche di curiosi e investitori internazionali. L’intero palazzo è venduto da Engel & Völkers e il prezzo è disponibile solo su richiesta. 

In particolare, Ca’ Dario è stato rimesso sul mercato dopo alcuni lavori di restauro del tetto, della facciata e delle fondazioni, nonché di rinforzo strutturale. Oltre al suo incredibile valore storico e alla sua facciata decorata, il palazzo consiste di 15 locali, 9 camere da letto e 8 bagni per una superficie totale di 1055 m2.

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Iain99, CC BY-SA 3.0 Wikimedia commons

La messa in vendita e la successiva smentita

Negli ultimi anni, Ca’ Dario è spesso finito sui giornali per presunte trattative di vendita, indiscrezioni su possibili acquirenti e successive smentite. L’ultima volta nel 2024, quando si sono diffuse voci sulla vendita di Ca’ Dario per 18 milioni di euro, poi smentite e ritirate.

Infatti, poco dopo, Dimore Italia, appartenente al gruppo Christie’s International Real Estate, ha comunicato che i proprietari hanno scelto di ritirare Ca’ Dario dalla vendita per procedere con lavori di manutenzione, così da renderla visitabile nei mesi primaverili ed estivi. Una volta conclusi i lavori, quindi, il palazzo è ritornato sul mercato e l’agenzia incaricata ha pubblicato i relativi annunci.

Perché Ca' Dario è considerato maledetto?

Da oltre cinque secoli circola la fama sinistra di Ca’ Dario, nata già al tempo della sua costruzione nel Quattrocento per volontà di Giovanni Dario. La sfortuna sembra aver colpito fin dall’inizio la sua famiglia: la figlia Marietta morì dopo l’assassinio del marito e il loro figlio venne ucciso poco dopo. 

Nei secoli successivi, vari proprietari conobbero fallimenti, incidenti o morti improvvise. Nell’Ottocento, Arbit Abdoll e poi Rawdon Brown caddero entrambi in disgrazia dopo aver acquistato l’edificio; Charles Briggs si tolse la vita; Kit Lambert, manager degli Who, morì dopo una caduta non molto tempo dopo esserne diventato padrone. Anche il tenore Mario Del Monaco rimase coinvolto in un grave incidente mentre valutava l’acquisto.

Il palazzo fu teatro persino di un omicidio, quello di Giordano delle Lanze, ucciso da un marinaio che a sua volta trovò la morte poco dopo. In tempi moderni vi risiedeva anche Raul Gardini, la cui fine tragica è legata agli anni di Mani Pulite.

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Abxbay, CC BY-SA 4.0 Wikimedia commons

Cosa c'è all'interno di Ca' Dario?

L’interno di Ca’ Dario riflette, almeno in parte, il fasto originario dei palazzi veneziani sul Canal Grande, anche se nel corso dei secoli non sono mancati rimaneggiamenti, restauri e adattamenti alle esigenze dei diversi proprietari. All’interno di Ca’ Dario si ritrova ancora oggi l’impianto originario del Quattrocento, arricchito nel tempo da ambienti pensati per la vita di rappresentanza e per quella domestica. 

I due piani principali ospitano ampi saloni — tra cui la celebre Sala Maometto — insieme a sale da pranzo, salotti affacciati sul Canal Grande e camere dotate di spazi privati. Un elegante scalone conduce ai diversi livelli della dimora, dove trovano posto anche una biblioteca, aree dedicate allo studio e gli alloggi di servizio. All’esterno, il palazzo dispone di un giardino protetto da alte mura e di un pontile riservato, che permette un accesso diretto al Canal Grande. 

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Freddo213, CC BY-SA 4.0 Wikimedia commons

Vivere a Dorsoduro

Ca’ Dario si trova quindi nel sestiere di Dorsoduro, uno dei quartieri più interessanti per vivere realmente la città, oltre a essere ricco di cose da vedere. Situato tra il Canal Grande e la Giudecca, Dorsoduro offre numerosi servizi e relativa tranquillità, rimanendo comunque a pochi minuti a piedi da San Marco e dal Ponte di Rialto. È una zona amata da veneziani, studenti universitari, professionisti e stranieri che decidono di stabilirsi in città.

La presenza dell’Università Ca’ Foscari e dell’Accademia di Belle Arti rende il sestiere dinamico e giovane, con bar e spazi culturali che si affiancano a gallerie d’arte e musei come la Galleria dell’Accademia e la Collezione Peggy Guggenheim. Se sei interessato a una casa in vendita o in affitto in zona, quindi, dai uno sguardo agli ultimi annunci pubblicati su idealista:

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Luca Aless, CC BY-SA 4.0 Wikimedia commons
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