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Nel mercato immobiliare italiano torna a farsi sentire la forza di chi acquista casa senza ricorrere al credito. Nella prima metà del 2025 oltre una compravendita su due è stata conclusa con capitali propri, anche se la quota registra una lieve flessione rispetto all’anno precedente. È quanto emerge dall’analisi dell’Ufficio Studi del Gruppo Tecnocasa, che fotografa le tendenze più recenti delle transazioni residenziali.

Più mutui casa, ma il contante resta dominante

Nel primo semestre del 2025 il 51,4% delle abitazioni è stato acquistato senza finanziamento, in calo rispetto a oltre il 55% registrato l’anno prima. Una riduzione che riflette il ritorno del credito grazie alla diminuzione dei tassi di interesse, pur lasciando gli acquisti in contanti come componente centrale del mercato. 

Casa principale e investimento guidano la domanda

Tra chi compra con risorse proprie, la maggioranza lo fa per l’abitazione principale, mentre una quota consistente è destinata all’investimento immobiliare e una parte più contenuta all’acquisto di case vacanza. La stabilità di queste proporzioni negli ultimi anni conferma che l’acquisto senza mutuo è tipico di chi dispone di liquidità e considera l’immobile anche come bene patrimoniale. 

Trilocali in testa alle preferenze

Le scelte abitative mostrano una chiara gerarchia: i trilocali risultano le soluzioni più richieste, seguiti dai bilocali — spesso acquistati per investimento — e dalle abitazioni indipendenti o semindipendenti, più frequenti tra chi compra per uso diretto. 

Identikit dell’acquirente tipo

Il profilo più rappresentato tra chi acquista senza mutuo è quello di un adulto tra 45 e 54 anni. Più contenuta la presenza dei giovani sotto i 34 anni e degli over 65. Dal punto di vista familiare, sono soprattutto coppie e nuclei familiari a guidare le compravendite, mentre i single rappresentano circa un terzo degli acquirenti. 

Cresce l’interesse degli stranieri

Un segnale rilevante riguarda la presenza internazionale. Gli acquirenti stranieri che comprano senza finanziamento continuano ad aumentare e superano ormai il 12% del totale, in crescita costante rispetto agli anni precedenti. Il fenomeno è spesso legato a investimenti immobiliari e seconde case, confermando l’attrattività del mercato residenziale italiano. 

Il quadro complessivo evidenzia un mercato in cui la liquidità privata resta protagonista, anche se il ritorno del credito sta riequilibrando le modalità di acquisto. Una dinamica che riflette sia le condizioni finanziarie più favorevoli sia l’interesse persistente per il mattone come bene rifugio e investimento di lungo periodo.

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