Case a 1 euro a Farini in Emilia-Romagna, chi e come può acquistare un immobile

Farini
Comune di Farini

Un altro comune si aggiunge alla lista dei paesi che vendono case a 1 euro in Italia. Si tratta di Farini, in Emilia-Romagna, che ha appena lanciato il suo progetto per rilanciare il tessuto sociale ed economico del suo territorio. Per conoscere qualche dettaglio in più, idealista/news ha contattato Primino Provini, responsabile dell’Ufficio Urbanistica e Commercio del Comune in provincia di Piacenza. Scopriamo come presentare un’offerta e quali impegni devono assumersi gli acquirenti.

Case a 1 euro a Farini, gli obiettivi del Comune

Recentemente, il Comune di Farini ha approvato il provvedimento che consente di acquistare le case alla cifra simbolica di 1 euro. Gli immobili devono essere concessi al comune dai proprietari, con lo scopo di riqualificare, ripopolare, rendere economicamente appetibile e funzionale l’intero paese. Il vantaggio di cedere la proprietà è quello di evitare di pagare tassi e sobbarcarsi le spese di messa in sicurezza.

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Primino Provini, responsabile dell’iniziativa delle case a 1 euro a Farini, ha raccontato a idealista/news che “il progetto è stato curato e voluto fortemente dall’amministrazione comunale e, ad oggi, sta ricevendo molte manifestazioni di interesse tramite mail e telefonate, nonostante non si sia ancora formalizzata la prima vendita”.

Il comune ha il semplice ruolo di porsi come soggetto mediatore tra i proprietari e gli acquirenti, spiega Provini: “Sul nostro sito è già caricato un annuncio e siamo in attesa che altri proprietari cedano le loro proprietà per poter mettere in vendita altre case a un euro, l’obiettivo è quello di arrivare a mettere in vetrina 7-8 immobili”. E sottolinea anche: “Chi acquista può destinare l’immobile, oltre all’uso residenziale, anche per attività ricettive o commerciali”.

Sul territorio, come spiega anche una nota del sindaco, vi sono immobili inutilizzati, a volte fatiscenti e degradati, che pesano sui proprietari in virtù dei costi relativi alle tasse, delle difficoltà di vendita e delle complesse dinamiche legate alla gestione della manutenzione ordinaria. “Queste iniziative servono anche per far conoscere il territorio e contribuire al ripopolamento del comune – sottolinea il primo cittadino Marco Paganelli – che attualmente ospita circa 1.000 residenti, favorendo nuovi insediamenti abitativi e promuovendo l’intero territorio”.

Si tratta, infatti, di immobili in disuso, che possono però essere ristrutturati per finalità abitative, di cohousing/turistico, ricettive e commerciale. Tutte le persone interessate anche non residenti a Farini, incluse le organizzazioni del terzo settore che svolgono attività nella comunità, possono compilare il modulo di interesse e aggiudicarsi la proprietà. In cambio di questa vantaggiosa offerta, hanno l’obbligo di ristrutturare e di mantenere in ordine l’edificio acquistato.

Chi può presentare un’offerta per una casa a 1 euro?

Come specificato dal Comune di Farini, possono presentare un’offerta per una casa a 1 euro:

  • Ditte individuali, Agenzie, Società, Cooperative etc. che abbiano nel proprio oggetto sociale la realizzazione e gestione di immobili per finalità turistico-ricettive; 
    • Ditte individuali, Agenzie, Società, Cooperative etc. che abbiano nel proprio oggetto sociale la realizzazione e vendita di immobili per finalità abitative; 
    • Privati cittadini italiani, comunitari ed extracomunitari, anche in forma associata che siano interessati alla ristrutturazione degli immobili per uso abitativo e/o turistico (seconda casa) della propria famiglia; 
    • Imprese artigiane e/o commerciali che siano interessati alla ristrutturazione degli immobili per uso insediativo della propria attività imprenditoriale; 
    • Associazioni culturali, musicali, sportive etc. e altre organizzazioni non lucrative che siano interessati alla ristrutturazione degli immobili quale sede sociale di svolgimento della propria attività statutaria. 
    1. Per i soggetti privati è sufficiente essere cittadini italiani, comunitari o extracomunitari. Gli altri soggetti devono avere i requisiti propri, generali e particolari, della forma giuridica cui appartengono, a titolo esemplificativo: iscrizione alla Camera di Commercio per finalità coerenti quanto prima precisato, in regola con le vigenti disposizioni in materia di contributi previdenziali ed assistenziali, di imposte e tasse e non essere soggetti a procedure concorsuali, essere dotati di statuto o iscrizione ad appositi elenchi (cooperative ed associazioni). 

Cosa si impegna a fare l’acquirente di una casa a 1 euro

Come viene specificato tra le linee guida del progetto, redatte dalla stessa amministrazione comunale di Farini, chi acquista una casa a 1 euro è soggetto a diversi impegni. Nel dettaglio, chi acquista deve:

  • perfezionare la stipula del contratto di compravendita con il privato venditore entro n.3 (tre) mesi dall’approvazione degli atti di assegnazione, ed eventuale graduatoria, da parte del Comune, salvo proroghe debitamente motivate ed autorizzate dal Comune a pena di decadenza dal beneficio;
  • predisporre e depositare presso il competente Ufficio del Comune il progetto per la ristrutturazione, restauro, risanamento conservativo e/o ristrutturazione e riqualificazione dell’immobile acquisito, in conformità alle norme vigenti del tempo e secondo la destinazione prescelta, entro e non oltre n.6 (sei) mesi dalla stipula del contratto di compravendita con il venditore, salvo proroghe debitamente motivate ed autorizzate dal Comune a pena di decadenza dal beneficio;
  • iniziare i lavori entro e non oltre n.3 (tre) mesi dall’avvenuto rilascio del permesso di costruzione, o atto equivalente in base alla legge, e ad ultimarli entro e non oltre il termine di n.2 (due) anni dall’inizio dei lavori, salvo proroghe debitamente motivate ed autorizzate dal Comune a pena di perdita della cauzione;
  • stipulare apposita polizza fideiussoria a favore del Comune di Farini (AT)dell’importo minimo di € 5.000,00 (CINQUEMILA) avente validità di n.3 anni, e rinnovabile su richiesta del Comune all’atto di concessioni di eventuali proroghe, a garanzia della effettiva realizzazione del progetto di investimento e dei relativi lavori. Tale garanzia deve prevedere espressamente la rinuncia al beneficio della preventiva escussione del debitore principale, la rinuncia all’eccezione di cui all’articolo 1957, comma 2, del codice civile, nonché l’operatività della garanzia medesima entro quindici giorni, a semplice richiesta scritta del Comune. Di essere consapevole del fatto che, In caso di mio inadempimento, il Comune provvederà all’incameramento della cauzione ed a destinare le somme alla realizzazione degli interventi di messa in sicurezza dei prospetti e delle coperture degli immobili interessati ovvero, se lo ritiene utile, ad acquisirli per destinarli a finalità sociali, assistenziali e/o culturali, ricreative e sportive o demolirli per la creazione di spazi ed aree pubbliche.