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La Bce pensa a un Euro digitale, come funzionerà e il suo rapporto con le criptovalute

Gtres
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ll mondo delle cripto valute sta aiutando nazioni come USA, Cina ed Europa, a progettare e studiare un’alternativa digitale alle proprie monete fisiche. Attualmente la Cina sembra essere in vantaggio rispetto agli altri paesi, tanto da avere già introdotto, a livello sperimentazione, lo yuan elettronico nella città di Shenzhen. Nell’ottobre del 2020, infatti, ha distribuito dieci milioni di valuta attraverso l’app di messaggistica WeChat a 50.000 residenti.

La Banca Centrale Europea (BCE) sembra comunque essere in prima linea nello studio di una moneta virtuale tanto da avere pubblicato già un rapporto descrittivo sull’ipotetico euro digitale e un sito Internet di presentazione: https://www.ecb.europa.eu/paym/digital_euro/html/index.it.html

L’euro Digitale sarà un formato equivalente e non sostituivo dell’attuale euro fisico. Sarà garantito dalla Banca Centrale Europea e avrà un valore identico alla moneta tradizionale: 1 euro digitale = 1 euro fisico. L’euro Digitale potrà essere anche motivo di avvicinamento alla tecnologia Blockchain da parte di governi, banche, istituzioni.

La moneta virtuale sarà utilizzabile per qualsiasi pagamento da e tra cittadini e aziende in tutti i paesi europei, come per bitcoin (BTC) e le altre cripto valute, necessiteremo di un wallet (portafogli) digitale per custodire, eseguire e visualizzare le nostre transazioni. Grazie all’emissione diretta da parte della Banca Centrale Europea, potrà non essere più necessario avere un proprio conto corrente presso le banche tradizionali, che vedranno necessariamente modificato il loro ruolo di distribuzione monetaria. Questo nuovo ruolo potrebbe essere dannoso per le banche qualora i cittadini europei passassero in massa all’euro digitale, infatti, i depositi sui loro conti correnti potrebbero drasticamente diminuire facendo crollare le disponibilità di denaro per l’accensione di mutui o prestiti finanziari.

Le principali differenze tra l’euro digitale e le attuali cripto valute in circolazione, come per esempio bitcoin, sono le seguenti:

  • Bitcoin, ha tra le sue caratteristiche essenziali e fondamentali quella di godere della massima decentralizzazione. Il registro che si occupa di tracciare tutte le transazioni è distribuito su migliaia di computer e server in tutto il mondo. Questa caratteristica rende bitcoin oltre che non stoppabile da nessuno, estremamente sicuro e gradito da investitori e consumatori di prodotti finanziari. L’euro digitale, le tecnologie che lo comporranno e la rete strutturale della gestione di emissione sarà invece controllata e centralizzata dalla BCE.
  • Bitcoin ha un prezzo molto volatile e con intensità variabile, questa è dovuta all’acquisto o alla vendita della moneta da parte degli investitori che, oramai, vedono bitcoin come un asset ibrido: in parte riserva di valore e in parte per uso di investimento. I detentori di bitcoin “escono” e “rientrano” dal mercato molto rapidamente a seguito di notizie economiche (e non) che condizionano il mercato stesso e di conseguenza il prezzo. La centralizzazione dell’euro digitale, invece, consentirà una stabilizzazione del valore della moneta con rapporto 1 a 1 rispetto all’euro fisico.
  • Bitcoin viene creato (minato) in enormi miniere digitali costituite da migliaia di computer alimentati da energia generata in modo non ecologico, è solo di recente che importanti aziende si stanno specializzando nella creazione di miniere alimentate da energia rinnovabile. Da citare il caso del piccolo stato sudamericano di El Salvador, primo stato al mondo ad aver riconosciuto bitcoin quale moneta con corso legale e che ha presentato un progetto di creazione di una miniera alimentata dall’energia di un vulcano attivo. L’euro digitale, non necessiterà invece del mining in quanto sarà la stessa Banca Centrale Europea ad emettere gli euro digitali necessari per l’uso quotidiano dei cittadini.
  • Bitcoin, proprio per le tecnologie che lo compongono, garantisce un alto livello di privacy cosa che, essendo l’euro digitale totalmente centralizzato nelle mani della BCE, porterà inevitabilmente a dover farci affrontare su quanto sia importante la riservatezza per l’utilizzo di una moneta elettronica.

Il rapporto degli europei con il denaro, qualora l’euro digitale diventerà di utilizzo quotidiano, verrà inevitabilmente stravolto:

  • L’invio di denaro sarà praticamente istantaneo.
  • Senza enti o banche che attualmente fungono da mediatori, i costi verranno drasticamente ridotti.
  • Verrà ridotto drasticamente l’uso illegale della moneta per scopi come il riciclaggio e l’evasione fiscale.

Ad oggi non ci sono date certe per l’emissione del primo euro digitale, anche se in molti scommettono che questo avverrà nei prossimi 5 / 6 anni. Staremo a vedere.

Cristian Fresolone Ceo di Revofactory, parte di idealista, società che distribuisce il gestionale immobiliare Miogest. Bitcoin hodler e appassionato di tecnologia Blockchain.

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