Secondo il Fmi (Fondo Monetario Internazionale), la Grecia è l'indiscussa protagonista della maggior caduta del Pil dall'inizio della crisi. Eppure non si tratta di un'esperienza unica: l'economia ellenica sprofondò di un 64% durante la Seconda Guerra Mondiale, e momenti analoghi - se non peggiori - li ha vissuti anche il nostro Paese e la florida Germania
Tra il 1919 e il 1921, il prodotto interno lordo del nostro Paese cadde in picchiata, perdendo il 29%. Una caduta analoga a quella sofferta dalla Spagna durante buona parte della Guerra Civile (tra 1936 e 1937). L'Italia, la Francia e la Grecia hanno sofferto due momenti economici di alta tensione nel corso degli ultimi 150 anni. La Francia durante le due Guerre Mondiali, mentre l'Italia nel primo e secondo dopoguerra.
Nonostante ciò, il primato è ancora nelle mani della Germania che dopo la Seconda Guerra Mondiale dovette fronteggiare una caduta del Pil del 66%, ciò significa che la sua ricchezza si ridusse di due terzi. Lasciando da parte i duri anni bellici e postbellici, la caduta più grande spetta ad Atene.
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