Detrazioni e assegni penalizzano le famiglie povere e numerose: Nel corso di un’audizione alla commissione Finanze del Senato sul Ddl Lepri, il presidente dell’Istat, Giorgio Alleva, ha fatto sapere che sono 4,6 milioni le famiglie italiane con figli a carico che ricevono assegni familiari e ottengono in media 1.155 euro l’anno. Si tratta di dati relativi al 2013. Alleva ha spiegato che i nuclei nella classe più bassa di reddito “continuano a essere in posizione di svantaggio, anche se aumenta il numero di minori”. il 26,3% delle famiglie del quinto più ricco percepisce detrazioni Irpef per i figli che valgono complessivamente 1,1 miliardi di euro. Ricevono, quindi, un beneficio di “circa 740 euro l’anno, meno dell’1% del reddito familiare”, solo il 16,5% del beneficio va a famiglie a rischio di povertà, mentre il 30% arriva a famiglie con un reddito più che doppio rispetto alla soglia di rischio. (La Repubblica)
Il ceo di Jp Morgan dice sì allo Stato nelle banche in circostanze speciali: Intervistato dal Sole 24 Ore, Jamie Dimon, chairman del board e ceo di JP Morgan, ha affermato che è giusto che il governo italiano “metta in campo tutti gli strumenti di protezione” perché “non esiste un’economia solida senza un sistema bancario solido”. In merito agli aiuti di Stato, Dimon ha spiegato che “ad oggi le normative europee non consentono l’intervento pubblico nel capitale delle banche senza burden sharing”. Aggiungendo: “Ritengo che un accordo per mitigare queste regole in circostanze specifiche, che non hanno precedenti, possa avere un valore”. (Il Sole 24 Ore)



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