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Green Pass, cosa sapere prima di partire
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La voglia di viaggiare è quasi irrefrenabile dopo un periodo come quello appena trascorso, ma non si può partire per molte destinazioni senza il Green Pass. Approfondiamo questo argomento.

Cosa sapere sul Green Pass

Il Green Pass è una certificazione digitale e stampabile che viene emessa direttamente dal sito del Ministero della Salute quando il cittadino ha specifici requisiti. Il Green Pass viene fornito dopo che la persona:

  • È stata vaccinata contro il Covid-19 (a prescindere dal tipo di vaccino che ha ricevuto);

  • Ha eseguito il tampone (test molecolare antigenico)

  • È guarita dal Covid-19;

Quando si verificano queste situazioni il cittadino riceve una email dal Ministro della Salute all'indirizzo email noreply.digitalcovidcertificate@sogei.it o SMS da “Min Salute” contenente un codice identificativo che può essere utilizzato per richiedere il Green Pass tramite una delle seguenti modalità:

  • Sul sito del governo alla pagina dedicata: in questo caso è necessario fornire i dati della propria tessera sanitaria oppure accedere con le credenziali SPID o CIE;

  • Attraverso l’App Immuni o l’App IO: se si possiede quest’ultima applicazione è sufficiente aprire il messaggio che si riceve a vaccinazione compiuta oppure dopo aver effettuato un tampone o essere guariti dal Covid-19;

  • A breve sarà anche disponibile scaricare il Green Pass dal Fascicolo Sanitario Elettronico Regionale;

  • Nel caso in cui si avessero difficoltà con il digitale è anche possibile richiedere il Green Pass presso il proprio farmacista o medico di fiducia, il quale può facilmente recuperare la certificazione tramite i dati della tessera sanitaria e stamparla;

Perché conviene avere il Green Pass

La voglia di tornare a viaggiare dopo mesi di chiusura in casa è oggi più forte che mai: senza avere la Certificazione verde Covid-19, però, muoversi in sicurezza sia in Italia che in Europa non è possibile. Per questo motivo è necessario che tutti ottengano al più presto il Green Pass, così da potersi spostare liberamente non solo in Italia ma anche negli altri Paesi dell’Unione Europea e nell’area Schengen.

 

Il Green Pass, poi, non serve solo per viaggiare ma anche per accedere in totale sicurezza a fiere, concerti, gare sportive e feste civili o religiose. Inoltre, la certificazione verde Covid-19 è obbligatoria anche per andare a trovare i propri cari nelle Rsa e per spostarsi all’interno delle regioni rosse o arancioni.

 

Infine, occorre ricordare che la durata del Green Pass varia in base alla tipologia di certificazione ottenuta:

  • A seguito della prima dose dei vaccini che richiedono due somministrazioni, il Green Pass è valido dal 15° giorno dopo la prima dose fino a quella successiva;

  • Per la seconda dose del vaccino, invece, la certificazione ha una durata di 270 giorni dalla data di somministrazione;

  • Dopo aver effettuato un tampone viene generato un Green Pass della durata di 48 ore dall’ora del prelievo;

  • A seguito di guarigione dal Covid-19 viene generata una certificazione entro il giorno seguente e della durata di 180 giorni (6 mesi).

L’importanza del Green Pass per uscire definitivamente dalla pandemia è dunque evidente: non resta altro a chiunque ne abbia l’occasione di farne richiesta tramite le modalità indicate.

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