Immobili all’asta in Italia: quali e quanti sono a inizio 2021

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Il numero delle case all’asta in Italia è aumentato notevolmente nell’ultimo anno e mezzo, dopo il calo registrato la scorsa estate. Complici le conseguenze economiche della pandemia, le persone in difficoltà finanziaria aumentano, e con esse il numero delle procedure in atto. Ecco quanto rilevato dall’ufficio studi Sogeea.

Case all’asta in Italia nel 2021

Secondo Sogeea il numero dell case all’asta in Italia è cresciuto del 20,2% in sei mesi e del 59,5% in un anno e mezzo: le procedure esecutive in corso oggi sono 13.764, a fronte delle 11.444 rilevate a luglio 2021. Una crescita che va in controtendenza, rispetto a quanto emerso la scorsa estate, quando si era registrato un calo di oltre il 24% rispetto all’inizio dell’anno.

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L’aumento va di pari passo in tutte le zone d’Italia tranne che al nord, dove si registra un calo dell’8,4% passando dalle 3.438 unità alle 3.170 attuali. Macroarea che va in controtendenza con il resto del paese dove la l’aumento è stato rilevato in tutte le aree; +56,4% nelle isole (3358 unità contro le 2174 del semestre precedente), +46% al sud (3162 contro le 2519) e +23% al centro (4074 a fronte delle 3313 di luglio 2021).

“Il quadro che ne scaturisce è quello di un Paese che fatica tremendamente a uscire dalla crisi notevolmente aggravata dalla pandemia, – ha spiegato nella sua relazione l’ing. Sandro Simoncini, Professore di Economia e Gestione delle Imprese all’università Uninettuno e Direttore scientifico del Centro studi Sogeea .– Si può contestualmente ipotizzare che in tutta Italia le persone che si trovano in difficoltà economico-finanziaria stiano drasticamente aumentando. Gli istituti di credito sono diventati meno aggressivi nei confronti di chi è in sofferenza, consapevoli che il valore degli immobili è drasticamente calato negli ultimi anni e, di conseguenza, un’asta non le farebbe comunque rientrare dei capitali erogati, questo è un chiaro segno che le sofferenze, in aumento, provengono da altri creditori che hanno iscritto ipoteca sugli immobili, tra i quali c’è anche l’Agenzia delle Entrate “.

Dove si trovano le case all’asta

Un quinto degli immobili in asta oggetto dello studio, pari a 2.770 unità, è localizzato in Sicilia, che è una delle quattro regioni con una percentuale a due cifre in rapporto al totale nazionale. A seguire ci sono il Lazio (2546 immobili, con il 18%), la Campania (1455 immobili) e il Piemonte (1308 immobili).

A livello di province, invece, spiccano le 1240 case all’asta di Roma, con Catania a quota 945 davanti a Napoli (807), Frosinone (606) e Bergamo (561). Mezzogiorno e Isole, invece, hanno fatto registrare un incremento tale delle abitazioni in vendita che non può che far riflettere (sud +46%, centro +22%, isole +54%9). 

Quali immobili in asta in Italia

Quale tipo di immobili si trovano in asta in Italia? “Il dato uniforme a livello nazionale dimostra come sia sempre la fascia di reddito medio-bassa a pagare il tributo più rilevante alla crisi, - risponde Simoncini: - il 64% delle abitazioni all’asta ha un prezzo inferiore ai 100.000 euro, percentuale che sale addirittura fino all’88% se si prendono in esame anche gli immobili appartenenti alla fascia tra 100.000 e 200.000 euro. Nella stragrande maggioranza dei casi, insomma, non si tratta certo di case di particolare pregio.”

Secondo quanto emerge dal rapporto semestrale sulle aste immobiliari del Centro Studi Sogeea , inoltre, il numero delle strutture turistico-ricettive all’asta in Italia è aumentato del 9% in sei mesi e del 22% in diciotto mesi: le procedure in corso che riguardano alberghi, bed & breakfast, motel, villaggi e simili oggi sono 158, a fronte delle 145 rilevate all’inizio di Luglio 2021. L’aumento evidenziato nell’anno precedente, quindi, è stato confermato. La tendenza ha proseguito la sua marcia trainata soprattutto dal Centro e nelle isole, più contenuta nel Nord e al sud.

Il 55% degli immobili oggetto dell’analisi è localizzata in 3 regioni del centro e nelle Isole. La regione italiana con più strutture all’asta è la Sardegna con 20 alberghi, in Sicilia 19 la Toscana 18, la Campania 17 e il Lazio 18.

 “Anche in questo caso a pagare dazio sono soprattutto le realtà imprenditoriali di dimensioni contenute, - conclude Simoncini: - il 55% dei complessi turistico ricettivi finiti all’asta ha un prezzo inferiore al milione di euro, una quota del mercato assolutamente in linea con quella rilevata nello studio di luglio 2021”.

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