Flat tax per i dipendenti: cos’è e come funziona l'ipotesi del governo

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GTRES

La flat tax potrebbe cambiare con la prossima legge di bilancio, estendendosi anche ai dipendenti. Il governo Meloni sta esaminando infatti, oltre all’aliquota fissa del 15% per le partite iva, anche un parametro da applicare ai lavoratori dipendenti. Ecco quali sono le aliquote e le novità legate alla nuova flat tax.

Nuova flat tax: quali aliquote per partite Iva e dipendenti

Finora la flat tax è l’applicazione dell’aliquota del 15 per cento alle partite Iva con tetto a 65 mila euro di ricavi. Con la nuova legge di bilancio il tetto di ricavi per le partite Iva potrebbe alzarsi a 85 mila euro.

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Inoltre potrebbe essere introdotta una flat tax al 15 per cento per i dipendenti; in questo caso l’aliquota unica si applicherebbe alla parte aggiuntiva del reddito prodotto nel 2022 rispetto al più alto tra i redditi dichiarati nel triennio precedente.

La flat tax “incrementale”

La flat tax incrementale, spiega il ministro Giorgetti, sarebbe un “regime sostitutivo opzionale per i titolari di redditi da lavoro o di impresa non aderenti al regime forfetario che potranno assoggettare ad aliquota del 15% una quota dell’incremento di reddito registrato nel 2022 rispetto al maggiore tra i medesimi redditi dichiarati e assoggettati all’Irpef nei tre anni d’imposta precedenti”.

Flat tax e simulazione Irpef

Secondo uno studio pubblicato da Lavoce.info, se si considerano i redditi medi di un dirigente pubblico e di un impiegato, nel 2022, applicando la nuova flat tax al 15 per cento, il dirigente verserebbe un’irpef di 21.008 euro e l'impiegato 4.734 euro. La diminuzione, secondo la simulazione, sarebbe di 350 euro per il dirigente e di 20 euro per l’impiegato.

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