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Tariffa monoraria o bioraria
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È meglio la tariffa bioraria o monoraria? Per capire quale conviene, in realtà, vanno fatte valutazioni precise a seconda dei casi e delle abitudini degli utenti, in quanto non esiste una risposta che vale sempre e per tutti. Scopriamo quali sono le differenze e quando scegliere una o l’altra per risparmiare sulla bolletta dell’elettricità.

Conviene la tariffa bioraria o monoraria?

Prima di scegliere tra tariffa monoraria o bioraria si dovrebbe valutare con attenzione le proprie abitudini per capire in quale parte della giornata si usa di più la corrente elettrica. Chi tende a stare spesso in casa e usa l’elettricità tutti i giorni e a tutte le ore, come ad esempio i lavoratori da remoto, farebbe bene a stipulare un contratto di fornitura con tariffa monoraria.

Al contrario, chi sta poco a casa e usa la corrente soprattutto la sera o durante il fine settimana, farebbe bene a puntare sulla tariffa bioraria, che assicura un notevole risparmio consumi elettrici durante le ore serali e nei giorni festivi mentre prevede tariffe più alte durante le altre fasce orarie.

Alcuni parametri di valutazione sono forniti direttamente dai fornitori di energia elettrica, secondo cui la tariffa bioraria conviene quando si prevede che più del 65% dei consumi si concentreranno nelle ore serali o durante i festivi per chi è nel mercato tutelato, mentre per il mercato libero la percentuale sale ad almeno il 70%.

Un altro elemento utile per valutare se conviene la tariffa monoraria o bioraria è fornito dalla bolletta che, oltre a riportare il consumo totale, segnala anche in quali fasce orarie si è generato. In questo modo si possono calcolare i propri consumi orari e valutare l’eventuale cambio di tariffa, in base alle proprie esigenze.

In ogni caso, va sottolineato che per chi vive in appartamento con un contatore di vecchio tipo, ovvero non collegato in remoto, non c’è possibilità di scelta e dovrà ricevere necessariamente la tariffa monoraria (non permettendo il controllo dell'orario di utilizzo dell'energia non sono abilitati al riconoscimento delle fasce orarie).

Che differenza c’è tra tariffa bioraria e monoraria?

Le due tipologie di offerta di fornitura energetica sono molto diverse fra loro. Quella monoraria prevede che si paghi lo stesso prezzo per la componente energia in ogni ora della giornata, mentre in quella bioraria il costo del kWh cambia a seconda della fascia oraria di consumo.

Quando scatta la bioraria?

Le tariffe orarie, in realtà, sono divise in tre diverse fasce (e relativi prezzi per la fornitura). La prima si chiama F1: attiva dal lunedì al venerdì, dalle ore 8.00 alle ore 19.00, escluse le festività nazionali. La seconda è la F2: attiva dal lunedì al venerdì, dalle ore 7:00 alle ore 8:00 e dalle ore 19:00 alle ore 23:00 ed il sabato dalle ore 7:00 alle ore 23:00, festività nazionali escluse.

Infine, c’è anche una terza fascia, F3: attiva dal lunedì al sabato dalle ore 00.00 alle ore 7.00 e dalle ore 23.00 alle ore 24.00; domenica e festivi tutte le ore della giornata. Per i clienti domestici il prezzo dell’energia (o prezzo della componente energia) nella fascia F2 e F3 può coincidere e coprire dalle 19:00 alle 8:00 dal lunedì al venerdì, tutte le ore della giornata il sabato, la domenica e i giorni festivi.

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