Case usate: prezzi in lieve calo a febbraio, giù anche Milano (-0,4%). Scopri i valori nella tua città

Affitti Milano
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I prezzi di vendita delle abitazioni usate hanno raggiunto la media di 1.837 euro/m2 a febbraio, con un calo marginale dello 0,1% rispetto al mese precedente. Con l'aumento dei tassi di interesse e la contrazione dei prestiti bancari i prezzi potrebbero diminuire nel corso del 2023, ma per il momento la variazione anno su anno resta positiva segnando un +1,7% rispetto a febbraio 2022, secondo l'ultimo indice dei prezzi di idealista, portale immobiliare leader per sviluppo tecnologico in Italia.

Regioni

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I mercati regionali presentano valori sostanzialmente stabili, con leggeri ritocchi a rialzo per 13 regioni su 20 rispetto al mese precedente; mentre quattro aree sono rimaste invariate rispetto ai prezzi registrati a gennaio: Sardegna, Campania, Basilicata e Liguria. Solo Sicilia (-0,1%), Valle d’Aosta (-0,2%) e Lombardia (-0,4%) hanno segnato variazioni negative. I maggiori aumenti si riscontrano in Molise (0,5%) e Trentino-Alto Adige (0,4%).

La regione con prezzi al metro quadro più elevati è il Trentino-Alto Adige, con i suoi 2.766 euro al metro quadro. La seguono Valle d’Aosta (2.649 euro/m²), Liguria (2.498 euro/m²) e Toscana (2.363 euro/m²). Valori superiori alla media nazionale dei prezzi anche per il Lazio (2.168 euro/m2) e la Lombardia (2.089 euro/m2). Le restanti 14 regioni sono racchiuse in una forbice che va dai 1.807 euro dell’Emilia-Romagna fino agli 853 euro del Molise.

Province

Prevalenza di province in terreno positivo questo mese: sono il 55% delle 106 aree analizzate. A trainare, Macerata e Lecce (entrambe su dell’1,5%) segnano i maggiori incrementi del periodo, davanti ad altre 8 province che segnano incrementi superiori all’un per cento - Vercelli, Enna e Ascoli Piceno (in aumento dell’1,4%), Siracusa (1,3%), quindi Campobasso, Padova, Treviso e Trapani (in aumento dell’1,2%) -. Gli aumenti degli altri 52 mercati sono di entità inferiore all’1% toccato dai Trieste a febbraio. All’opposto Belluno (-5%), Agrigento (-3,5%) e Foggia (-2%) sono le province i cui prezzi hanno registrato i maggiori ribassi nell’ultimo mese. Del lato opposto del ranking, i mercati più economici si confermano Biella (606 euro/m²), Caltanissetta (682 euro/m2) e Isernia (685 euro/m2).

Capoluoghi

Il 56% dei capoluoghi italiani fa registrare delle performance positive con i maggiori aumenti che si concentrano a Nuoro (4%), Monza (3,9%) e Novara (2,4%). Agrigento (-3,9%) guida i cali dell’ultimo mese, seguita da Cuneo (-2,8%) e Udine (-2%). Per quanto riguarda i principali mercati cittadini, Napoli (1,8%) cresce; in calo Roma (-0,3%) e Milano (-0,4%).

Nonostante la flessione di questo mese il capoluogo meneghino si conferma il più caro d’Italia per quanto riguarda le case, con un valore medio di 4.953 euro al metro quadro. A seguire troviamo Bolzano (4.582 euro/m2), Venezia (4.409 euro/m2) e Firenze (3.926 euro/m2). Prezzi superiori alla media nazionale in altri 32 capoluoghi compresi tra i 3.358 euro di Bologna e i 1.871 di Ravenna. Sul versante opposto, Biella (694 euro/m2), Caltanissetta (734 euro/m2) e Ragusa (769 euro/m2) sono le città più economiche dove acquistare casa.

Il rapporto è sempre basato sui prezzi di offerta pubblicati dagli inserzionisti di idealista. Il report completo è consultabile a questo link

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