Originario delle zone paludose dell'Africa, il papiro (Cyperus papyrus) ha avuto un ruolo fondamentale nella storia, in quanto è da questa pianta che gli antichi egizi ricavavano il materiale su cui scrivere e disegnare. Il papiro, però, è anche una bella pianta, caratterizzata da lunghi fusti e fiori simili ai soffioni. Per dare un tocco di stile ed eleganza alla tua casa, potrai quindi decidere di coltivare il papiro in casa. Ecco come.
La lunga storia del papiro
Il papiro ha una lunga storia che risale all'antico Egitto, dove veniva utilizzato non solo come materiale per la scrittura ma anche per creare oggetti, da quelli di uso comune fino alle barche. Il papiro, in particolare, è originario del fiume Nilo, dove poteva godere di sole tutto il giorno, di molta umidità e, soprattutto, di una grande quantità d’acqua.
Già nell’antichità il papiro si era già diffuso in molte altre regioni, come l’Italia meridionale, la Spagna o altri paesi caldi del Medio Oriente o dell’Africa. In linea di massima si tratta di una pianta adattabile che, dopo secoli di incredibile utilità, sta tornando di moda per decorare gli ambienti della casa. La sua enorme diffusione sta anche alla base di molte delle leggende e credenze su questa pianta, usata in passato anche a scopo medicinale.
Quale tipo di papiro coltivare?
La scelta della varietà di papiro è il primo passo fondamentale per iniziare la coltivazione in casa. Il Cyperus papyrus, noto per le sue lunghe e sottili foglie leggermente ricurve, è una delle varietà più apprezzate per la sua capacità di creare una corona composta da numerose foglie che conferiscono un aspetto elegante e leggero. D'altra parte, il Cyperus alternifolius, comunemente chiamato falso papiro, si distingue per le sue fronde rigogliose e per adattarsi bene a spazi chiusi, dato che l’altezza massima che raggiunge è di 180 cm circa.
Le migliori strategie per coltivare il papiro in casa
Per coltivare il papiro in casa con successo, è cruciale replicare il più fedelmente possibile le condizioni del suo ambiente naturale. La posizione ideale per la tua pianta di papiro è una zona della casa ben illuminata, meglio se in giardino. Naturalmente l’ideale sarebbe riparare le foglie durante le ore più calde delle giornate estive, mettendo il vaso in penombra. Da evitare anche l’eccessivo freddo. Alcune specie sopravvivono fino a -10 gradi, anche se le radici dovrebbero sempre essere tenute al caldo.
L'elemento chiave per la crescita del papiro è l'acqua: questa pianta ama i terreni umidi. È consigliabile utilizzare vasi con riserva d'acqua o sottovasi dove l'acqua possa ristagnare senza che le radici siano immerse completamente, evitando così il rischio di marciume. Inoltre, durante i mesi più caldi, è utile nebulizzare regolarmente le foglie per aumentare l'umidità circostante e riprodurre l'umidità tipica delle zone palustri. Si consiglia di nebulizzare al mattino o nel tardo pomeriggio per permettere alle foglie di asciugarsi prima dell'arrivo delle ore più fresche della notte.
L’importanza di una corretta concimazione
La concimazione gioca un ruolo vitale nel ciclo di vita del papiro, fornendo i nutrienti necessari per una crescita ottimale. La stagione ideale per fertilizzare la pianta è la primavera o l’estate. In concomitanza a un aumento dell’irrigrazione, potrai spargere un po’ di fertilizzante granulare (2 o massimo 3 applicazioni all’anno).
Più frequente deve essere l’uso del concime liquido, che può anche essere mescolato all’acqua che usi per irrigare la pianta. In tal caso, basterà un’applicazione ogni due settimane in primavera ed estate. Durante l’inverno la frequenza può essere ridotta a una volta al mese.
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