Bonus mamme 2026: a chi spettano i 60 euro mensili e come richiederli

Cosa sapere sul contributo per le madri lavoratrici: criteri di reddito, scadenze e modalità di invio della richiesta.
Madre che usa il computer portatile con il neonato in cucina
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Le politiche di sostegno alla genitorialità in Italia stanno affrontando un’importante evoluzione legislativa mediante l’attuazione di nuove disposizioni riguardanti il welfare familiare. Si osserva, in particolare, un incremento delle somme destinate alle lavoratrici del settore pubblico, privato e autonomo, verso le quali sorge spontaneo un quesito: quale è l'importo del bonus mamme 2026? 

L'indennità è pari a 60 euro per ogni mese o frazione di vigenza del rapporto lavorativo o di svolgimento dell’attività autonoma. La somma non è imponibile e sarà corrisposta integralmente a dicembre 2026. Ecco, dunque, i requisiti necessari, le tempistiche per l'invio della domanda telematica e le distinzioni rispetto all'esonero contributivo per le famiglie numerose del bonus mamme 2026.

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Quando fare domanda del bonus mamma 2026

L'attivazione della procedura per la richiesta del beneficio è subordinata all'emanazione di una specifica circolare operativa da parte dell'Inps, pubblicata in seguito:  

  • alla già avvenuta approvazione della legge di Bilancio 2026, strumento normativo mediante il quale si definisce lo stanziamento dei fondi necessari; 
  • alla formale apertura della piattaforma telematica che stabilisce da quando si può fare la domanda per il bonus mamme lavoratrici 2026.

È pertanto essenziale verificare periodicamente se la domanda del nuovo bonus mamme 2026 sia disponibile nell'area riservata del portale dell'Inps, al fine di non incorrere in decadenze legate a ritardi o scadenze perentorie. È bene ricordare, inoltre, che: 

  • i precedenti termini di domanda erano fissati tra il 28 ottobre e il 9 dicembre 2025; 
  • si faceva seguito a un'ulteriore scadenza, stabilita al 31 gennaio 2026, riservata esclusivamente alle nuove nascite e adozioni o agli aggiornamenti dei requisiti avvenuti, in ogni modo, non oltre il 31 dicembre 2025.  
Madre con due figli in un momento di svago
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Qual è la scadenza del bonus mamme 2026

Il quadro normativo suggerisce che il termine per la presentazione dell'istanza sia fissato entro un periodo di circa 40 giorni dall'emanazione della circolare operativa dell'Inps. Tuttavia, per coloro che maturino le condizioni richieste durante l'anno solare, come nel caso di nuove nascite o dell'avvio di un nuovo rapporto di lavoro, la finestra temporale per l'invio potrebbe protrarsi fino alla fine di gennaio dell'anno successivo. 

Accertarsi se si può già richiedere il bonus per le mamme lavoratrici nel 2026 è un passaggio prioritario per le famiglie, poiché la corretta trasmissione dei dati anagrafici della prole costituisce l'unico modo per garantire il versamento del contributo entro il mese di dicembre. 

La scadenza per l'invio delle domande deve essere osservata con rigore, poiché l'Istituto non garantisce il recupero delle somme per le istanze pervenute successivamente. La puntualità nell'invio attraverso i canali telematici rimane, in definitiva, l'adempimento fondamentale per fruire del beneficio.

Come richiedere il bonus mamme 2026

L'accesso alla prestazione avviene sulla piattaforma dedicata dell'Inps, seguendo il percorso Home > Sostegni, Sussidi e Indennità > Nuovo Bonus Mamme e immettendo le credenziali di identità digitale, quali SPID (di livello 2), Carta di Identità Elettronica (CIE) o Carta Nazionale dei Servizi (CNS). Il sistema guidato permette di inserire le dichiarazioni sostitutive di atto notorio riguardanti la composizione del nucleo familiare e la natura dell'occupazione. 

Per avere informazioni dettagliate sul bonus mamme 2026 e come richiederlo, è possibile consultare anche i patronati, che offrono assistenza nella trasmissione della pratica e nella verifica dei requisiti reddituali. In questo modo, si riduce sensibilmente il rischio di errori formali che potrebbero compromettere l'accesso al sussidio.

Il diritto alla percezione dei ratei mensili decade per interruzioni o sospensioni del rapporto di lavoro per cause diverse da quelle tutelate dalla legge. Pertanto, per essere sicura di ottenere il pagamento del bonus per l'intero anno, la lavoratrice deve documentare la continuità dell'impiego lavorativo mediante la comunicazione dei flussi contributivi o delle dichiarazioni sostitutive. 

Quali bonus maternità posso richiedere nel 2026

Il panorama delle agevolazioni per le famiglie è ampio e si articola in diverse forme di supporto che possono essere di natura monetaria o contributiva. Per beneficiare di tali aiuti, è indispensabile possedere i requisiti del bonus mamme definiti in base alla numerosità della prole e alla soglia di reddito annuo complessivo prodotto dalla lavoratrice.

L'idoneità alla misura richiede la sussistenza congiunta di specifiche condizioni anagrafiche e reddituali. Le lavoratrici devono avere un reddito da lavoro dipendente o autonomo che non superi i 40.000 euro annui. Inoltre, la definizione della prole ai fini del bonus comprende i figli naturali, gli adottati e quelli in affidamento preadottivo. Di conseguenza, per quanto riguarda il nucleo familiare, il beneficio è riconosciuto:  

  • alle madri di due figli fino al decimo anno del secondo; 
  • in alternativa, alle madri di tre o più figli fino al diciottesimo anno del più piccolo. 

In entrambi i casi, le mamme lavoratrici non devono essere titolari di un contratto a tempo indeterminato attivo. La maggioranza della platea delle aventi diritto appartiene alla categoria delle madri con due bambini. La soglia dei dieci anni di età del figlio minore funge da limite temporale per la percezione dell'importo mensile di 60 euro. 

Parametro di MisuraDettaglio Requisito 2026Importo SpettanteErogazione
Numero figli minimo2 figli (anche adottivi)60 euro/mese - 720 euro annuiUnica soluzione - Dicembre 2026
Età figlio minore (2 figli)Fino a 10 anni compiuti60 euro/mese - 720 euro annuiUnica soluzione - Dicembre 2026
Età figlio minore (3+ figli)Fino a 18 anni compiuti60 euro/mese - 720 euro annuiUnica soluzione - Dicembre 2026
Tetto reddito lavoroMassimo 40.000 € annuiEsente da tasseCredito su IBAN
Categoria esclusaLavoratrici Domestiche0 euroNon applicabile

La normativa specifica che non rilevano i figli per i quali sia cessata la responsabilità genitoriale. Il bonus mamme 2026 per due figli viene garantito anche in caso di affidamento esclusivo al padre o in situazioni di adozione, a patto che la richiedente mantenga i requisiti di reddito e di attività professionale descritti precedentemente.

Se tale limite dovesse essere superato nel corso dell'anno, la lavoratrice avrebbe diritto al pagamento delle sole mensilità antecedenti al compimento degli anni. Il calcolo standard per l'annualità 2026, basato su dodici mesi di attività lavorativa, porta a un totale di 720 euro netti. 

Lavoratrice che usa una penna digitale su un tablet seduta a un tavolino da caffè
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Come posso ottenere il bonus mamma di 1700 euro

Il bonus mensile di 60 euro non deve essere confuso con la diversa forma di tutela delle lavoratrici, impiegate con contratto a tempo indeterminato e madri di tre o più figli. La legge di Bilancio 2024, infatti, ha introdotto e confermato per l'intero triennio fino al 31 dicembre 2026 l'esonero totale dei contributi previdenziali IVS (di norma, del 9,19%) a carico dei lavoratori dipendenti.

L'agevolazione, che può arrivare a un massimo di 3.000 euro annui, corrispondenti a circa 1.700 euro netti, non è cumulabile con l'integrazione di 720 euro annuali e si differenzia da essa poiché non richiede una domanda all'Inps, ma la semplice comunicazione al datore di lavoro dei dati dei figli e dei rispettivi codici fiscali. Inoltre, la misura resta valida fino al compimento del diciottesimo anno di età del figlio più piccolo. 

Per fornire un quadro sintetico e di immediata consultazione sulle diverse casistiche previste dalla normativa, si riporta di seguito uno schema comparativo. La consultazione della tabella permette di incrociare i requisiti del bonus mamme 2026 relativi alla composizione del nucleo familiare e alle specifiche tipologie contrattuali, con l'indicazione, per ciascun profilo, dell'importo mensile o annuale spettante e della relativa modalità di erogazione.

Profilo ProfessionaleNumero FigliStato contrattualeNatura del beneficioValore annuo stimatoLimite reddito
Dipendente (PA o privato)2 figliQualsiasi (escluso domestico)Bonus monetario Inps720 euro (netti)Entro 40.000 euro
Dipendente (PA o privato)3+ figliTempo indeterminatoEsonero contributivo 100%fino a 3.000 euro lordiNessun limite
Lavoratrice autonoma (Casse)2 figliIscritta gestione obbligatoriaBonus monetario Inps720 euro (netti)Entro 40.000 euro
Lavoratrice Autonoma (G.S.)3+ figliPeriodi di attività 2026Bonus monetario Inps720 euro (netti)Entro 40.000 euro
Apprendista3+ figliContratto di apprendistatoEsonero contributivo 100%fino a 3.000 euro lordiNessun limite
Collaboratrice FamiliareQualsiasiLavoro domesticoNessuna integrazioneNon applicabileNon applicabile

Quali sono i bonus per i nuovi nati nel 2026

L'evento della nascita di un figlio durante l'anno può modificare sostanzialmente l'accesso alle misure di sostegno. Una donna che ha già un figlio e partorisce il secondo acquisisce il diritto all'integrazione di 60 euro mensili a partire dal mese del lieto evento. 

Qualora il requisito dei due o più figli si perfezioni entro il 31 dicembre, il bonus spetta per l'intero periodo di vigenza del requisito stesso. 

È tuttavia importante precisare che non esiste nel 2026 un bonus mamma per il primo figlio all'interno di questa specifica cornice normativa, in quanto la soglia minima di accesso è fissata a due figli. Per il primogenito, le famiglie possono fare affidamento su altre tipologie di sussidio, tra le quali figurano le novità e i bonus per le famiglie del decreto “Bollette” 2026 o l'assegno unico e universale, che risponde a logiche di calcolo e requisiti differenti rispetto al bonus mamme.

Quali controlli fa l'Inps sul bonus mamme

Le dichiarazioni fornite dalle lavoratrici in sede di istanza sono sottoposte a controlli rigorosi, anche successivamente all'erogazione della somma di 720 euro (o proporzionale ai mesi lavorati). In caso di irregolarità dei dati relativi al reddito o alla composizione familiare, l'Istituto provvede al recupero delle somme indebitamente percepite, applicando le sanzioni amministrative previste dal DPR 445/2000. 

Inoltre, per quanto concerne la verifica della composizione del nucleo, il controllo avviene tramite le banche dati dell'Anagrafe Nazionale e i registri dell'Inps. Per questo motivo, si raccomanda di verificare scrupolosamente la documentazione contrattuale e fiscale, nonché i periodi di iscrizione alle gestioni previdenziali obbligatorie. 

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