Resta in fase espansiva il mercato residenziale italiano, anche se si registrano i primi segnali di rallentamento. I prezzi presentano le prime correzioni, soprattutto nelle località che avevano conosciuto i maggiori rincari. A dirlo è il report G-Market Pulse. Residential quarterly outlook - Q4 2025" a cura del dipartimento Research & Data Intelligence di Patrigest - Gruppo Gabetti.
Crescita delle compravendite del 9,2%
Per quanto riguarda le compravendite, in linea con i dati ufficiali dell'Agenzia delle Entrate, Gabetti segnala una crescita del 9,2% nei primi nove mesi del 2025 rispetto all'analogo periodo del 2024. I primi dieci mercati registrano una crescita del 6,5%, confermando il trend positivo dei primi due trimestri dell'anno.
Calo delle intenzioni d'acquisto
L'aumento dei tassi aveva fatto diminuire nel 2023-2024 le intenzioni di acquisto degli italiani che però nel 2025 registrano un'inversione di tendenza. Da ciò emerge un ritrovato ottimismo delle famiglie e un progressivo sblocco della domanda potenziale, favorito anche dalla maggiore stabilità del credito.
Dal report emerge un forte squilibrio tra le preferenze della domanda e gli immobili effettivamente disponibili sul mercato. La domanda, infatti, si concentra preferibilmente sui trilocali (38%), mentre l'offerta è sbilanciata sui quadrilocali (36%). Secondo l'analisi effettuata sui dati di Wikicasa, inoltre, esiste una dinamica alternante nel prezzo richiesto al m2, con una stabilizzazione nel 2025 su un valore medio di 1743 euro m2. Dopo una progressiva riduzione della metratura, dal 2024 in poi la metratura richiesta risale fino a 109 m2.
Previsioni per il 2026
Dopo il picco registrato nel 2025 (+3%) si prevede per il 2026 una normalizzazione dei prezzi (+1%). Il trend evidenzia una ciclicità regolare e un progressivo assestamento del mercato, in linea con un contesto di maggiore stabilità economica. Nel 2026 si viaggia verso le 785mila compravendite, con un superamento definitivo della fase di contrazione vissuta nel 2023-2024.
Normalizzazione anche nelle grandi città
Dopo l'aumento dei prezzi nel 2025 si prevede una normalizzazione dei valori nel 2026 (+0,7%), che manterranno in ogni caso un trend positivo. Il numero di transazioni sarà in crescita anche nei grandi centri, con previsioni anche superiori al periodo pre pandemia.
Le considerazioni di Luca Dondi, ad di Patrigest-Gruppo Gabetti
Secondo Luca Dondi dall'Orologio, amministratore delegato di Patrigest - Gruppo Gabetti."Il crescente divario tra prezzi e capacità di spesa degli acquirenti rende oggi sempre più necessario un riequilibrio che l'accesso al credito, pur ancora favorevole, non riesce più da solo a sostenere. L'aumento del ticket medio dei mutui riflette sia valori immobiliari più elevati, sia una liquidità familiare forse più ridotta"
"Resta incerto se tali segnali possano rappresentare l'avvio di un aggiustamento più ampio; tuttavia, la debole dinamica salariale appare oggi insufficiente a compensare l'incremento dei valori medi richiesti. Tale criticità risulta particolarmente evidente nei contesti che, negli ultimi anni, hanno registrato una crescita più marcata dei prezzi, ponendo un tema di sostenibilità dei valori soprattutto nei mercati urbani a maggiore costo"
"Diventa inoltre centrale la necessità di ampliare e diversificare l'offerta in locazione: l'interesse degli investitori corporate è un segnale positivo, ma gli investimenti sono ancora insufficienti e concentrati su segmenti specifici (student housing e build to sell), con un impatto limitato sul fabbisogno abitativo complessivo e con forti differenze territoriali. Nel complesso, il mercato residenziale si configura come frammentato e a traiettorie differenziate, fortemente influenzato dalle specificità locali" dichiara
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