Nel cuore del centro di Roma. In una piazza che si apre al lato della frequentatissima Via del Corso, si trova una chiesa antica e dalla lunga storia che merita di essere visitata. Si tratta della Basilica di San Lorenzo in Lucina. Consacrata nel lontano 1196, fu più volte restaurata e modificata, fino agli interventi ottocenteschi, che si conclusero nel 1858. Ecco, allora, cosa c’è da sapere sulla Basilica di San Lorenzo in Lucina e perché visitarla.
La storia della Basilica di San Lorenzo in Lucina
La storia basilica inizia in epoca paleocristiana, quando le prime comunità di credenti si riunivano nelle case private, trasformate in luoghi di culto. Proprio qui sorgeva la domus di una nobile cristiana, Lucina, che avrebbe messo a disposizione i propri spazi per le celebrazioni, dando origine a un antico titulus, cioè una delle prime chiese di Roma.
Nel corso dell’alto Medioevo, la basilica subisce vari rimaneggiamenti, adeguandosi ai mutamenti della città e alle esigenze del culto, come accadde a molte chiese sorte su edifici di età romana. Tra XI e XII secolo avviene una grande ristrutturazione in stile romanico che ancora oggi è intuibile.
Tra il Seicento e il Settecento: la basilica viene rinnovata secondo il gusto barocco, con il progetto di Cosimo Fanzago e opere di grandi maestri, tra cui Guido Reni. Tra Ottocento e Novecento si susseguono restauri e interventi di consolidamento che cercano di rimuovere tutte le innovazioni barocche.
La graticola di San Lorenzo
Uno degli elementi più noti della Basilica è la reliquia legata al martirio del santo: la graticola su cui, secondo la tradizione, san Lorenzo sarebbe stato arso vivo. Questa reliquia è divenuta il simbolo stesso della chiesa e uno dei motivi principali per cui molti fedeli scelgono di visitarla.
La tradizione racconta che Lorenzo, diacono della Chiesa di Roma, venne condannato al supplizio della graticola per essersi rifiutato di consegnare i beni della Chiesa alle autorità imperiali e per averli invece distribuiti ai poveri.
Cosa vedere nella Basilica di San Lorenzo in Lucina?
L’interno della Basilica di San Lorenzo in Lucina è soprattutto ricco di arte e di cose da vedere. Tra le cose da non perdere:
- Altare maggiore: ospita il celebre Crocifisso di Guido Reni, posto sopra l’altare progettato da Carlo Rainaldi nel 1669.
- Battistero: nella prima cappella a sinistra, raffigura il Battesimo di Cristo ed è opera settecentesca di Giuseppe Sardi.
- Soffitto ligneo a cassettoni: rappresenta l’Ascensione di Cristo con papa Damaso I, San Lorenzo e la matrona Lucina.
- Cappella dell’Immacolata Concezione: cappella mariana più importante, conclusione del percorso dedicato alla Madonna.
- Cappella Lovatti (San Lorenzo): prima cappella a destra, con tele di Sigismondo Rosa e Giuseppe Creti e i resti della graticola del martirio sotto l’altare.
- Cappella Fonseca: progettata da Gian Lorenzo Bernini, contiene il busto marmoreo del committente scolpito dallo stesso artista.
- Cappella di San Carlo Borromeo: conserva la pala San Carlo porta in processione il chiodo della croce (1618) di Carlo Saraceni.
- Cappella di San Francesco e Santa Giacinta Marescotti: presenta tele di Simon Vouet e la pala d’altare di Marco Benefial del 1736.
Chi è sepolto all'interno della Basilica?
La Basilica di San Lorenzo in Lucina, trovandosi nel cuore di Roma e avendo una storia antichissima, è stata scelta come luogo di sepoltura da diverse personalità di rilievo, soprattutto in età moderna. Tra le sepolture c’è quella del pittore Nicolas Poussin, con la celebre iscrizione «Et in Arcadia ego», e quelle di artisti e musicisti come Adam Elsheimer, Pompeo Batoni, Luca Marenzio e Josef Mysliveček.
Vi riposano inoltre figure eminenti della cultura e della Chiesa, tra cui l’architetto Raffaele Stern, l’archeologo Carlo Fea e diversi cardinali titolari, con particolare rilievo per la cappella Lovatti, che accoglie le tombe di famiglia e del cardinale Pietro Ciriaci.
Dove si trova la Basilica e come arrivare
La posizione della chiesa la rende facilissima da raggiungere: da qui si può raggiungere facilmente a piedi molte altre attrazioni, come la Fontana di Trevi, Piazza di Spagna e il Pantheon. Con i mezzi pubblici invece, la stazione più vicina è generalmente Spagna (Linea A), da cui scendere verso via del Corso e raggiungere la piazza con una breve passeggiata.
In alternativa, puoi utilizzare le numerose linee di autobus che percorrono il centro: molte fermano come la 51, 52, 53, 62, 63, 71, 80, 83, 85, 100 e 492 fermano a Largo Chigi, a pochi minuti a piedi. Per chi proviene dalle stazioni ferroviarie principali, come Roma Termini o Roma Tiburtina, è comodo utilizzare la metropolitana Linea A, scendendo a Barberini o Spagna, e proseguire a piedi.
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