All'apparenza semplici tratti di strada o lievi colline, in realtà sono teatri di fenomeni che sembrano contraddire ogni logica; ci sono dei luoghi al mondo che danno l'impressione di mettere in discussione una delle certezze più solide della fisica: la gravità. Auto che sembrano risalire una pendenza a motore spento, acqua che pare scorrere "in salita", oggetti che confondono l'orientamento dello sguardo, alimentano da anni il mito dei luoghi senza gravità. Anche conoscendo la spiegazione scientifica, lo stupore e l'esperienza che si prova visitando questi luoghi rimane sorprendente.
- Cosa dice la scienza sui "luoghi antigravità"
- Ariccia: la Salita del Diavolo, in discesa
- Magnetic Hill: l'attrazione canadese di Moncton
- Monte Aragats: misteri in Armenia
- Salalah: il punto antigravità dell'Oman
- Kyamwilu Hill: la collina magnetica in Kenia
- Zona Magnética: l'illusione nel deserto cileno
- Orroroo: gravità invertita in Australia
- Rua do Amendoim: l'illusione urbana in Brasile
Cosa dice la scienza sui "luoghi antigravità"
Prima di esplorare i singoli luoghi, occorre chiarire un punto fondamentale: la gravità non smette mai di agire. Non esiste alcun punto dell'universo in cui questa forza fondamentale non sia presente: anche sulla Stazione Spaziale Internazionale, spesso citata come esempio di "assenza di gravità", si verificano in realtà condizioni di microgravità, con valori un milione di volte inferiori a quelli terrestri ma comunque presenti.
I fenomeni osservati nei cosiddetti "luoghi antigravità" derivano da potenti illusioni ottiche: il cervello umano valuta pendenza e direzione basandosi su orizzonte, linee verticali e contesto ambientale; quando questi elementi risultano assenti, inclinati o contraddittori, la percezione viene completamente distorta. Il risultato? Discese interpretate come salite e viceversa, e non solo.
Ariccia: la Salita del Diavolo, in discesa
Il primo, particolarissimo caso di luogo che sembra senza gravità si trova proprio in Italia e nello specifico ad Ariccia, a breve distanza dalla capitale, dove c'è una "salita in discesa"; più in particolare, c'è un tratto di strada ben preciso appare in salita, eppure le automobili in folle si muovono apparentemente controgravità. Il dislivello reale è in discesa, ma gli alberi ai lati della strada e la mancanza di riferimenti visivi chiari ingannano completamente la percezione.
Il nome popolare di questo luogo, la Salita del Diavolo, testimonia come per secoli fenomeni come questo siano stati attribuiti a delle forze soprannaturali.
Magnetic Hill: l'attrazione canadese di Moncton
Questa collina del New Brunswick in Canada è probabilmente la "gravity hill" più popolare al mondo, e attira centinaia di migliaia di visitatori ogni anno. Le vetture parcheggiate in un punto ben preciso e messe in folle cominciano spontaneamente a muoversi verso l'alto; chi scende dall'auto racconta la sensazione fisica di essere "tirato" lungo il pendio, con difficoltà evidenti nel camminare normalmente.
Alcuni studi condotti fin dagli anni Sessanta hanno dimostrato che l'inclinazione effettiva è opposta a quella percepita, ma l'orizzonte alterato e la conformazione del terreno creano l'illusione perfetta.
Monte Aragats: misteri in Armenia
Il monte Aragats è un vulcano inattivo da più di 5.000 anni e la vetta più alta dell'Armenia; alle sue pendici, migliaia di visitatori sperimentano ogni anno una serie di fenomeni apparentemente inspiegabili:
- veicoli che risalgono pendenze a motore spento;
- corsi d'acqua che sembrano scorrere verso l'alto;
- maggiore facilità nel camminare in salita rispetto alla discesa;
- alterazione della percezione delle distanze.
Il paesaggio montano circostante, con orizzonti irregolari e pendenze leggere, crea le condizioni ideali per ingannare il sistema percettivo umano.
Salalah: il punto antigravità dell'Oman
Situato nel sud del sultanato dell’Oman, questo luogo ha alimentato per anni numerose teorie su campi magnetici anomali; le misurazioni scientifiche effettuate hanno però escluso la presenza di qualsiasi fenomeno fuori dall’ordinario, confermando ancora una volta la natura percettiva del fenomeno.
Il paesaggio collinare e desertico, privo di punti di riferimento affidabili, amplifica l'effetto fino a renderlo quasi surreale.
Kyamwilu Hill: la collina magnetica in Kenia
Ancor prima di attirare l'interesse del resto del mondo, questa "collina magnetica" kenyana, la Kyamwilu Hill, aveva già acquisito una certa popolarità tra gli abitanti della zona, dando vita a numerose leggende.
Anche qui l'acqua versata sul terreno sembra risalire la collina e anche in questo caso gli studi topografici hanno dimostrato che l'inclinazione reale è opposta a quella percepita, con il cervello che "ricostruisce" in modo scorretto la realtà in assenza di un orizzonte definito.
Zona Magnética: l'illusione nel deserto cileno
La Ruta 11 è una strada lunga 192 Km che percorre il nord del Cile, e oltre a offrire uno spettacolare paesaggio desertico attrae i turisti per la sua Zona Magnética: è qui che l'illusione ottica, amplificata dall'ambiente circostante desolato e privo di punti di riferimento, si estende non solo alle auto ma anche a qualsiasi oggetto venga fatto rotolare apparentemente verso l'alto.
Orroroo: gravità invertita in Australia
Nel sud dell'Australia, nei pressi di Orroroo e più precisamente sulla Black Rock Road, si trova una "collina antigravità" ben segnalata dalla presenza di un gigantesco cartello a forma di magnete.
I visitatori, che affrontano diverse ore di viaggio per raggiungere questa meta, sono invitati a spegnere l'auto, metterla in folle, lasciare il pedale del freno e abbandonarsi alla sensazione di "scendere su" per la collina.
Rua do Amendoim: l'illusione urbana in Brasile
Il Brasile ospita numerosi luoghi anti-gravità, come quelli nel Mato Grosso, a São Thomé das Letras e a Rio de Janeiro. Ce n'è uno anche a Belo Horizonte, sulla Rua Professor Otávio Coelho de Magalhães soprannominata Rua do Amendoim (via dell'Arachide) e diventata ormai oggetto di numerosi video virali.
A destare particolare curiosità in questo caso è il fatto che non ci si trovi su una collina o in un deserto ma in piena città: con le loro linee irregolari, anche le aree urbane moderne possono dunque fare da cornice allo stesso curioso fenomeno.
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