Fine dell'alta pressione, maltempo in arrivo nel fine settimana ma non per tutti! Aria più fredda confermata dal nord Atlantico.
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Maltempo Italia
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In questi ultimi giorni sono arrivati nel Mediterraneo segnali evidenti di cedimento dell'alta pressione, che aveva avvolto l'Italia per oltre due settimane tra fine febbraio e inizio marzo. Le avvisaglie di primavera, in fin dei conti, si sono rivelate un autentico fuoco di paglia, ma c'era da aspettarselo con l'intero mese di marzo davanti e un inverno ancora in grande spolvero in altre zone d'Europa.
L'anticiclone uscirà di scena completamente tra poche ore, ma il maltempo nel weekend non riguarderà tutta Italia.

Arriva maltempo nel weekend

Si tratterà essenzialmente di una saccatura fresca nord-atlantica coadiuvata da aria fredda in quota proveniente dalla Groenlandia. Questa massa d'aria più fredda attraverserà a grandi falcate tra poche ore la Francia, dopodiché nel corso di questo sabato penetrerà all'interno del Mediterraneo, dove darà vita a un ciclone piuttosto insidioso e carico di maltempo. Non casualmente si prevede che il primo "vero" freddo arrivi proprio a marzo.

Questo vortice di bassa pressione sarà caratterizzato da un minimo di circa 995 millibar, segno che non si tratterà di una perturbazione di poco conto. Tuttavia la traiettoria di questo ciclone non includerà tutta l'Italia, bensì si limiterà a colpire i settori più occidentali come nord-ovest e isole maggiori.

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Le previsioni per sabato 14 marzo

Nel corso di sabato 14 marzo il tempo peggiorerà sensibilmente su Liguria, Piemonte e Valle d'Aosta. Su queste tre regioni sarà elevato il rischio di piogge e temporali intensi, che si svilupperanno sul Mar Ligure in direzione del genovese, del savonese, del basso Piemonte e dello spezzino.

Gli accumuli di pioggia saranno ragguardevoli, tanto che in appena 24 ore potrebbero cadere oltre 100 mm di pioggia, soprattutto a ridosso delle montagne dove sarà presente il classico effetto stau, ossia l'accrescimento verticale delle nubi a ridosso delle montagne, derivante dal sollevamento forzato dell'umidità. Il vapore acqueo in eccesso condensa in alta quota ed ecco che permette la nascita di nubi ancor più ricche di pioggia sui monti. In breve si attendono:

  • temporali intensi tra Liguria e basso Piemonte
  • piogge abbondanti con accumuli superiori ai 100 mm

Tanta pioggia è attesa anche sull'alto Piemonte, premesso che al di sopra dei 1200-1300 metri di altitudine sarà tutta neve. Col passare delle ore l'instabilità si estenderà anche alla Lombardia occidentale, all'appennino emiliano e alla Toscana, ma in questo caso le precipitazioni saranno di gran lunga inferiori sia per durata che per intensità rispetto a Liguria e Piemonte.

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Quali sono le previsioni per domenica 15 marzo

Nella giornata di domenica 15 marzo il ciclone sprofonderà sul canale di Sardegna, puntando minacciosamente Corsica e Sardegna, per poi raggiungere a grandi falcate le coste del nord Africa.

Insomma si comporterà in modo differente da altre tipiche perturbazioni nord-atlantiche, che solitamente attraversano tutto il mar Tirreno per poi concludere la propria corsa sul sud Italia. In questa occasione invece il ciclone si muoverà in direzione della Tunisia e dell'Algeria, avendo così effetti marginali su buona parte della penisola.

Dopo le forti precipitazioni sul nord-ovest, ecco che il maltempo avvolgerà gran parte della Sardegna, anche in questo caso con temporali intensi che potrebbero scatenare:

  • forti raffiche di vento
  • nubifragi e piogge intense

Il maltempo potrebbe agguantare anche la Sicilia nel corso di domenica, specie tra pomeriggio e sera. Sul resto d'Italia il tempo sarà molto più variabile: tutt'al più potrebbero verificarsi isolati acquazzoni o temporali pomeridiani su colline e montagne, specie lungo la dorsale appenninica ma, per il resto, il tempo si rivelerà più asciutto.

L'inverno non è ancora finito

Questa perturbazione tuttavia non sarà l'unica nel prosieguo di marzo, tutt'altro. Ad inizio prossima settimana arriverà un'altra incursione fredda addirittura dall'est Europa, che rischia di scaraventare l'Italia di nuovo in inverno, soprattutto sotto l'aspetto delle temperature. Insomma l'inverno non è ancora giunto al termine e lo dimostrerà molto chiaramente nella seconda metà del mese.

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