Dal 5 marzo 2026 la nuova Galleria dell’Antico Egitto riaccoglie il pubblico al Castello Sforzesco: 330 reperti, percorso immersivo e un unico biglietto.
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museo egizio castello sforzesco
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Milano amplia il suo circuito museale con un ritorno d’eccezione: la Galleria dell’Antico Egitto del Castello Sforzesco ha riaperto al pubblico giovedì 5 marzo 2026. Un allestimento rinnovato e più immersivo accompagna i visitatori in oltre quattromila anni di civiltà lungo il Nilo, con 330 reperti esposti tra sarcofagi, papiri, statue e oggetti rituali.

Dove si trova il Museo Egizio di Milano e come arrivare

Il Museo Egizio di Milano è ospitato all’interno del Castello Sforzesco, in Piazza Castello, tra il centro storico e il Parco Sempione. Il Duomo dista circa 15 minuti a piedi.

  • Metro M1 Cairoli: circa 3 minuti a piedi.
  • Metro M1/M2 Cadorna: circa 7 minuti a piedi.
  • Metro M2 Lanza: circa 10 minuti a piedi.

Il Castello Sforzesco è uno dei simboli storici più riconoscibili di Milano: nato come residenza ducale e fortezza nel XV secolo, oggi riunisce otto musei civici visitabili con un unico biglietto giornaliero.

Cosa vedere al museo: statue, papiri e reperti archeologici

La nuova Galleria dell’Antico Egitto presenta circa 330 opere selezionate da una collezione civica che supera i 3.000 oggetti. Il percorso, organizzato in sei sezioni tematiche, racconta la vita quotidiana, il culto degli dei e le pratiche funerarie. Molti pezzi arrivarono a Milano tra Ottocento e Novecento grazie a donazioni private; un nucleo importante proviene dagli scavi nell’Oasi del Fayyum condotti negli anni Trenta dall’archeologo Achille Vogliano. Tra i capolavori da non perdere:

  • Statua di Amenemhat III: il faraone della XII dinastia è raffigurato in calcare, seduto su trono cubico con copricapo reale nemes e cobra sulla fronte; l’opera proviene dagli scavi di Medinet Madi (Fayyum).
  • Ushabti di Imenmes: due statuette lignee dipinte provenienti da Deir el-Medina, deposte nelle tombe per “rispondere” al lavoro nell’aldilà al posto del defunto.
  • Statua-cubo di dignitario: tipologia diffusissima nella scultura privata egizia; la figura rannicchiata è avvolta in una veste aderente, con iscrizioni votive (attribuita alla XXV dinastia) dedicate a Hathor.
  • Frammento del Libro dei Morti di Pashed: papiri con formule rituali per guidare il defunto verso la vita eterna, diffusi dal Nuovo Regno.
  • Sarcofagi di Peftjauauyaset: esemplari di grande rilievo all’interno del percorso funerario.
  • Modelli per scultore: lastre in calcare usate come esercizi e supporti didattici per apprendere le tecniche del rilievo.
  • Dea gatto Bastet: piccola figurina in bronzo della dea protettrice della casa e della fertilità, oggetto di diffusa devozione nel Tardo Periodo.

Orari, prezzi e informazioni utili

La Galleria dell’Antico Egitto si inserisce in un ampio itinerario culturale: con lo stesso biglietto è possibile esplorare tutte le collezioni del Castello, dalle arti decorative alla scultura rinascimentale, fino a opere legate a Leonardo da Vinci e Michelangelo. In particolare:

  • Orari: da martedì a domenica 10:00–17:30 (ultimo ingresso 17:00). Chiuso il lunedì.
  • Biglietti: intero €5; ridotto €3 per 18–25 anni e over 65.
  • Gratuità: under 18, persone con disabilità, giornalisti accreditati, studenti delle scuole secondarie e in occasione delle giornate gratuite dei musei civici.
  • Gruppi: per gruppi superiori a 10 persone è richiesta la prenotazione della fascia oraria di accesso alla Galleria dell’Antico Egitto..
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