Chi arriva a Orbetello troverà una città in laguna con il mare aperto a pochi passi. In altre parole, nella località toscana convivono lidi lunghissimi e baie scolpite nella roccia, con pinete ombrose alle spalle e fondali trasparenti davanti. Un contrasto raro in Italia, che rende questa porzione di Maremma un angolo da scoprire. Tra le cose da vedere a Orbetello non mancano tra pedalate in pineta, bagni e snorkeling in acque chiarissime.
Dove si trova e perché colpisce al primo sguardo
Orbetello è in Maremma meridionale (provincia di Grosseto) e affaccia su una laguna collegata al Monte Argentario da una diga e da due tomboli sabbiosi: Feniglia a sud e Giannella a nord. Questa conformazione unica crea un effetto “sospeso” tra laguna e Tirreno: città e natura si sfiorano, con le spiagge a pochi minuti di bici o d’auto.
Come arrivare a Orbetello in auto o con i mezzi
In auto si percorre l’Aurelia (SS1), che collega Livorno, Grosseto e scende verso il Lazio: gli svincoli per Giannella, Feniglia e Argentario sono frequenti e ben indicati. In treno la fermata è Orbetello–Monte Argentario, sulla Tirrenica tra Livorno e Roma; da lì bus locali o taxi raggiungono spiagge e borghi portuali (Porto Ercole, Porto Santo Stefano).
Tre spiagge iconiche: Feniglia, Giannella, Ansedonia
Lungo questo tratto di costa la qualità delle acque è molto alto, così come le spiagge sono spesso immerse nella natura.
Feniglia: sette chilometri tra daini e profumo di pino
La Feniglia è una striscia di sabbia chiara lunga circa 7 km, con fondale basso e regolare. Alle spalle corre la Riserva Naturale Duna Feniglia: una pineta fitta e fresca, frequentata da daini e fauna di macchia, attraversata da percorsi ciclabili che arrivano praticamente alla spiaggia.
Giannella: otto chilometri al vento favorevole
Il tombolo settentrionale della Giannella corre per circa 8 km con sabbia fine e acqua che degrada lentamente. È un riferimento per sport velici grazie all’esposizione ai venti più favorevoli e agli spazi per armare tavole e vele.
Ansedonia: mare e archeologia
Più a sud, Ansedonia offre un contesto diverso: sabbia mista a piccoli ciottoli e un’atmosfera più raccolta. A breve distanza si incontrano la Tagliata Etrusca e la Spaccata della Regina, testimonianze di antichi interventi idraulici etrusco-romani.
Argentario: tra calette limpide e fondali da maschera
Basta superare la diga che unisce Orbetello all’Argentario per cambiare scenario: la costa diventa rocciosa, si aprono piccole baie e i colori dell’acqua si accendono.
Cala del Gesso: è facilmente raggiungibile
Una delle più note: ciottoli chiari, acqua azzurra intensa e atmosfera raccolta. L’accesso è tramite un sentiero in discesa (più impegnativo al ritorno): servono scarpe comode e scorte d’acqua, perché non ci sono bar né noleggi.
Cala Galera: morbida e vicina al porto
Nei pressi dell’omonimo porto turistico, Cala Galera offre un fondale misto sabbia-ciottoli e acque spesso tranquille. Si raggiunge con una strada sterrata, ma meno faticosa rispetto a Cala del Gesso e con un'atmosfera più tranquilla rispetto ai lidi.
Acqua Dolce: snorkeling tra anfratti e piccole grotte
Rocce affioranti, ciottoli, cambi di profondità e tanti rifugi naturali per la fauna marina: è la meta ideale per chi mette al centro la maschera. Anche qui l’accesso è tramite sentiero e non sono presenti servizi in spiaggia.
La Bionda: sabbia chiara a due passi da Porto Ercole
Qui si trova sabbia chiara, l'accesso è semplice e i parcheggi sono relativamente vicini. L’acqua resta limpida ma il fondale è sabbioso, adatto anche ai più piccoli. La spiaggia è in gran parte libera, con qualche punto di ristoro nelle vicinanze.
Cosa si mangia: i piatti della laguna
La cucina locale parla la lingua della pesca lagunare. Regna la bottarga di muggine, compatta e saporita: ottima grattugiata su un primo o servita a fettine con olio toscano. In tavola arrivano spesso pesce azzurro, anguille e cefali, alla griglia o in umido, accanto ai sapori di terra della Maremma: carni, cinghiale, zuppe e verdure locali.







