Progettare un impianto elettrico richiede più attenzione di quanto sembri: bastano poche scelte sbagliate per ritrovarsi con ciabatte ovunque, prolunghe pericolose e punti presa inaccessibili dietro i mobili. Il numero e la posizione delle prese dipendono dalle dimensioni degli ambienti, dal tipo di utilizzo e dalla normativa tecnica vigente. Proprio per questa ragione, capire quante prese elettriche mettere in casa significa dunque porre le basi per un'abitazione sicura, funzionale ed efficiente.
- Distanze e altezze per le prese elettriche: cosa dice la legge
- Quante prese elettriche mettere in una casa
- Prese elettriche in soggiorno e in camera: dove metterle
- Prese in bagno e in cucina: a cosa fare attenzione
- Dove mettere le prese elettriche all'ingresso e nei locali di servizio
- Consigli per posizionare le prese elettriche in casa
Distanze e altezze per le prese elettriche: cosa dice la legge
Il riferimento normativo principale in Italia per il posizionamento delle prese elettriche è la norma CEI 64-8, affiancata dalla guida CEI 64-50: questi standard definiscono criteri di sicurezza, ergonomia e funzionalità per gli impianti elettrici residenziali, e restano validi anche nel 2026.
La quota minima per le prese a parete è 17,5 cm dal pavimento finito, riducibile a 7 cm su battiscopa e a 4 cm su torrette a pavimento. Nella pratica quotidiana, però, i punti presa si installano tra 30 e 40 cm da terra, perché più comodi da usare; gli interruttori della luce si collocano tra 90 e 110 cm. Qualsiasi scostamento da questi valori deve restare entro i limiti previsti dalla norma.
Quante prese elettriche mettere in una casa
La norma CEI 64-8 stabilisce le dotazioni minime di prese elettriche in base alla superficie del locale e a tre livelli progressivi di dotazione. Al livello 1 (base) si considera che:
- una stanza piccola richiede almeno 4 prese;
- una stanza media ne richiede almeno 5;
- una stanza grande ne richiede almeno 6.
Salendo ai livelli 2 e 3, pensati per dotazioni più specifiche, si arriva rispettivamente a 7-8 prese per stanze medie e fino a 10 per quelle più grandi. Il minimo normativo va considerato un punto di partenza: con smartphone, laptop, televisori e piccoli elettrodomestici sempre più numerosi, le esigenze reali superano spesso quei valori.
Va anche detto che la distribuzione ottimale delle prese varia a seconda del tipo di ambiente considerato: soggiorno, camere e cucina necessitano di almeno 4-8 prese, ben distribuite sulle pareti principali e con altezze differenziate in base all'utilizzo; per il bagno ne servono poche, purché posizionate a norma, mentre per gli ambienti di servizio è sufficiente posizionarne una o due.
Prese elettriche in soggiorno e in camera: dove metterle
In soggiorno e camere da letto, l’altezza standard delle prese elettriche è fissata su 30-40 cm, ma accanto a comodini e scrivanie è utile portarle a 70-80 cm per un accesso più agevole senza doversi piegare; se il televisore è montato a parete, i punti presa si posizionano tra 100 e 130 cm, così da restare nascosti dietro lo schermo.
In soggiorno, le prese dovrebbero essere ravvicinate per TV, soundbar, decoder e console; in camera da letto, i punti presa vicino al letto sono utili per la ricarica notturna dei dispositivi.
Prese in bagno e in cucina: a cosa fare attenzione
Bagno e cucina sono le aree più delicate della casa, perché il rischio elettrico è amplificato dalla presenza di acqua. In particolare, per posizionare le prese in bagno bisogna considerare un'altezza minima di 110 cm e una distanza minima di 60 cm da doccia, vasca e lavabo: questi non sono suggerimenti ma obblighi normativi, stabiliti dalla Sezione 701 della CEI 64-8. In caso di lavanderia integrata nel bagno, le prese per lavatrice e asciugatrice non devono trovarsi sotto scarichi o carichi d'acqua.
In cucina, le prese sopra il piano di lavoro si collocano a 110-120 cm; per gli elettrodomestici da incasso (forno, frigorifero, lavastoviglie) la quota scende a 20-30 cm, mentre per la cappa si arriva a circa 265 cm.
La norma CEI 64-8 raccomanda l'uso di prese Schuko per i grandi elettrodomestici, eliminando la necessità di adattatori.
Dove mettere le prese elettriche all'ingresso e nei locali di servizio
Negli spazi secondari le esigenze sono più contenute, ma non vanno trascurate: in cantine e ripostigli, prese elettriche e comandi possono essere installati fino a 150 cm di altezza, mentre citofoni e videocitofoni si posizionano a un'altezza di circa 140 cm. Una o due prese in questi ambienti bastano per aspirapolvere, freezer o apparecchi usati occasionalmente.
Consigli per posizionare le prese elettriche in casa
Una buona distribuzione delle prese elettriche in casa nasce da una pianificazione anticipata, idealmente prima di posare i pavimenti e prima di montare i mobili e gli elettrodomestici.
Quali prese elettriche installare in casa
Non tutte le prese elettriche sono uguali: ne esistono varie tipologie, ognuna sviluppata per un utilizzo preciso. Quelle principali sono:
- la presa bipasso (P17/11), la più diffusa negli impianti civili: accetta spine da 10A e da 16A ed è adatta alla maggior parte dei dispositivi domestici;
- la presa Schuko (CEE7/4), pensata per i grandi elettrodomestici (frigorifero, lavatrice, lavastoviglie, forno, asciugatrice) grazie ai contatti laterali di messa a terra e alla migliore protezione delle parti in tensione;
- le prese da muro con USB integrate, una soluzione pratica nei punti di ricarica, come accanto al letto o al divano.
Cosa non fare quando si installano le prese elettriche
Alcune scelte in apparenza secondarie nel posizionamento delle prese elettriche in casa possono compromettere sicurezza e funzionalità dell'intero impianto. Ecco le situazioni da evitare:
- fermarsi al minimo normativo senza prevedere alcun margine aggiuntivo;
- scegliere la posizione dei punti presa ignorando dove andranno i mobili;
- non rispettare altezze e distanze di sicurezza in bagno e cucina;
- far confluire troppe utenze ad alto consumo su un'unica linea elettrica;
- raggruppare tutti i punti presa su un'unica parete: una disposizione bilanciata tra le pareti dell'ambiente riduce il ricorso alle prolunghe e abbatte il rischio di sovraccarico.








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