Caldo in Italia l'11, il 12 e il 13 maggio: almeno tre giorni d'estate in vista

Caldo sempre più presente: maggio regala la prima parentesi estiva su alcune regioni.
caldo in italia
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L’estate scalda i motori, questo è ormai chiaro a tutti. La presenza del deserto del Sahara ad un passo dall’Italia ovviamente facilita il tutto, poiché basta un piccolo sussulto dell’anticiclone nordafricano per spedire nel Mediterraneo masse d’aria calde, dai connotati estivi. Maggio, come sempre è stato, riserverà una delle prime ondate di caldo in Italia, una di quelle in grado di spedire in spiaggia migliaia di italiani.

Caldo in Italia ormai alle porte

Già nel corso di questa settimana le temperature proveranno a salire ulteriormente portandosi localmente oltre i 25°, ma in verità il caldo vero, quello proveniente dal Sahara, resterà ancora lontano. Da non sottovalutare: le correnti atlantiche continueranno a sferzare l'Europa e anche a interessare l'Italia, soprattutto al centro e al nord, dove sarà elevato il rischio di rovesci e intensi temporali con grandine e raffiche di vento. 

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I primi moti turbolenti della tarda primavera inevitabilmente sfoceranno in temporali piuttosto insidiosi sulla Val Padana centro-orientale e nelle zone interne del centro. Il sud Italia sarà invece maggiormente protetto dall'alta pressione subtropicale, ma le temperature non saranno ancora altissime come quelle attese durante la prossima settimana. Le zone più coinvolte dai temporali in settimana saranno:

  • Val Padana centro-orientale.
  • Zone interne del centro Italia.

Svolta meteo: arriva il caldo africano

Già da domenica 10 maggio ci sarà un ulteriore rinforzo della cupola di alta pressione subtropicale e già in questo frangente le temperature massime potrebbero lambire i 26 o 27° all'estremo sud, specie tra bassa Calabria e Sicilia.

L'exploit del caldo africano potrebbe arrivare nei primi giorni della prossima settimana, esattamente tra 11, 12 e 13 maggio. Il responsabile di questa improvvisa ondata di caldo precoce sarà una forte perturbazione atlantica che punterà minacciosamente la Spagna e il Marocco, oltre che tutto il Mediterraneo occidentale. 

Un classico della primavera: gli scambi meridiani favoriranno questi movimenti dell'aria da nord verso sud e viceversa, scatenando sia intense perturbazioni sia ondate di caldo considerevoli a latitudini superiori.

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Picchi estivi al Sud: fino a 30-31°C

A ricevere la visita del caldo saranno presumibilmente le regioni del sud Italia, in particolar modo Sicilia, Calabria, Basilicata e Puglia, dove si prevedono le temperature più alte tipicamente estive. A inizio settimana, quindi tra lunedì 11 e martedì 12 maggio, la colonnina di mercurio potrebbe clamorosamente puntare i 30 o 31° su diverse località della Sicilia tra palermitano, messinese, catanese, nisseno e siracusano. Valori molto simili anche nelle zone interne della Calabria tra catanzarese, crotonese e cosentino.

Il caldo estivo sarà realtà anche su tutto il metapontino, il materano, il Salento, le zone interne della Puglia centrale e del foggiano, dove indicativamente i termometri potrebbero registrare tra i 27 e i 30°. A tutti gli effetti saranno le prime temperature davvero estive che costringeranno a un vero e proprio rifacimento del guardaroba. Le regioni più calde saranno:

  • Sicilia, Calabria, Basilicata e Puglia;
  • zone interne del sud e aree lontane dalle brezze marine.

Man mano che ci si sposta verso nord, tuttavia, le temperature tenderanno lentamente a scendere, visto che le perturbazioni atlantiche resteranno in agguato e contribuiranno allo sviluppo di nubi, acquazzoni e temporali anche piuttosto intensi, considerando che a pochi passi avranno un immenso serbatoio energetico a disposizione.

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Rischio fenomeni estremi

In queste condizioni il rischio di temporali estremi aumenta sensibilmente. Il caldo africano, infatti, rende l’aria nei bassi strati molto calda e umida, creando un’enorme quantità di energia potenziale pronta ad essere liberata. 

Quando interviene una perturbazione atlantica o aria più fresca in quota, questo contrasto termico diventa esplosivo: si sviluppano nubi temporalesche molto alte e organizzate, capaci di generare nubifragi, grandinate di grosse dimensioni e violente raffiche di vento. Non è raro che si formino anche sistemi temporaleschi autorigeneranti o supercelle, in grado di colpire le stesse zone per diverse ore, aumentando il rischio di allagamenti e danni.

Caldo solo per poco

Dopo questi tre giorni di caldo precoce e anomalo per il sud Italia è molto probabile che le temperature tornino a scendere ovunque, poiché tutte le perturbazioni atlantiche presenti ad ovest e al nord Italia potrebbero velocemente spostarsi sul meridione, apportando anche qui intense precipitazioni e fenomeni localmente estremi, assolutamente plausibili dopo alcuni giorni di caldo anomalo.

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