Un porto con ponti e arcate che richiamano la Serenissima, un faro ottocentesco in miniatura e, a pochi passi, pavimenti a mosaico romani tra i meglio conservati del Nord Italia. In Lombardia esiste un luogo dove tutto questo convive in pochi chilometri: Desenzano del Garda. Qui il vecchio bacino cittadino sembra una piccola Venezia, mentre sotto le case e lungo il litorale riemerge la storia antica. Vale la pena tenerlo presente per un weekend, perché si raggiunge in treno e si gira a piedi.
- Un tocco “veneziano” sul lago: il Porto Vecchio e il faro
- Il castello sul punto più alto: mura, torri e panorama
- Rinascimento in piazza e capolavori in Duomo
- Tesori romani e preistoria: la sorpresa dietro l’angolo
- Risorgimento in collina: la Torre di San Martino
- Come muoversi sull’acqua: battelli e borghi a portata di molo
- Le escursioni: Sirmione, Salò, Brescia e la Rocca di Manerba
Un tocco “veneziano” sul lago: il Porto Vecchio e il faro
L’atmosfera di Desenzano è tutta concentrata sull’acqua: il cammino sul lungolago corre tra platani, panchine e bar all’aperto, con lo sguardo che abbraccia la penisola di Sirmione e, nelle giornate terse, la sponda veneta. Al centro, il Porto Vecchio è lo scorcio più fotografato: un bacino raccolto attraversato da un ponte in stile veneziano e bordato da case colorate. Sullo sfondo, Palazzo Todeschini del Cinquecento allinea una lunga teoria di arcate in pietra, memoria dell’epoca in cui qui si amministrava la città.
Poco oltre, il piccolo faro di fine Ottocento chiude il molo con una torretta in pietra chiara. È un punto di sosta naturale al tramonto, quando i battelli entrano ed escono e il lago cambia colore. Intorno, la passeggiata continua verso le spiagge urbane: la Feltrinelli a ridosso del centro, il Desenzanino spostandosi a est e, più in là verso Rivoltella, l’arenile del porto con tratti attrezzati e liberi.
Il castello sul punto più alto: mura, torri e panorama
Alle spalle del porto, in pochi minuti di salita, si raggiunge il Castello di Desenzano. Sorto nel X secolo e ampliato nei secoli successivi per ospitare una guarnigione, conserva perimetri murari, torri d’angolo e camminamenti.
Dalle terrazze si vede il lago dall’alto: i tetti del centro, il profilo della costa meridionale, la scia dei battelli che fendono l’acqua. Nella bella stagione gli spazi interni si aprono spesso a mostre e spettacoli.
Rinascimento in piazza e capolavori in Duomo
Scendendo verso il cuore cittadino, piazza Malvezzi racconta secoli di scambi agricoli e di mercato dei cereali. La statua di Sant’Angela Merici ricorda la patrona locale, mentre nuovamente le arcate di Palazzo Todeschini fanno da fondale urbano.
A pochi passi si entra nel Duomo di Santa Maria Maddalena, uno dei riferimenti rinascimentali del Bresciano: all’interno si conservano opere di Andrea Celesti e una tela dell’Ultima Cena attribuita a Tiepolo nella cappella del SS. Sacramento, oltre a dipinti dedicati alla vita di Sant’Angela Merici.
Tesori romani e preistoria: la sorpresa dietro l’angolo
Desenzano custodisce una delle ville romane più importanti dell’area gardesana. Scoperta nel 1921 e affacciata un tempo direttamente sull’acqua, la grande residenza tardoantica conserva resti di approdi e, soprattutto, estesi mosaici. Geometrie, animali e scene di vita quotidiana restituiscono l’opulenza di una casa vissuta tra il I secolo a.C. e il IV secolo d.C.
Pochi minuti separano la villa dal Museo Civico Archeologico “Giovanni Rambotti”, allestito nell’ex chiostro di Santa Maria de Senioribus. Il percorso racconta la preistoria del Garda, con oggetti dai villaggi palafitticoli: utensili di caccia, manufatti in metallo e reperti in argilla. Il pezzo simbolo è un aratro in legno rinvenuto al Lavagnone, considerato tra gli esempi più antichi al mondo.
Risorgimento in collina: la Torre di San Martino
Appena fuori città, la campagna custodisce una pagina cruciale dell’Unità d’Italia. La Torre di San Martino della Battaglia, eretta alla fine dell’Ottocento, ricorda lo scontro del 24 giugno 1859 tra l’Armata Sarda e gli Austriaci.
Il complesso comprende un museo di cimeli, una chiesa-ossario con oltre mille teschi e una cripta con i resti di migliaia di caduti.
Come muoversi sull’acqua: battelli e borghi a portata di molo
Desenzano è uno snodo della navigazione gardesana. Dal porto partono corse frequenti verso Sirmione, Salò, Lazise e Malcesine, con la possibilità di attraversare il lago senza auto e con soste panoramiche lungo il tragitto.
Alcune linee compiono il periplo fino a Riva del Garda: un itinerario di giornata che permette di osservare limonaie, insenature e promontori da una prospettiva privilegiata.
Le escursioni: Sirmione, Salò, Brescia e la Rocca di Manerba
Chi desidera alternare arte e natura trova molte mete a breve raggio.
- Sirmione, su una sottile lingua di terra tra i golfi di Desenzano e Peschiera, unisce terme e storia: le Grotte di Catullo con la grande villa romana, il Castello Scaligero all’ingresso del borgo e le chiese di Sant’Anna della Rocca e San Pietro in Mavino circondate dal verde.
- Sulla sponda occidentale, Salò racconta i secoli veneti e la stagione della Repubblica Sociale: il lungolago è punteggiato di palazzi, mentre nel centro spiccano il duomo di Santa Maria Annunziata e il palazzo del Podestà.
- Per chi cerca vedute a 360 gradi, la Rocca di Manerba offre sentieri brevi che partono dal centro visitatori e portano a balconi naturali sull’acqua.
- Infine Brescia, seconda città della Lombardia, si raggiunge in poco tempo: piazza della Loggia ricorda la dominazione veneziana, piazza Paolo VI riunisce Broletto, Duomo Vecchio e Duomo Nuovo, mentre il Parco archeologico romano, sito Unesco, conserva un tempio, un teatro e altri resti della Brixia antica.








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