Malerweg, un sentiero di 115 km che ha ispirato i pittori del Romanticismo

Un itinerario di 8 tappe tra creste d’arenaria, belvederi vertiginosi e villaggi sospesi nel tempo.
Malerweg, 115 km: ponte a 300 m e una 'scala' verso il Paradiso
Photo by Ilona Edich on Unsplash

Un ponte che corre tra pinnacoli d’arenaria a 300 metri sull’Elba, una scala che si chiama Paradiso e un villaggio dove sembra che l’orologio si sia fermato. Il tutto in un unico trekking, con otto giornate che si leggono come un album di fotografie. È il Malerweg, il Cammino dei pittori romantici, nel Parco nazionale della Svizzera Sassone, in Germania, circa 40 chilometri a sud di Dresda. Otto tappe tra 11 e 18 chilometri ciascuna, per un totale di circa 115 chilometri e 7.000 metri di dislivello complessivo. Un percorso che ha ispirato artisti come Caspar David Friedrich e che oggi si può vivere al ritmo dei passi.

Cos’è il Malerweg e dove porta

Il Malerweg è un itinerario ad anello che si sviluppa nella regione tedesca della Sassonia, dentro la Svizzera Sassone. L’ambientazione è quella delle torri d’arenaria, delle gole ombrose e dei terrazzi naturali affacciati sul fiume. Il soprannome “Cammino dei pittori romantici” nasce dalla potenza scenica che ha attirato generazioni di artisti, tra cui Caspar David Friedrich, al quale è dedicato anche un sentiero tematico lungo il percorso. 

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Tappa 2: il Bastei e il ponte sospeso sull’Elba

La seconda giornata è la più iconica. Dopo l’avvio morbido tra le gole della valle Liebethal e il torrente Wesenitz nella tappa 1 (Pirna-Liebethal–Stadt Wehlen, 11,5 km), il percorso punta verso il Bastei. Qui si attraversa il celebre ponte sospeso tra pinnacoli d’arenaria, con il fiume che scorre molto più in basso. Il panorama è talmente scenografico da essere definito “indescrivibile” anche nelle testimonianze storiche, e continua a rappresentare il simbolo della Svizzera Sassone. 

Tappa 4: Schrammsteine, grotte e la “Scala per il Paradiso”

Qui si entra nel cuore più selvaggio del Malerweg. Dopo i 16 chilometri di media difficoltà della tappa 3 (Hohnstein–Altendorf) con l’ampio belvedere del Brand sulla valle Polenztal, si affronta la cresta frastagliata degli Schrammsteine. Il sentiero sale e scende tra i denti di roccia, si infila tra passaggi attrezzati e costeggia balconi naturali che guardano lontano.

Si incontrano poi la cascata di Lichtenhain e la grotta monumentale del Kuhstall, due luoghi che spezzano il ritmo roccioso con acqua e ombra. Il colpo di scena arriva con la Himmelsleiter, la “Scala per il Paradiso”: una stretta gola attrezzata che conduce a un ulteriore punto panoramico, perfetto per capire perché questo tratto sia considerato tra i più fotogenici dell’intero cammino.

Tappa 5: Großer Winterberg e l’incanto di Schmilka

La quinta tappa prosegue su un terreno che alterna boschi, passaggi in quota e scorci profondi sulla Svizzera Sassone. Il punto altimetrico di riferimento è il Großer Winterberg (556 metri), balcone naturale da cui l’intero massiccio sembra disporsi come un anfiteatro. Lungo il percorso vale la deviazione di pochi minuti verso la sommità rocciosa del Pohlshorn, utile per aggiungere un’ulteriore inquadratura alla giornata. Per chi cerca la luce del tramonto, la scogliera di Kipporn offre un punto di osservazione privilegiato.

Le altre tappe

Oltre ai tre segmenti più fotografati, il Malerweg ha altri passaggi che meritano attenzione. Qui di seguito alcuni elementi chiave per orientare le scelte, specialmente se si intende comporre un itinerario breve ma intenso. 

  • Tappa 1 (Pirna-Liebethal–Stadt Wehlen, circa 11,5 km): ambientazione iniziale tra la valle Liebethal e il corso del Wesenitz, ideale per entrare nel paesaggio senza strappi.
  • Tappa 3 (Hohnstein–Altendorf, circa 16 km): il belvedere del Brand è la punta di diamante, con vista verticale sulla valle Polenztal.
  • Tappa 6: attraversamento dell’Elba in traghetto, tratto sul sentiero dedicato a Caspar David Friedrich e sosta alla chiesa barocca di Reinhardtsdorf.
  • Tappa 7: salita stretta e ripida verso l’altopiano di Pfaffenstein e passaggio alla fortezza di montagna di Königstein.
  • Tappa 8 (circa 11 km, facili): cresta pianeggiante del Rauenstein con vedute sui picchi della valle dell’Elba e rientro a Pirna lungo la pista ciclabile.

Dove dormire lungo il percorso

La soluzione più logica prevede di seguire le tappe e pernottare nei punti di arrivo, scegliendo piccole strutture locali. A Hohnstein, per esempio, si può contare su una guest house immersa nel verde e comoda per ripartire il mattino successivo. Per questa opzione “itinerante” è disponibile un servizio molto pratico: sul sito ufficiale del Parco nazionale della Svizzera Sassone è proposto il pacchetto “Cammino senza bagaglio”, con trasporto zaini tra una tappa e l’altra.

In alternativa, il Malerweg si presta anche a una base unica con rientro serale grazie alla rete di trasporti pubblici, tra autobus e treni. La valle dell’Elba è strategica per questa impostazione, con Pirna e Schmilka tra i punti più funzionali per costruire l’itinerario giornaliero. Così si evita di rifare i bagagli ogni giorno e si concentra l’energia sulle ore di cammino e sulle soste panoramiche.

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