Si entra in carrozza in mezzo ai vigneti e si scende con l’odore di salsedine. In poche ore la ferrovia Cuneo–Ventimiglia–Nizza cambia tre volte volto: Piemonte, Alpi Marittime, Riviera ligure e Costa Azzurra. Non è una linea da record di velocità, è un itinerario che chiede tempo e in cambio offre viadotti altissimi, gallerie elicoidali e borghi abbarbicati alla roccia. È finita nelle classifiche internazionali delle dieci ferrovie più scenografiche al mondo e, a ogni curva, mostra il perché.
Cos’è la Ferrovia delle Meraviglie e perché se ne parla ora
La linea Cuneo–Ventimiglia–Nizza corre per oltre 100 chilometri tra valle Vermenagna e valle Roya, tagliando le Alpi Marittime e collegando l’entroterra piemontese con la Liguria e la Costa Azzurra. In meno di cinquanta chilometri in linea d’aria affronta circa 1000 metri di dislivello: un dato che si traduce in rampe, tornanti ferroviari, molte gallerie – diverse a spirale – e viadotti che disegnano archi sospesi.
Non è solo spettacolo: inaugurata nel 1928, fu progettata già nell’Ottocento, quando Nizza era sabauda, e sostenuta da Cavour e Vittorio Emanuele II per accorciare i collegamenti tra il Nord Europa e la Riviera di Ponente.
Durante la Seconda guerra mondiale la linea subì danni pesanti e tornò pienamente operativa nel 1979, diventando anche un simbolo di riconciliazione italo-francese. Oggi è considerata una delle tratte panoramiche più interessanti d’Europa ed è stata riconosciuta anche dal FAI come “Luogo del Cuore”, al centro di progetti culturali che ne valorizzano identità e memoria.
Il treno Cuneo Ventimiglia oggi: tutte le fermate
Dalla pianura cuneese il paesaggio progredisce e si entra tra cime e gole, si lambiscono uliveti e, alla fine, si incontra il mare. A scandire la rotta ci sono stazioni che raccontano mestieri e arte popolare.
Da Cuneo a Limone Piemonte
Dopo Cuneo la valle Vermenagna introduce campi coltivati e il profilo delle Alpi. Si attraversa Borgo San Dalmazzo e si prosegue verso Robilante, dove la tradizione della fisarmonica è conservata in un museo dedicato.
A Vernante i muri trasformano il paese in un libro a cielo aperto con decine di scene di Pinocchio ispirate alle illustrazioni di Attilio Mussino. Qui iniziano le gallerie elicoidali: il tracciato “avvita” il treno alla montagna e, a ogni uscita, il finestrino cambia punto di vista.
Si raggiunge quindi Limone Piemonte, nota località alpina dove sciare in Piemonte, e il percorso diventa più tecnico: pendenze, curve e ingressi in sequenza nelle gallerie, preparazione al valico che attende poco più avanti.
Il valico del Tenda e la discesa nella Roya
Tra Limone e il confine il treno affronta opere d’ingegneria ardite: la galleria del Tenda, lunga oltre 8 chilometri, le strutture a ferro di cavallo e i viadotti che scavalcano forre profonde. Superato il crinale, ci si affaccia sulla valle Roya con le fermate di Tenda e Saint-Dalmas-de-Tende.
A Tenda il Musée des Merveilles racconta, con reperti e apparati multimediali, l’eccezionale concentrazione di incisioni rupestri della Vallée des Merveilles e del Mercantour.
A Saint-Dalmas la stazione monumentale, voluta negli anni Trenta per accogliere treni internazionali che arrivavano fino a Berlino, ricorda l’ambizione europea di questa tratta.
La Brigue e gli affreschi nascosti
Un breve ramo porta a La Brigue, borgo con portali scolpiti e atmosfere caratteristiche. Poco fuori, la chiesa di Notre Dame des Fontaines custodisce un ciclo di affreschi quattrocenteschi firmati da Giovanni Canavesio e Giovanni Baleison: pareti interamente dipinte, colori intensi e una narrazione minuziosa che ha attirato l’attenzione degli storici dell’arte.
Il rientro in linea riporta al filo del viaggio, tra case incastonate nella roccia e terrazze di ulivi che anticipano il respiro del Mediterraneo.
Due rami, due orizzonti: verso Nizza o verso Ventimiglia
A Breil-sur-Roya la valle si apre in un piccolo bacino d’acqua e, accanto alla stazione, un ecomuseo dei trasporti conserva memorie e oggetti della linea. Da qui i binari si separano: un ramo piega verso Nizza passando per Sospel, con la cattedrale di San Michele e i ponti in pietra, e lambisce villaggi medievali come L’Escarène, Peille e Peillon.
L’altro ramo rientra in Italia: Olivetta San Michele, Airole e Trucco scorrono tra fasce terrazzate, orti e muretti a secco.
Infine, Ventimiglia: l'atmosfera si fa marina, l’aria sa di sale e la linea incontra il Mar Ligure. Da qui si può proseguire lungo costa fino a Nizza, chiudendo l’anello tra Piemonte, Liguria e Francia.
Gli orari dei treni da Cuneo a Ventimiglia
Oggi la Ferrovia delle Meraviglie Cuneo Ventimiglia Nizza è di nuovo al centro dell’attenzione: per vivere il treno come un grande belvedere in movimento basta una giornata piena, senza troppe soste. Sulla tratta Cuneo-Ventimiglia sono previsti solitamente circa 4 collegamenti giornalieri per senso di marcia. Le partenze principali da Cuneo:
- Partenza da Cuneo alle 06:41, arrivo a Ventimiglia alle 09:21.
- Partenza da Cuneo alle 08:41 arrivo a Ventimiglia alle 11:21.
- Partenza da Cuneo alle 14:41 arrivo a Ventimiglia alle 17:33.
- Partenza da Cuneo alle 17:15 arrivo a Ventimiglia alle 20:03.
Per chi arriva da lontano, i punti di accesso principali sono Cuneo, Ventimiglia e Nizza. Cuneo è collegata in treno con Torino e con diverse città del Nord Italia, e si raggiunge anche in auto lungo le statali dal Piemonte centrale. Ventimiglia si trova sulla linea Genova–Ponente ed è servita dall’autostrada a ridosso del confine.
Quanto costa il treno Cuneo-Ventimiglia?
Il costo del biglietto parte da 9,75 €, le variazioni dipendono da classe, orario e quando si prenota.
Vivere a Cuneo
Incorniciata dalle Alpi e vicina sia al mare ligure sia alle montagne, Cuneo è una cittadina tranquilla, ordinata e vivibile e con servizi efficienti. Dal punto di vista immobiliare, il mercato offre ancora prezzi relativamente accessibili rispetto a centri come Torino o Milano, con appartamenti spaziosi, case indipendenti e soluzioni immerse nel verde. Il centro storico con i suoi portici eleganti resta una delle zone più apprezzate, mentre le aree residenziali attirano chi cerca silenzio e praticità. Se cerchi costi abitativi più sostenibili e un rapporto più diretto con il territorio, consulta gli annunci di idealista:







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