Sono stati pubblicati sul sito dell’Agenzia delle Entrate gli elenchi dei beneficiari del 5 per mille 2025, che raccolgono gli enti individuati dai cittadini attraverso le preferenze espresse nelle dichiarazioni dei redditi dello scorso anno. Il dato conferma il peso crescente di questo strumento di partecipazione fiscale: oltre 602 milioni di euro saranno distribuiti a più di 96mila enti ammessi, a testimonianza di un meccanismo che permette ai contribuenti di sostenere realtà impegnate nel sociale, nella ricerca, nello sport e nella tutela del patrimonio collettivo.
La scelta del 5 per mille non comporta costi aggiuntivi per il cittadino, ma consente di indirizzare una quota della propria Irpef verso attività considerate di interesse pubblico. Ogni firma rappresenta quindi un gesto semplice che può trasformarsi in un sostegno concreto a progetti e servizi diffusi sul territorio.
Come destinare il 5 per mille
Attraverso il 5 per mille i contribuenti possono scegliere di sostenere diverse categorie di enti. La quota può essere destinata agli Enti del Terzo Settore, alla ricerca scientifica e sanitaria, alle attività di tutela e valorizzazione dei beni culturali e paesaggistici, ma anche alle attività sociali svolte dal proprio Comune di residenza.
Tra i destinatari rientrano inoltre le Associazioni sportive dilettantistiche e gli Enti gestori delle aree protette. La scelta avviene indicando la propria preferenza nella dichiarazione dei redditi, contribuendo così a indirizzare risorse verso specifici settori di interesse collettivo.
Oltre 96mila enti ammessi al contributo
La platea dei beneficiari ammessi al contributo comprende complessivamente 96.540 enti. La categoria più numerosa è quella degli Enti del Terzo Settore, che conta 72.879 soggetti ammessi. Seguono le Associazioni sportive dilettantistiche con 14.904 realtà, gli enti della ricerca scientifica, quelli della ricerca sanitaria, gli organismi impegnati nella tutela dei beni culturali e paesaggistici e gli Enti gestori delle aree protette.
Negli elenchi figurano inoltre quasi 8mila Comuni, precisamente 7.904, che riceveranno risorse destinate alle attività sociali sul territorio. La presenza capillare degli enti dimostra come il 5 per mille coinvolga una rete molto ampia di soggetti operanti in ambiti differenti.
Le risorse: il Terzo Settore guida la distribuzione
Dal punto di vista economico, la quota più consistente delle risorse andrà agli Enti del Terzo Settore, destinatari di oltre 378 milioni di euro. Importi rilevanti saranno assegnati anche alla ricerca sanitaria, che supera i 101 milioni di euro, e alla ricerca scientifica, con più di 79 milioni.
Seguono le Associazioni sportive dilettantistiche con oltre 21 milioni di euro, i Comuni con più di 17 milioni, gli Enti per la tutela dei beni culturali e paesaggistici con oltre 3,5 milioni e gli Enti gestori delle aree protette con oltre 761mila euro. Nel complesso, il 5 per mille 2025 distribuirà più di 602 milioni di euro sulla base delle scelte effettuate dai cittadini.
Gli enti esclusi e i casi ammessi con riserva
Accanto agli enti ammessi, sono presenti anche soggetti esclusi dal beneficio: a queste realtà risultano attribuite somme superiori a 7,5 milioni di euro. Negli elenchi pubblicati compaiono inoltre alcuni enti ammessi con riserva.
Si tratta, in particolare, degli enti ex ONLUS che hanno presentato domanda di iscrizione al Registro unico del Terzo settore entro il termine previsto ma che risultano ancora in attesa del completamento della procedura amministrativa. Questi soggetti sono identificati con la lettera "R" e restano ammessi al contributo in attesa del perfezionamento dell’iscrizione.








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