La professione di agente immobiliare si appresta a cambiare volto. È stato presentato lo scorso 3 giugno alla Camera dei Deputati il disegno di legge AS 1894, a prima firma del senatore Maurizio Gasparri (FI), che propone una revisione organica della legge n. 39 del 1989, norma rimasta sostanzialmente invariata da oltre tre decenni.
Alla conferenza stampa, tenutasi nella Sala Stampa di Montecitorio, erano presenti, oltre a Gasparri e al senatore Adriano Paroli, i vertici della Consulta Interassociativa FIAIP-FIMAA-ANAMA, le tre principali associazioni di categoria del settore.
Il provvedimento tocca diversi fronti. Sul piano della formazione, introduce l'obbligo di aggiornamento continuo con crediti formativi certificati e prevede un percorso universitario dedicato per chi vuole accedere alla professione. Cambia anche la composizione delle commissioni d'esame presso le Camere di Commercio, che dovranno includere agenti immobiliari con esperienza. Sul versante operativo, il testo rende obbligatoria la forma scritta nell'esercizio dell'attività di mediazione, consente agli agenti di trattare quote societarie a contenuto immobiliare senza dover acquisire ulteriori abilitazioni, e introduce la facoltà di aprire un conto dedicato e tracciabile per la gestione delle somme ricevute durante le trattative. Trova infine una disciplina specifica anche il property management, ovvero la gestione professionale di patrimoni immobiliari per conto terzi.
“Dopo oltre trentasette anni la nostra professione - ha dichiarato Fabrizio Segalerba, Presidente Nazionale FIAIP – ha finalmente l’opportunità di confrontarsi con una proposta organica e moderna. Il completamento di questo passaggio normativo ci permetterà di rafforzare la qualità professionale degli agenti immobiliari e, conseguentemente, la tutela dei cittadini che ogni giorno affidano a noi una delle decisioni più importanti della lora vita: acquistare, vendere o locare un immobile. Più for-mazion, più competenze e più legalità significano un mercato più trasparente, sicuro ed efficiente per tutti”.
“Investire su formazione, aggiornamento professionale e qualità del servizio - ha dichiarato Maurizio Pezzetta, Vice Presidente Nazionale vicario FIMAA - significa rafforzare l’intero comparto immobiliare e offrire maggiori garanzie ai consumatori”.
“L’unità della Consulta Interassociativa - ha dichiarato Renato Maffey, Presidente Nazionale ANAMA – è un segnale importante di responsabilità e condivisione verso una riforma moderna, equilibrata e orientata al futuro del mercato immobiliare italiano”.
“Questa riforma rappresenta un passaggio storico per la categoria e per l’intero mercato immobiliare italiano - dichiarano congiuntamente Segalerba, Pezzetta e Maffey. Dopo oltre 37 anni si avvia finalmente un percorso di aggiornamento normativo orientato ad elevare qualità, competenze, trasparenza e legalità nell’esercizio della professione di agente immobiliare, a tutela dei cittadini e della credibilità dell’intero comparto”.
Il ddl dovrà ora avviare il proprio iter parlamentare. Se approvato, ridisegnerà in profondità le regole di una professione che ogni anno accompagna milioni di italiani nelle compravendite e nelle locazioni immobiliari.








2 Commenti:
Era ora che nelle Commissioni d'esame fosse presente un Agente immobiliare con esperienza. L'ho sempre reputato fondamentale poichè in questo lavoro la pratica nell'affrontare le varie casistiche è decisiva quanto la teoria che si studia per l'esame.
Si spera che la formazione strutturata potenzi la figura dell'agente immobiliare agli occhi della gente, perchè è ancora troppo diffusa l'idea che sia un mestiere improvvisato per ottenere guadagni facili.
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