Freschi e senza pieghe, come lavare i capi di lino in lavatrice?

Il lino in lavatrice può essere messo senza problemi: ecco come prendersene cura al meglio, per non rovinarlo e averlo a posto.
donna che usa capsula in lavatrice
Magnific

Tra i tessuti naturali più apprezzati per la stagione estiva, il lino occupa senza dubbio un posto di primo piano: è traspirante, elegante e, nelle versioni più leggere, piacevolmente fresco sulla pelle, ma richiede alcune attenzioni particolari per mantenere intatte le sue qualità; la scelta della temperatura di lavaggio e del detersivo adatto, ad esempio, non sono dettagli secondari. Lavare il lino in lavatrice è assolutamente possibile, a patto di seguire alcune indicazioni specifiche: in questo modo il tessuto non si rovinerà e conserverà la sua morbidezza.

Il lino in lavatrice si restringe?

Dopo il primo lavaggio in lavatrice, il lino tende a restringersi ed è un comportamento normale per una fibra del genere; la variazione delle dimensioni si aggira intorno al 4% ed è quindi piuttosto contenuta.

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Oggi, per limitare l'inconveniente dei capi che si restringono in lavatrice, molti produttori sottopongono il lino a un prelavaggio prima della vendita. In questo modo gran parte del restringimento avviene già in fase di lavorazione e i lavaggi successivi incidono in misura più ridotta sulla vestibilità del capo.

donna che annusa capo fresco di lavatrice
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Come lavare il lino in lavatrice, anche per la prima volta  

Per il primo lavaggio, il lino va trattato con particolare attenzione, soprattutto per quanto riguarda temperatura e programma: temperatura massima tra i 30 e i 40°C, programma per delicati, poco detersivo naturale e una centrifuga leggera (non oltre i 600-800 giri). 

Anche in seguito, è consigliabile lavare i capi in lino separatamente, così da verificare eventuali perdite di colore prima di mescolarli con altri indumenti.

Il programma consigliato per il lino

I modelli moderni di lavatrice dispongono spesso di un ciclo dedicato al lino, con bassa temperatura, movimento delicato e centrifuga breve; nel caso non si disponesse di una lavatrice di nuova generazione, il programma per delicati funziona egregiamente, offrendo caratteristiche molto simili. 

donna che imposta programma lavatrice
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A che temperatura lavare il lino  

Il rischio principale quando si lavano i capi in lino è il restringimento, causato quasi sempre da temperature troppo elevate: sopra i 40°C le fibre naturali si contraggono, e il danno può essere permanente già dal primo lavaggio. La regola è semplice: lavare il lino sempre a freddo o al massimo a 30°C, una temperatura sufficiente per pulire efficacemente sia il lino bianco sia il lino colorato, preservandone forma e dimensioni.

donna che imposta temperatura lavatrice
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Che detersivo usare per il lino in lavatrice

Poiché il lino ha una struttura in parte proteica, per lavarlo in lavatrice è meglio evitare detergenti con enzimi specifici per macchie proteiche, che potrebbero indebolire o sfilacciare il tessuto: meglio scegliere un prodotto specifico per fibre naturali o capi delicati.

Quanti giri di centrifuga impostare per il lino

Quando si valuta che centrifuga impostare per i capi in lino, c’è una soglia da non superare per evitare di stressare le fibre: i giusti giri di centrifuga sono in questo caso tra 400 e 600 al minuto, con un massimo di 800.

Per i tessuti più delicati è meglio scendere al valore minimo disponibile sulla propria lavatrice o escludere del tutto la centrifuga. In questo caso, però, il capo bagnato non va appeso subito alla gruccia, ma steso prima su una rastrelliera orizzontale e appeso solo in seguito.

donna con cesto davanti alla lavatrice
Unsplash

Ammorbidente per il lino in lavatrice: sì o no?

Gli ammorbidenti tradizionali tendono a ridurre la traspirabilità naturale di questo materiale, alterano la percezione del tessuto al tatto e possono lasciare residui sulle fibre che ne compromettono le qualità nel tempo: è dunque preferibile evitare l'ammorbidente sui capi in lino.

Esiste però un'alternativa naturale ed efficace, ovvero l'aceto bianco distillato versato direttamente nel comparto dell'ammorbidente: ammorbidisce le fibre, neutralizza gli odori e non lascia alcun residuo.

Stesura e asciugatura post lavaggio del lino in lavatrice 

Una volta lavato, l’ultimo passaggio da seguire per sistemare i tessuti in lino consiste nell'asciugatura, che funziona meglio all'aria, in un ambiente ventilato e lontano dalla luce solare diretta, che potrebbe alterare il colore dei capi tinti. È meglio lasciar perdere l'asciugatrice, ma se necessaria va impostata su un programma breve a bassa temperatura. 

Anche la stesura è determinante: i capi in lino vanno distribuiti in modo ordinato e senza piegature marcate; per ridurre la necessità di stiratura, bisogna preferire le grucce o le superfici lisce. Chi desidera un risultato più uniforme può stirare il lino ancora leggermente umido, a temperatura media e senza vapore diretto.

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