Dove è stato girato "Smart Working" il film con Maccio Capatonda, ora al cinema

Scopri dove è stato girato Smart Working, il film con Maccio Capatonda e Sara Lazzaro: Torino come non l'hai mai vista al cinema.
maccio capatonda smart working
Il cast di Smart Working Getty images

Il nuovo film diretto da Svevo Moltrasio, uscito nelle sale italiane il 4 giugno 2026, porta sullo schermo una Torino he non sempre si vede nel cinema italiano, la città dove è stato girato Smart Working con Maccio Capatonda: non quella del Museo Egizio o della Mole Antonelliana da cartolina, ma quella dei quartieri residenziali borghesi, dei giardini di quartiere e di piazze multietniche come Porta Palazzo. Torino, del resto, ha un rapporto speciale con il cinema: fu proprio nel capoluogo piemontese che nel 1896 si tenne la prima proiezione cinematografica in Italia. Scopri tutte le location del film "Smart Working".

Dove è stato girato Smart Working: tutte le location a Torino

Le riprese di "Smart Working" si sono svolte interamente a Torino nell'autunno del 2025, dal 22 settembre al 25 ottobre, per una durata complessiva di circa cinque settimane.

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La produzione — a cura di Ideacinema e Italian International Film, con distribuzione Vision Distribution — ha scelto con cura ogni angolo della città, privilegiando luoghi vissuti dai torinesi al posto delle solite attrazioni turistiche.

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Pexels

Il quartiere Crocetta e via Vincenzo Gioberti: la casa di Giuliano

La location principale del film è un appartamento nel quartiere Crocetta, uno degli indirizzi più eleganti di Torino. È qui, in via Vincenzo Gioberti, che si trova la casa di Giuliano (Maccio Capatonda) e Laura (Sara Lazzaro): il "quartier generale" dello smart working collettivo dove, poco a poco, si trasferisce tutta l'azienda.

Il regista Svevo Moltrasio ha spiegato che Torino, e in particolare Crocetta, è «piena di quartieri centrali molto borghesi, eleganti, che offrono un'atmosfera quasi alla francese». Ed è vero — passeggiando per Crocetta trovi villette liberty, viali alberati silenziosi e una qualità della vita da quartiere residenziale di lusso. 

Non a caso questo quartiere viene chiamato il "salotto buono" di Torino. Nella zona c'è anche la GAM (Galleria Civica d'Arte Moderna e Contemporanea), in via Magenta, che ospita mostre e rende il quartiere culturalmente vivace anche al di là dell'estetica borghese.

vivere al quartiere crocetta
Franco56, Public domain Wikimedia commons

Il Belvedere del Monte dei Cappuccini: panorama sulle Alpi

In una delle scene chiave del film con Maccio Capatonda compare sullo sfondo il Belvedere del Monte dei Cappuccini, uno dei punti panoramici più amati di Torino. Da lì, quando il cielo è terso, si può vedere la Mole Antonelliana, lo skyline della città e — nelle giornate più limpide — le Alpi che la circondano come un abbraccio.

Il Monte dei Cappuccini non è solo una bella vista: ospita la Chiesa di Santa Maria del Monte (XVI secolo) e il Museo Nazionale della Montagna, fondato nel 1874 dal Club Alpino Italiano. La sua presenza nel film è quasi simbolica: Giuliano che guarda la città dall'alto, ancora convinto di avere il controllo della situazione.

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Monte dei Cappuccini - Zairon, CC BY-SA 4.0 Wikimedia commons

I Giardini di Piazza Peyron: la Torino di chi ci vive davvero

Un'altra location scelta dalla produzione è quella dei Giardini di Piazza Peyron, nel quartiere San Donato. Il regista Moltrasio ha dichiarato di voler raccontare la Torino vissuta ogni giorno, non quella da depliant turistico.

I Giardini di Piazza Peyron sono la Torino reale: un quartiere misto, attivo, dove lo smart worker potrebbe abitare davvero. Attorno alla piazza si trovano numerose attività commerciali e la zona è ben collegata con il centro storico.

Porta Palazzo: il mercato più grande d'Europa (quasi)

L'ultima location è Porta Palazzo, uno degli angoli più iconici della città. Con il suo mercato all'aperto, tra i più grandi d'Europa per estensione, Porta Palazzo è il cuore di una Torino multietnica e sempre in trasformazione. La zona è stata scelta per comunicare che la Torino del film non è solo Crocetta e liberty, ma anche questa vitalità caotica e coloratissima.

Non rientra tra le tipiche destinazioni e cose da vedere a Torino ma Porta Palazzo mostra molto bene le diverse anime della città: vale la pena visitarla per l'atmosfera al mattino presto, quando il mercato è nel pieno del suo fermento.

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Porta Palazzo, Torino - Fulvio Spada from Torino, Italy, CC BY-SA 2.0 Wikimedia commons

La trama del film Smart Working

Giuliano (Maccio Capatonda) ha trovato il paradiso: da quando lavora da casa, è più produttivo, più sereno e ha più tempo per la famiglia. Sua moglie Laura (Sara Lazzaro) è incinta del secondo figlio e stanno cercando una casa più grande. Il problema? I colleghi di Giuliano non rendono nulla in smart working, e l'azienda minaccia di richiamare tutti in ufficio. 

Per salvare il suo idillio, Giuliano decide di motivare i colleghi uno per uno — ma il piano si rivela un boomerang clamoroso: Stefano (Svevo Moltrasio), Gianni (Maurizio Nichetti) e gli altri si trasferiscono tutti direttamente a casa sua, trasformando il tranquillo appartamento torinese in un caotico coworking involontario.

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Maccio Capatonda Getty images

Regia e cast del nuovo film con Maccio Capatonda

Ecco tutti i dati essenziali del film: dal regista alla produzione, fino alla durata delle riprese torinesi. Un film italiano al 100%, girato interamente in città.

  • Regia e sceneggiatura: Svevo Moltrasio.
  • Cast: Maccio Capatonda (Marcello Macchia) nel ruolo di Giuliano, Sara Lazzaro è Laura, la moglie di Giuliano, Alessandro Tiberi, Giulia Bolatti, Maurizio Nichetti (partecipazione straordinaria).
  • Produzione: Ideacinema, Italian International Film.
  • Distribuzione: Vision Distribution.
  • Durata: 85 min.
  • Uscita in sala: 4 giugno 2026.
  • Genere: Commedia.

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