Il primo passo verso Santiago di Compostela, per molti, ha un nome preciso e un'immagine che resta. Saint-Jean-Pied-de-Port è il varco simbolico del Cammino Francese, ma anche un borgo che negli ultimi mesi è rientrato nel radar pop grazie a Buen Camino, il film di Checco Zalone che ha riacceso la curiosità sul percorso più famoso d'Europa. Da questo paese di frontiera ogni anno passano migliaia di viaggiatori che cercano un'esperienza vera, tra storia, natura e incontro di culture. Qui si capisce perché il Cammino continua a parlare al presente, pur restando fedele a riti antichi.
Dove si trova Saint-Jean-Pied-de-Port
Saint-Jean-Pied-de-Port si trova in Nuova Aquitania, in Francia, ma bastano pochi chilometri per toccare i Paesi Baschi e varcare il confine con la Spagna. Saint-Jean-Pied-de-Port è un crocevia culturale: anima francese e spirito basco convivono negli stessi vicoli, nelle stesse botteghe, nella stessa ospitalità.
La prossimità con località come Azoleta e Valcarlos, raggiungibili in pochi minuti d'auto, fa capire quanto il confine qui sia più ponte che barriera. Il flusso di pellegrini e visitatori si rinnova stagione dopo stagione, con numeri che sorprendono per un centro di poco meno di duemila abitanti.
Il primo passo del Cammino Francese: verso Roncisvalle
Da Saint-Jean-Pied-de-Port si mette subito il naso nella storia, perché la prima tappa conduce a Roncisvalle e al cuore del mito. È il battesimo del Cammino per molti, l'entrata ufficiale in un percorso che può toccare circa 800 chilometri e superare le trenta tappe.
I numeri non sono un dogma, e forse è anche questo il fascino: si entra in un viaggio che non somiglia a una gara, ma a una sequenza di orizzonti. La direzione è chiara, la basilica di Santiago come faro lontano, ma il ricordo più potente resta spesso proprio l'inizio.
Cosa vedere oltre la credenziale a Porte Saint-Jacques
Il Cammino non esaurisce il racconto del borgo, che custodisce segni di un passato turbolento e affascinante. L'antico nucleo sorgeva più vicino a Saint-Jean-le-Vieux, ma nel 1177 fu raso al suolo dalle truppe di Riccardo I d'Inghilterra durante le mire sull'Aquitania. Da allora il paese ha ricostruito se stesso, stratificando mura, case e riti che ancora oggi si leggono camminando.
La Porte Saint-Jacques, l'antica Porta San Giacomo, è il simbolo che più di altri parla ai pellegrini di ogni epoca. In età medievale, varcarla significava anche pagare un pedaggio: una tassa per entrare in città e prendere la via di Santiago.
Come arrivare dall'Italia: rotte e coincidenze da pianificare
Raggiungere Saint-Jean-Pied-de-Port richiede organizzazione, perché i collegamenti diretti sono pochi e le distanze vanno gestite con un paio di passaggi.
La rotta più lineare, secondo chi conosce bene la zona, guarda alla Spagna e alla sua porta più comoda. L'aeroporto di Bilbao è una soluzione pratica per la combinazione tra voli, servizi e alternative di viaggio.
- Bilbao (circa 200 km): spesso la scelta più comoda per frequenza di voli e servizi in arrivo dall'Italia.
- Da Bilbao a Pamplona: collegamenti in autobus consolidati consentono di avvicinarsi all'area pirenaica.
- Da Pamplona a Saint-Jean-Pied-de-Port: ulteriore tratta in bus per raggiungere il punto d'inizio del Cammino Francese.
Le alternative francesi da considerare
Quando non si opta per Bilbao, entrano in gioco scali come Lourdes, Bordeaux e Tolosa, che offrono opportunità ma chiedono più pianificazione. I collegamenti secondari possono allungare tempi e incastri, per cui conviene valutare bene i trasferimenti.
Bilbao e alte tappe che valgono il viaggio
Chi parte dall'aeroporto basco può trasformare una coincidenza in una parentesi memorabile, senza tradire l'obiettivo principale. Bilbao è un condensato di architettura, cultura e cucina che merita anche poche ore ben spese. Il Museo Guggenheim, con visite dedicate, è un richiamo che difficilmente delude, e intorno c'è un tessuto urbano che racconta una rinascita contemporanea.
Se l'itinerario lo consente, si dovrebbero considerare escursioni verso San Sebastián, Biarritz e Saint-Jean-de-Luz, tappe costiere che regalano scorci potenti e un'identità ben definita.
Articolo visto su (turistipercaso.it) Ci è passato anche Checco Zalone: il suo “Buen Camino” non poteva che iniziare da qui








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