Un camminamento metallico nel vuoto, il vento che entra nella gola e un canyon scavato dall'acqua sotto i piedi: il ponte tibetano di Roccamandolfi è il tipo di esperienza che mette i brividi e resta in testa più di una foto. Si parla di 234 metri sospesi e circa 140 metri di altezza dal fondo della gola, numeri che da soli danno la misura dell'impatto. L'accesso viene indicato come gratuito, un dettaglio che aumenta l'appeal per una gita diversa dal solito. In pochi minuti di cammino dal borgo si raggiunge una passerella tutta metallo, pensata per far godere il panorama del Matese molisano senza rinunciare alla sicurezza.
Dove si trova il ponte di Roccamandolfi
Il ponte tibetano di Roccamandolfi si trova nella provincia di Isernia, nel cuore del Matese molisano, appena fuori dall'abitato. La passerella scavalca una gola stretta modellata dal torrente, con pareti rocciose verticali e vegetazione che si arrampica dove trova spazio.
La struttura è interamente metallica, un dettaglio che incide sia sull'estetica sia sulla sensazione di attraversamento, perché ogni passo risuona e il movimento elastico si percepisce. La lunghezza complessiva è di circa 234 metri, una misura che fa perdere il contatto visivo immediato con le sponde e rende l'esperienza immersiva. L'altezza da terra si aggira attorno ai 140 metri sul fondo del canyon, una quota che, complici vento e ampiezza della gola, moltiplica l'adrenalina.
Che esperienza si vive sul ponte tibetano
La lunghezza e l'esposizione rendono l'attraversamento un piccolo test di coraggio; ai lati sono presenti fasce metalliche a cui aggrapparsi con le mani, mentre la passerella consente di procedere in totale sicurezza. Il movimento elastico della struttura si avverte, specie quando entra il vento nella gola, e contribuisce alla sensazione di sospensione.
Il colpo d'occhio più potente arriva nella parte centrale, quando si sovrappongono il grigio del metallo, il verde scuro dei boschi e le tonalità chiare della roccia. Nelle giornate più limpide si distingue anche il profilo del Monte Miletto, la cima più alta del massiccio, che fa da sfondo all'intera scena.
Come arrivare a Roccamandolfi
Per raggiungere il ponte si deve arrivare prima a Roccamandolfi, borgo appenninico affacciato sui pendii del Matese.
- In auto, dalle principali località del Molise e dalle regioni vicine si percorrono strade interne con salite, tornanti e tratti fra boschi e piccoli centri.
- Il paese non ha una stazione ferroviaria propria; per il treno ci si appoggia alle stazioni della provincia di Isernia e si prosegue con autobus locali o auto.
- Chi vola su Napoli o Pescara può noleggiare un'auto direttamente in aeroporto, combinando la tappa al ponte con un itinerario più ampio nel Matese e nell'entroterra molisano.
Dal borgo al ponte: il percorso e l'accesso
Una volta in paese, il riferimento visivo sono le rovine del Castello, che svettano sopra il centro abitato. Bisogna raggiungere la parte più alta del borgo, seguendo le strade che portano verso il castello, dove la segnaletica indica con chiarezza la direzione per il ponte.
Da lì parte il tratto a piedi, lungo un sentiero che scende e risale, con vegetazione fitta e affacci improvvisi sulla valle che anticipano l'impatto del canyon. L'accesso al ponte è indicato come gratuito nelle fonti disponibili e non risultano biglietti segnalati.
Articolo visto su (travel.thewom.it) Sospesi nel vuoto a 140 metri d’altezza: ecco il ponte da brividi che puoi attraversare gratis







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