In Sardegna c’è un paesaggio che sembra Marte, le Rocce Rosse di Arbatax lasciano senza parole

Porfido rosso, mare cangiante e sentieri vista Golfo di Orosei: perché le Rocce Rosse sono una tappa da non saltare.
rocce rosse di Arbatax
Hpschaefer CC BY-SA 3.0 Wikimedia commons

Un anfiteatro di porfido rosso che emerge dall'acqua come una cattedrale naturale. È l'immagine che resta impressa davanti alle Rocce Rosse di Arbatax, uno dei panorami più sorprendenti della costa orientale sarda. Il sito è il punto di partenza ideale per brevi passeggiate panoramiche, trekking costieri e scoperte a ritmo lento tra faraglioni, torri e calette. E di sera, la scogliera si accende letteralmente, offrendo uno spettacolo inatteso.

Dove si trovano le Rocce Rosse di Arbatax 

Le Rocce Rosse si trovano a ridosso del porto di Arbatax, frazione costiera di Tortolì, nel cuore dell'Ogliastra. Il colpo d'occhio è immediato: grandi faraglioni e falesie di porfido rosso si alzano dal mare e si specchiano su un fondale chiaro di granito levigato, amplificando il contrasto tra il colore scarlatto della roccia e le tonalità smeraldo e turchesi dell'acqua.

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L'effetto, complice la macchia mediterranea circostante, ricorda un paesaggio quasi lunare per forme e asprezza, con guglie e anfratti scolpiti da vento e salsedine. Non è un caso se questo angolo è conosciuto come "la Cattedrale nel mare", un soprannome guadagnato sul campo per verticalità e impatto visivo. Il contesto è facilmente accessibile e perfetto per osservare da vicino i profili del porfido e notare le tracce dell'antica estrazione, ancora visibili su alcuni fronti. 

Cosa vedere a piedi da Arbatax

L'area attorno alle Rocce Rosse è un piccolo hub per escursioni rapide e percorsi dal sapore mediterraneo. Si tratta di camminate semplici, utili per alternare soste fotografiche a scorci di costa meno battuti, senza affrontare dislivelli impegnativi.

Faro di Capo Bellavista

Dalla zona delle Rocce, una salita dolce porta verso il promontorio granitico di Capo Bellavista. Il faro, posto in posizione dominante, offre un punto di vista a 360 gradi sul Golfo di Orosei e sulla costa ogliastrina. Il percorso attraversa profumi di mirto e lentisco e regala una visuale chiara della morfologia costiera, con alternanza di scogliere, calette e tratti sabbiosi.

Cala Moresca

Alle spalle della collina di Bellavista si apre una piccola baia riparata, incorniciata da pini e rocce granitiche. L'acqua è particolarmente trasparente e invita alla sosta. Il nome richiama antiche incursioni corsare: un rimando storico che rende la visita più suggestiva.

Torre di San Gemiliano e litorale di Orrì

Seguendo il profilo costiero verso sud si incontra la torre di avvistamento di San Gemiliano, tipica delle fortificazioni costiere sarde. La posizione panoramica consente di dominare lunghe porzioni di litorale e di cogliere l'alternanza tra sabbie chiare e scogli affioranti. Poco oltre si estende il litorale di Orrì, noto per fondali bassi e sabbia chiara.

Un'icona pop: dal cinema ai grandi eventi

La potenza scenica delle Rocce Rosse ha sedotto il cinema d'autore. Qui è stata girata la scena finale di "Travolti da un insolito destino nell'azzurro mare d'agosto", il cult di Lina Wertmuller con Mariangela Melato e Giancarlo Giannini.

Negli ultimi anni, il piazzale antistante la scogliera è diventato anche palcoscenico per eventi estivi di grande richiamo, con musica elettronica e pop a fare da colonna sonora all'architettura di porfido.

Articolo visto su (travel.thewom.it) In Sardegna esiste un luogo dove le rocce sembrano provenire dalla Luna

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