Che cos’è il vespaio in una casa e in edilizia?

Significato, funzionamento e vantaggi della presenza dell'intercapedine sotto il pavimento di casa.
Che cos’è il vespaio in una casa
Vladimir Srajber Pexels

Quando si costruisce o si ristruttura una casa al piano terra, capire che cos’è il vespaio di una casa fa la differenza tra un ambiente sano e uno costantemente esposto a umidità, muffe e cattivi odori. Il vespaio è un vano tecnico posto sotto il pavimento, spesso non ci si pensa perché è una parte “nascosta” dell’edificio, ma proprio per questo è uno degli elementi più sottovalutati e, allo stesso tempo, più importanti per la resistenza nel tempo della struttura.

Che cos'è il vespaio in edilizia e in una casa

In edilizia, il vespaio è un’intercapedine d’aria creata intenzionalmente tra il terreno naturale e il solaio del piano terra. In pratica si realizza uno spazio vuoto, continuo o articolato in piccole gallerie, che fa da “cuscinetto” tra il suolo e il pavimento finito. Quando si parla di vespaio in una casa ci si riferisce quindi a:

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  • un vano isolante che interrompe il contatto diretto tra il solaio e il terreno, riducendo la risalita dell’umidità;
  • un cuscinetto d’aria che aiuta a migliorare il comportamento termico del pavimento, rendendolo meno freddo;
  • una vera e propria camera ventilata che consente all’aria di circolare e di asportare parte dell’umidità e dei gas che provengono dal sottosuolo.

Il vespaio quindi non nasce per sostenere il peso dell’edificio (non è un elemento strutturale principale), ma ha una funzione prevalentemente protettiva e di isolamento a beneficio degli ambienti abitati soprastanti.

Che cos’è il vespaio in una casa
Wikimedia commons

Tipologie di vespaio: aerato, cieco, isolato

Per capire davvero a cosa serve e quali sono le sue prestazioni, è utile distinguere le principali tipologie che si incontrano nelle abitazioni, sia nuove che esistenti. Ogni soluzione ha caratteristiche, costi e prestazioni differenti, che è bene conoscere prima di scegliere.

Vespaio aerato o vespaio ventilato

Il vespaio aerato (o vespaio ventilato) è quello che oggi si realizza più spesso nelle nuove costruzioni. Consiste in un’intercapedine continua in cui l’aria può entrare ed uscire liberamente grazie a un sistema di prese e bocchette che mettono in comunicazione il vespaio con l’esterno.

La logica è semplice: l’aria esterna entra dalle bocchette di ingresso, percorre le “gallerie” interne del vespaio, raccoglie umidità e gas presenti nel sottosuolo e li espelle all’esterno tramite le bocchette di uscita. Questo ricambio d’aria naturale limita la formazione di condensa, riduce il rischio di muffe e contribuisce alla dispersione del gas radon.

Vespaio cieco

Il vespaio cieco è un’intercapedine che non comunica in modo diretto e controllato con l’esterno. Può essere semplicemente uno spazio vuoto, oppure uno strato costituito da materiali sciolti (ghiaia, ciottoli), ma senza un sistema vero e proprio di ventilazione.

In questo caso il vespaio svolge comunque una certa funzione di drenaggio e separazione dal terreno, ma le prestazioni contro l’umidità e i gas del sottosuolo sono inferiori rispetto a un vespaio areato ben progettato. Per questo motivo, nelle nuove costruzioni il vespaio cieco è molto meno utilizzato rispetto al passato.

Vespaio isolato

Il vespaio isolato è un’evoluzione dei sistemi tradizionali, pensata per migliorare il comfort termico e le prestazioni energetiche della casa. In questo caso l’intercapedine d’aria del vespaio viene abbinata a uno strato di isolamento termico, ad esempio pannelli in EPS o materiali similari, posizionati sopra o integrati nella struttura del vespaio stesso.

Questa soluzione è spesso adottata nei sistemi moderni con casseri a perdere, dove alla funzione di ventilazione si somma un’ottima coibentazione del solaio, ideale soprattutto quando si vogliono installare impianti come il riscaldamento a pavimento e ridurre i consumi energetici invernali ed estivi.

Che cos’è il vespaio in una casa
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A cosa serve il vespaio sotto il pavimento di casa

Il vespaio non è un semplice “rialzo” del pavimento: svolge diverse funzioni che incidono direttamente sul comfort e sulla salubrità degli ambienti.

  • Interrompere l’umidità di risalita: il contatto diretto tra solaio e terreno favorisce il fenomeno della risalita capillare. Il vespaio crea una separazione fisica che riduce la quantità di acqua che arriva alle murature, limitando efflorescenze saline, distacchi di intonaco e formazione di muffe.
  • Migliorare l’isolamento termico: l’intercapedine d’aria fa da “filtro” tra la temperatura del terreno e quella del pavimento. In combinazione con uno strato isolante, riduce le dispersioni di calore e rende il pavimento meno freddo al tatto, soprattutto nelle stagioni fredde.
  • Allontanare i gas dal sottosuolo: in molte zone il suolo rilascia gas naturali, tra cui il radon. Un vespaio ben ventilato crea un percorso preferenziale per questi gas, convogliandoli all’esterno e limitandone l’ingresso negli ambienti abitati.
  • Proteggere finiture e materiali: piastrelle, parquet, battiscopa e intonaci soffrono molto l’umidità. Il vespaio contribuisce a mantenere le strutture più asciutte, prolungando la vita utile sia degli elementi costruttivi sia delle finiture interne.
  • Ospitare impianti sotto il pavimento: in molti progetti il vespaio viene sfruttato anche come spazio tecnico per il passaggio di tubazioni, scarichi e canalizzazioni, riducendo la necessità di rompere muri o pavimenti in caso di modifiche o manutenzioni.

Come capire se una casa ha il vespaio

Per capire se una casa ha un vespaio, l'intercapedine tra il terreno e il pavimento, si possono verificare diversi elementi:

  • Consultare la documentazione tecnica: il modo più sicuro è controllare il progetto edilizio, la relazione tecnica o i disegni depositati in Comune. Nelle planimetrie e nelle sezioni dell'edificio il vespaio è generalmente indicato.
  • Chiedere al proprietario o al costruttore: se l'immobile è relativamente recente, potrebbero essere disponibili informazioni precise sulle caratteristiche costruttive.
  • Osservare il piano terra: nelle case con vespaio aerato possono essere presenti all'esterno delle piccole griglie di aerazione lungo il perimetro dell'edificio, necessarie per consentire il ricambio d'aria sotto il pavimento.
  • Verificare l'altezza del pavimento rispetto al terreno esterno: un piano terra leggermente rialzato può essere un indizio della presenza di un'intercapedine sottostante, anche se non è una prova definitiva.
  • Ispezionare eventuali locali tecnici o cantine: in alcuni edifici è possibile accedere direttamente o intravedere lo spazio del vespaio da botole o vani di servizio.
  • Affidasi a un tecnico: un geometra, architetto o ingegnere può effettuare un sopralluogo e, se necessario, utilizzare strumenti diagnostici o consultare gli atti edilizi per confermare la presenza del vespaio.

Il vespaio è obbligatorio?

No, il vespaio non è sempre obbligatorio. L'obbligo dipende dall'epoca di costruzione, dalle normative locali e dalla soluzione tecnica adottata per isolare l'edificio dal terreno.

In passato molte abitazioni venivano realizzate senza vespaio, con il pavimento direttamente appoggiato su massetti e sottofondi. Oggi, soprattutto nelle nuove costruzioni, è comune prevedere un vespaio aerato perché aiuta a contrastare l'umidità di risalita, migliora l'isolamento e può contribuire a ridurre l'accumulo di gas radon.

Le normative edilizie italiane, tuttavia, generalmente non impongono il vespaio come unica soluzione possibile. Ciò che viene richiesto è che l'edificio garantisca adeguata protezione dall'umidità e rispetti le norme igienico-sanitarie e di efficienza energetica. 

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