Sicilia, ex masseria diventa hotel-Spa sfruttando una cisterna segreta

Una dimora rurale rinasce con una Spa ricavata in un’antica cisterna, arredi su misura e giardini mediterranei.
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Anto6464, CC BY-SA 4.0 Wikimedia commons

Una Spa scavata nella roccia e illuminata naturalmente non è un miraggio: è il cuore di Dimora Camille, ex masseria siciliana trasformata in rifugio di design e benessere. Tra pavimenti in pietra locale e terrazzo veneziano, stanze che omaggiano la memoria contadina e giardini che si attraversano con l'olfatto, il progetto mostra come l'ospitalità possa nascere dal paesaggio senza snaturarlo. La sorpresa è sotterranea, ma anche in superficie ogni dettaglio parla la lingua dell'artigianato di prossimità. 

Dalla campagna siciliana a rifugio di design e benessere

La trasformazione di una masseria in hotel-Spa non è più una novità, ma in questo caso a colpire è il modo in cui l'edificio dialoga con il territorio. Il progetto, curato dall'architetta Viviana Haddad, sceglie la via della sottrazione: ambienti semplici, superfici materiche, luce che valorizza ciò che c'era già. L'identità rurale resta leggibile, mentre si guadagna una nuova funzione fatta di relax, cura del corpo ed esperienze legate alla terra. 

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Artigianato su misura: arredi fatti a mano in Sicilia

La gran parte degli arredi nasce su disegno specifico per la dimora e viene realizzata da DiSé mobilieri di pregio, azienda di Grammichele guidata da Giampiero Corallo. Dai comodini alle panche, fino agli armadi e allo scrittoio, ogni pezzo è progettato come parte di un insieme coerente, senza rinunciare al carattere. 

Materiali imperfetti, bellezza che invecchia bene

L'idea di fondo è chiara: scegliere materiali locali e lasciarli parlare, con le loro tracce e irregolarità. Pietre di recupero ancora segnate dalle calci naturali del territorio, cocciopesto e cementine con rari motivi orientali costruiscono un'estetica consapevole. L'imperfezione è trattata come valore, in linea con una sensibilità wabi-sabi che accetta il tempo e lo incorpora nella materia. 

La "Camera Canne" e le suite: la tradizione diventa contemporanea

Una delle stanze-simbolo è la "Camera Canne", esercizio di memoria contadina tradotto con un linguaggio attuale. Il soffitto utilizza la tecnica storica del tetto a canne, diffusissima nell'area dove si preferiva non tagliare gli ulivi per il legname. Le canne, raccolte lungo il fiume Irminio in fase di luna piena e lasciate stagionare per un anno, vengono legate con spago tinto con essenze naturali, come il tè, e poi finite con olio di lino: un isolamento naturale che aggiunge ritmo visivo e una nota esotica inattesa.

Suite panoramica e appartamenti "Mare" e "Patio"

Al primo piano una suite si apre sul paesaggio come un piccolo osservatorio privato tra campagna e mare, valorizzando la luce e la linea dell'orizzonte. Gli appartamenti denominati "Mare" e "Patio" propongono una dimensione più raccolta, domestica, pensata per chi desidera privacy e tempi lenti. 

La Spa nella cisterna: luce naturale sotto la roccia

Il nucleo più sorprendente della dimora è lo spazio benessere ipogeo. La sala massaggi nasce all'interno di un'antica cisterna d'irrigazione scavata nella roccia, riportata alla luce con un intervento paziente, quasi archeologico. L'ispirazione dichiarata guarda ai Pozzi di San Patrizio: un luogo interrato che però respira luce e aria. Un sistema di deumidificazione integrato, non visibile, garantisce comfort costante e una qualità dell'aria percepibile appena si entra.

Piscina a sfioro e solarium minimale

Accanto all'area trattamenti si trovano un hammam rifinito con zellige, una sauna e una palestra attrezzata, affacciata sul paesaggio con grandi vetrate. All'esterno, la piscina a sfioro fa da contrappunto liquido all'architettura e riflette il cielo siciliano come uno specchio. Il solarium, essenziale nelle linee, amplifica l'idea di continuità tra interno ed esterno.

Un giardino che si esplora: agrumi, orto e rocce a vista

Il progetto del verde non è cornice, ma parte integrante dell'esperienza. Si attraversano agrumeti, orto e frutteto in un percorso olfattivo punteggiato da piante aromatiche, con profumi che cambiano nelle ore del giorno. L'intervento ha riportato alla luce un giardino roccioso che era stato coperto dalla terra: riemergono mangiatoie che corrono lungo i muri a secco come un segno grafico, restituendo una memoria agricola spesso dimenticata.

Esperienze e servizi: tempo lento e cura personale

La dimora si propone come laboratorio di esperienze che connettono benessere e territorio. Si organizzano cooking class dedicate ai sapori locali, sessioni di yoga con vista mare e cene private curate da chef del posto. Il trattamento base prevede la prima colazione, mentre su richiesta si attivano un personal trainer, trattamenti estetici e visite tematiche nel circondario.

Articolo visto su (ilsole24ore.com) Dimora Camille, l’ex masseria diventata hotel-Spa nella Sicilia selvaggia

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