Il borgo ligure che canta è Ceriana, ora tra i più belli d’Italia

Tradizione corale secolare, caruggi a chiocciola e cucina genuina. Ecco perché vale il viaggio nell’entroterra di Sanremo.
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Niek Jongeneel, CC BY-SA 4.0 Wikimedia commons

Chi pensa alla Liguria immagina la Riviera e Sanremo. Eppure, pochi chilometri nell'entroterra, c'è un paese di mille abitanti dove le voci risuonano nei vicoli e lo sguardo corre fino al mare. Nel 2025 Ceriana è entrata nel club de "I Borghi più belli d'Italia": un riconoscimento atteso, che accende i riflettori su un centro medievale intatto e su una tradizione corale unica. Qui i caruggi si avvolgono come una spirale, le case nascono dalla roccia e la vita di comunità si custodisce nelle confraternite. 

Dove si trova Ceriana e perché se ne parla ora

Arroccata a 370 metri di altitudine sulla Valle Armea, Ceriana sta a una manciata di chilometri da Sanremo, ma sembra lontana anni luce dal frastuono della costa. La novità è ufficiale: nel 2025 il borgo è stato inserito nel network de I Borghi più belli d'Italia. Un titolo che certifica la qualità del suo centro storico e la cura del patrimonio. 

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Da quassù, tra uliveti e crinali, nelle giornate terse il Mediterraneo si intravede all'orizzonte: un colpo d'occhio che spiega perché tanti viaggiatori puntano sempre più all'entroterra ligure.

Il "paese che canta": una tradizione viva

In Riviera la musica fa subito pensare a Sanremo, ma qui il soprannome è un altro: Ceriana è il "paese che canta". Non c'entra il festival, c'entrano le voci. Da secoli le confraternite storiche animano processioni e riti con canti polifonici a cappella, tramandati di generazione in generazione.

È una pratica collettiva e identitaria, che si ascolta nelle feste religiose e nelle uscite dei gruppi folkloristici. Camminando tra archi e passaggi coperti capita di imbattersi nelle prove o di sentir echeggiare le armonie.

Radici romane e difese medievali

La memoria di Ceriana affonda nell'epoca romana: secondo la tradizione, sarebbe nata come insediamento legato alla gens Coelia, da cui il nome originario Coeliana. Nei secoli il villaggio divenne presidio con torre d'avvistamento e tempio dedicato ad Apollo, sfruttando la posizione strategica tra mare e monti.

Il Medioevo consegna invece la forma che oggi si percepisce ad ogni passo: una struttura a chiocciola, compatta e difensiva, pensata per resistere alle incursioni saracene. Il borgo passa ai conti di Ventimiglia, quindi al vescovo di Genova e alla Repubblica di Genova; attraversa dominazioni francesi e sabaude, fino all'ingresso nel Regno d'Italia nel 1861.

Cosa vedere a Ceriana nel dedalo di caruggi

La visita inizia spesso senza una mappa, lasciando che siano i vicoli a decidere il percorso. Gli archi collegano case poggiate direttamente sulla roccia, i passaggi coperti svelano piccole corti, le pietre conservano tracce di epoche diverse. Le chiese custodiscono altari, opere e memorie di confraternite che qui hanno ancora un ruolo. 

Per orientare la scoperta, si possono segnare alcuni punti d'interesse che aiutano a scoprire Ceriana con più attenzione. 

  • La parrocchiale dei Santi Pietro e Paolo: fulcro religioso del paese, racconta secoli di devozione e stratificazioni artistiche.
  • L'oratorio di Sant'Andrea con la torre civica: complesso simbolico per la vita della comunità e punto di riferimento visivo tra i caruggi.
  • Le piazzette-belvedere sul crinale: nei giorni limpidi regalano scorci che uniscono il profilo dei monti e la lama blu del mare.

Sapori di entroterra: cosa assaggiare a Ceriana

Alla scoperta architettonica conviene affiancare una sosta a tavola. La salsiccia di Ceriana è una specialità locale che racconta la manualità e l'attenzione agli ingredienti. 

Accanto, si trovano i friscioi fritti al momento, una frittella semplice e golosa che accompagna bene i piatti dell'entroterra ligure. 

Come arrivare: strade, treni e collegamenti

In auto si raggiunge Ceriana lungo l'A10 (Autostrada dei Fiori), con uscite consigliate a Arma di Taggia o Sanremo: entrambe distano meno di dieci chilometri dal borgo. La salita lungo la SP55 è un piccolo viaggio nel paesaggio ligure, tra curve regolari, uliveti e aperture panoramiche sul mare. 

Chi sceglie il treno può fermarsi alle stazioni di Sanremo o Taggia-Arma, servite dai collegamenti della Riviera di Ponente con Genova e Savona. Da lì si prosegue in autobus o taxi; alcune corse giornaliere raggiungono il paese, ma conviene verificare gli orari in anticipo, soprattutto nei festivi.

Per gli arrivi da più lontano, gli aeroporti di Nizza e Genova rappresentano i punti di accesso a medio raggio: il tempo medio in auto è di circa un'ora e mezza in condizioni di traffico regolare. 

Articolo visto su (turistipercaso.it) 1000 abitanti e una vista che arriva fino al mare: in Liguria c’è il borgo di chi vuole innamorarsi ancora una volta

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