Musella lasiocarpa, il banano dai fiori dorati che cresce anche in Italia

Questa pianta proveniente dalla Cina può essere coltivato perfettamente in casa: chiede sole e resiste al freddo intenso.
musella lasiocarpa
Taiwankengo, CC BY-SA 4.0 Wikimedia commons

La Musella lasiocarpa è una pianta ornamentale rustica originaria delle montagne dello Yunnan, in Cina, conosciuta soprattutto per la sua spettacolare fioritura a forma di loto dorato. È il banano più resistente al freddo da coltivare in giardino: sopporta gelate che ucciderebbero qualsiasi altra pianta simile. Per chi cerca un tocco esotico senza rinunciare alla robustezza, la Musella lasiocarpa è sicuramente la scelta giusta.

Le caratteristiche della Musella lasiocarpa

Questa pianta appartiene alla famiglia delle Musaceae ed è l'unica specie del suo genere. Molti la chiamano semplicemente banano nano cinese, loto d'oro o ancora banano a fiore giallo.

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Il tratto che la rende inconfondibile è la fioritura. A differenza dei banani tradizionali, produce una grande infiorescenza gialla composta da brattee carnose disposte a spirale, simile a un enorme fiore di loto o a un carciofo dorato. Questa fioritura è longeva: può durare anche diversi mesi, restando decorativa per gran parte della stagione calda.

Dal punto di vista delle dimensioni, resta compatta. Raggiunge in genere 1-1,5 metri di altezza, tutto sommato contenuta rispetto ai banani da frutto che superano facilmente i tre metri. 

Inoltre, la Musella è monocarpica: dopo la fioritura, il fusto principale muore lentamente. Non è però la fine della pianta, perché nel frattempo emette numerosi polloni alla base che garantiscono il ricambio e la sopravvivenza della colonia. In pratica, si autorigenera.

musella lasiocarpa
Pixabay

La Musa è una pianta da interno o da esterno

La Musella lasiocarpa è principalmente una pianta da esterno. Grazie alla sua notevole rusticità, in gran parte d'Italia può restare in giardino tutto l'anno. La sua resistenza al freddo è davvero caratterizzante. La parte aerea tollera temperature fino a circa -10 °C, mentre le radici, se ben pacciamate, sopravvivono a gelate ancora più intense. 

Può vivere anche in interno, ma con qualche riserva. In appartamento va collocata davanti a una finestra molto luminosa e apprezza un'estate all'aperto per rinvigorirsi. Tuttavia, l'aria secca del riscaldamento e la luce spesso insufficiente ne rallentano lo sviluppo. 

Dove deve stare la pianta di banano

Il banano ornamentale, quindi, ama la luce. Per questo, la posizione ideale è in pieno sole o a mezz'ombra luminosa, in un punto riparato dai venti forti che potrebbero lacerare le grandi foglie. In particolare:

  • Esposizione: sud o sud-ovest, per garantire diverse ore di luce diretta.
  • Riparo dal vento: vicino a un muro o a una siepe che funga da barriera.
  • Terreno: ricco, profondo e soprattutto ben drenato, perché i ristagni sono nemici delle radici.
  • Spazio: bisogna lasciare un margine di spazio per l'emissione dei polloni laterali.
musella lasiocarpa
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Come curare la Musa in vaso

Questa pianta vive relativamente bene in vaso, in quanto si può facilmente spostare secondo le esigenze. Tuttavia, bisogna assicurarsi che le condizioni del vaso siano adeguate:

  • Dovrebbe essere capiente e stabile, con fori di drenaggio abbondanti. Un contenitore troppo piccolo limita lo sviluppo e costringe a rinvasi frequenti. Sul fondo, uno strato di argilla espansa aiuta a smaltire l'acqua in eccesso ed evita che le radici marciscano.
  • Il substrato ideale è fertile e sciolto. Si può preparare una miscela con terriccio universale di qualità, un po' di terra da giardino e sabbia o perlite per migliorare il drenaggio. 
  • Durante la stagione vegetativa, dalla primavera all'inizio dell'autunno, va somministrato un concime bilanciato ogni due o tre settimane, meglio se ricco di potassio per sostenere la fioritura. 

Il banano ha bisogno di molta acqua?

Il banano è una pianta assetata, ma l’acqua non dovrebbe mai ristagnare. Le grandi foglie traspirano parecchio, quindi il fabbisogno idrico è elevato, soprattutto quando fa caldo.

In estate, durante i periodi di crescita attiva, le innaffiature devono essere regolari e generose. Il terreno deve restare fresco e umido, ma il substrato tra un'annaffiatura e l'altra dovrebbe asciugarsi leggermente in superficie. Spesso, in questa stagione, bisognerebbe irrigare tutti i giorni.

In autunno vanno progressivamente ridotte le innaffiature e in pieno inverno, per gli esemplari in riposo, bastano bagnature sporadiche giusto per non far seccare completamente le radici.

I parassiti più comuni e come riconoscerli

Anche questa pianta non è del tutto immune agli attacchi. Ecco perché, riconoscere per tempo i parassiti permette di intervenire prima che il problema si aggravi. I più comuni sono:

  • Ragnetto rosso. Compare tipicamente in ambienti caldi e secchi, soprattutto sulle piante in interno. Provoca minuscole punteggiature gialle sulle foglie e, nei casi gravi, sottili ragnatele sulla pagina inferiore. Aumentare l'umidità e nebulizzare le foglie è già una buona prevenzione.
  • Cocciniglia. Si presenta come piccoli scudetti cerosi o batuffoli cotonosi lungo le nervature e alla base delle foglie. Sottrae linfa e indebolisce la pianta. Si rimuove con un batuffolo imbevuto di alcol o con appositi trattamenti a base di olio.
  • Afidi. Questi piccoli insetti verdi o neri si concentrano sui germogli teneri e sulla nuova vegetazione, deformandola e lasciando una patina appiccicosa chiamata melata. Un getto d'acqua o il sapone di Marsiglia diluito li tengono a bada.
musella lasiocarpa
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