Un castello che pare galleggiare tra riflessi verde-azzurri: è l'immagine che rende inconfondibile Le Castella, sulla costa ionica calabrese. Qui, nel cuore dell'Area Marina Protetta di Capo Rizzuto, il mare è così limpido da rivelare conchiglie e venature della sabbia a occhio nudo. In pochi passi si incontrano vicoli, piazzette affacciate sull'acqua e una storia che intreccia Magna Grecia, Medioevo e corsari mediterranei. La novità che spinge a programmare la visita è il Pèlagos - Museo del Mare, inaugurato nel 2024, che porta sott'acqua senza bagnarsi grazie a visori e contenuti interattivi.
Dove si trova e come arrivare
Le Castella è una frazione di Isola di Capo Rizzuto, in provincia di Crotone, affacciata su una costa bassa e sabbiosa incorniciata da tratti di rocce color ocra che al tramonto si accendono di tonalità calde. Per chi si muove su strada dal Nord, in genere si segue l'autostrada del Mediterraneo fino allo svincolo per la Calabria ionica, proseguendo poi lungo la litoranea in direzione Crotone e seguendo le indicazioni per Isola di Capo Rizzuto e Le Castella.
Da Crotone il tragitto è breve e alterna scorci interni a vedute sul mare, con un andamento gradevole e lineare. In aereo si atterra di norma negli scali principali calabresi e si prosegue con auto a noleggio o bus locali verso la provincia di Crotone.
Quando andare e quanto fermarsi
La scelta del periodo dipende dall'esperienza desiderata. In estate il borgo si anima: stabilimenti, locali aperti fino a tardi e una socialità diffusa che riempie vicoli e piazze con bancarelle e negozi di prodotti tipici. Tra fine primavera e inizio autunno il clima resta mite e il mare regala giornate ideali per visitare castello e borgo senza affollamento, mantenendo un buon equilibrio tra relax e scoperta.
Il Castello Aragonese: storia, passaggi e visite
L'icona del borgo è il Castello Aragonese, costruito su un isolotto di fronte alla spiaggia e collegato alla terraferma da una sottile lingua di roccia che, con il mare alto, può finire parzialmente sommersa. L'impianto attuale risale al Quattrocento, quando le coste dovevano difendersi da incursioni e potenze rivali, ma studi e ritrovamenti indicano sovrapposizioni di epoche diverse: tracce bizantine, normanne, sveve e angioine si trovano nella stratificazione della struttura. Sotto le fondamenta affiorano indizi della Magna Grecia databili attorno al IV secolo a.C., segno di una continuità lunga millenni.
Borgo, piazze e storie di corsari
Un punto centrale è piazza Uccialì, dedicata a Giovanni Dionigi Galeni, nato qui nel Cinquecento: da pescatore a prigioniero dei corsari ottomani, fino alla conversione e all'ascesa come comandante noto come Uccialì. La sua parabola biografica, conclusa a Costantinopoli nel 1587, restituisce la dimensione mediterranea del borgo, allora proiettato sui grandi traffici e sulle guerre di corsa.
Cave Greche e impronte della Magna Grecia
A breve distanza dal porto si incontrano le cosiddette Cave Greche, dove per secoli si è cavata la pietra destinata a edifici di rilievo della zona. Il percorso aiuta a immaginare il lavoro manuale dietro ai blocchi che avrebbero formato templi e strutture legate a Kroton e all'area sacra di Capo Colonna. Molte testimonianze sono andate perdute, ma il sito rende percepibile la continuità tra la geologia del luogo e le architetture dell'antichità.
Area Marina Protetta Capo Rizzuto: cosa sapere
Dal tratto di Capo Donato, a sud di Crotone, fino a Le Castella, l'Area Marina Protetta alterna promontori, insenature e lunghe spiagge sabbiose. Alcune porzioni sono classificate come aree di protezione integrale: qui non si dovrebbe pescare, ancorare o prelevare organismi marini, per tutelare posidonia, fauna e patrimoni sommersi.
La presenza di relitti e reperti archeologici sott'acqua testimonia l'importanza antica di questa rotta, dalla Magna Grecia alle epoche successive. Rispetto ad altri tratti del Mediterraneo, i fondali risultano relativamente integri, con habitat che cambiano a breve distanza dalla riva.
Pèlagos - Museo del Mare
Nel 2024 a Le Castella ha aperto Pèlagos - Museo del Mare, in piazza Magellano, dedicato ai caratteri geologici, biologici e archeologici della penisola di Crotone. Il percorso culmina con visori di realtà virtuale e un tavolo interattivo che svelano reperti e ambienti subacquei solitamente invisibili. Durante la stagione estiva l'apertura viene indicata come quotidiana in un ampio arco diurno e serale; anche in questo caso è consigliabile verificare orari e modalità aggiornate prima della visita.
Dintorni da includere nell'itinerario
Con base a Le Castella si può raggiungere facilmente Crotone e il suo Museo Archeologico Nazionale dedicato alla Magna Grecia, oppure il promontorio di Capo Colonna con le testimonianze del santuario antico. Spostandosi verso l'interno, l'altopiano della Sila offre boschi fitti e paesaggi montani che creano un netto contrappunto alla costa ionica. Per chi ama l'architettura militare, il Castello Carlo V di Crotone aggiunge un tassello diverso alla storia difensiva del territorio.
Articolo visto su (travel.thewom.it) In Calabria c’è un borgo magico con un castello in mezzo al mare e l’acqua così limpida da non sembrare vera







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