Monte Soratte, una montagna da sogno in Lazio con uno storico bunker

Tra storia e natura, il Monte Soratte ospita un bunker leggendario e trekking immersi nella natura del Lazio: ecco cosa visitare.
Il Monte Soratte, a pochi chilometri da Roma
Albarubescens - CC BY-SA 4.0 – Wikimedia Commons

Nella piana dell'agro romano, una sagoma isolata rompe improvvisamente la linea piatta del paesaggio: un profilo che ha attratto poeti, eremiti e, secoli più tardi, anche i comandi militari in cerca di un rifugio segreto. Si tratta del Monte Soratte, caratterizzato da grotte carsiche, cappelle nascoste nel bosco e un intrico di gallerie sotterranee che custodiscono racconti capaci di andare dal mito pagano alla leggenda di un tesoro mai ritrovato. Tra storia, natura e mistero, si apre così l'itinerario di un luogo unico nel suo genere.

Per cosa è famoso il Monte Soratte

La fama del Monte Soratte è stata costruita da più elementi che si intrecciano nel tempo: dal punto di vista geologico, si tratta di un blocco calcareo isolato che si è sollevato come un'isola nella piana circostante, una particolarità che, secondo la tradizione letteraria, avrebbe ispirato addirittura il poeta latino Orazio nella sua celebre ode dedicata alla montagna innevata.

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Ancora prima dei romani, però, il Monte Soratte era considerato un luogo sacro: i Falisci lo consacrarono alla loro divinità Pater Soranus, e in epoca preromana fu probabilmente luogo di culto per Etruschi, Falisci, Capenati e Sabini. A questo, poi, si aggiunge l’eruzione del Vulcano Sabatino, le cui piroclastiti hanno raggiunto il Soratte sbarrando l'originaria valle del Tevere e costringendo il fiume ad aggirare il monte verso est e ad aprire un nuovo corso.

Tra l'altro, la storia contemporanea lo ha visto avere un ruolo durante la Seconda Guerra Mondiale per aver ospitato i famosi e altrettanto misteriosi bunker di Mussolini.

Il profilo del Monte Soratte
Croberto68 - CC BY-SA 3.0 - Wikimedia Commons

Dove si trova il Monte Soratte e come arrivare

Il Monte Soratte si trova nel comune di Sant'Oreste, in provincia di Roma, con un'altezza di 691 metri. La posizione, relativamente isolata al centro della valle del Tevere, lo rende visibile da grande distanza, tanto da essere un punto di riferimento riconoscibile anche percorrendo l'autostrada A1: la sagoma della montagna, vista da nord, ricorda un profilo umano disteso, con l'incavo degli occhi e del naso ben distinguibili tra le pieghe della roccia.

Per raggiungere la zona del Monte Soratte in automobile, il percorso più diretto prevede l'uscita a Fiano Romano sull'autostrada A1, da cui si prosegue in direzione di Sant'Oreste; in alternativa, provenendo da altre zone, è utilizzabile l'uscita Ponzano-Soratte, seguita da una decina di chilometri di strada in salita verso il centro abitato.

Una volta in paese conviene lasciare l'auto nei parcheggi disponibili all'ingresso del centro storico o nei pressi della riserva naturale, poiché le strade interne che risalgono la montagna sono spesso chiuse al traffico privato oltre una certa quota.

Veduta dall'alto di Sant'Oreste
Gabrylazio - CC BY-SA 4.0 - Wikimedia Commons

Cosa vedere sul Monte Soratte: che c'è di bello

La Riserva Naturale del Monte Soratte custodisce un patrimonio che unisce natura e archeologia religiosa, distribuito lungo i diversi versanti del rilievo. Passeggiando tra boschi di carpino, orniello e leccio si incontrano cappelle, grotte carsiche e resti di antichi insediamenti eremitici, testimonianza di secoli di vita contemplativa sulla montagna.

In quanto alle tappe da fare sul Monte Soratte, tra le più significative figurano i cinque eremi, ciascuno con una propria storia e un proprio fascino:

  • l'Eremo di San Silvestro, costruito nel VI secolo sui resti di un tempio dedicato ad Apollo, sulla cima del monte;
  • la chiesa rupestre di Santa Romana, ricavata all'interno di una grotta e impreziosita da affreschi seicenteschi;
  • l'Eremo di Santa Lucia, situato su una delle vette del rilievo;
  • il Santuario di Santa Maria delle Grazie, sorto attorno a una cappella un tempo molto venerata;
  • l'Eremo di Sant'Antonio, oggi ridotto a poche tracce murarie, ma parte integrante del percorso storico.

A questi luoghi si aggiungono le cavità carsiche note come meri e la Grotta di Santa Lucia, visibile da lontano per motivi di sicurezza. Per tutto ciò che offre, figura come uno dei migliori luoghi nel Lazio dove andare in montagna in estate.

Il Bunker di Soratte tra leggenda e visite

Sul versante sud del Monte Soratte si nasconde uno dei complessi sotterranei più imponenti d'Europa: a partire dal 1937, per volere di Benito Mussolini, viene avviata la costruzione di una rete di gallerie pensata come rifugio del comando supremo dell'esercito in caso di guerra. 

Nel settembre 1943, dopo l'armistizio, il feldmaresciallo Albert Kesselring stabilisce qui, per circa dieci mesi, il comando supremo delle truppe tedesche di occupazione, e la struttura resistette a un pesante bombardamento alleato nel maggio 1944.

È da qui che nasce la leggenda legata al luogo di Monte Soratte: prima della ritirata, Kesselring avrebbe fatto interrare nelle gallerie parte dell'oro sottratto alla Banca d'Italia, stimato in circa 72 tonnellate, un tesoro mai più ritrovato nonostante le numerose ricerche, alimentando negli anni racconti popolari sul cosiddetto oro nascosto.

Nel 1967, durante la Guerra Fredda, un tratto delle gallerie viene convertito, sotto la guida della NATO, in rifugio antiatomico. Oggi il complesso, ribattezzato Percorso della Memoria, è visitabile solo su prenotazione tramite l'associazione che ne cura la gestione, con tour guidati della durata di circa due ore lungo un tracciato di oltre un chilometro. Prezzi, orari e calendario delle aperture del bunker di Monte Soratte sono soggetti a variazioni stagionali e vanno verificati sul sito ufficiale prima della visita.

L'entrata del bunker di Mussolini sul Monte Soratte
Cats' photos - CC0 - Wikimedia Commons

I percorsi di trekking sul Monte Soratte da fare

La riserva naturale del Monte Soratte offre una rete di sentieri adatta a diversi livelli di allenamento, segnalata con il classico bianco-rosso del CAI e ben curata nei punti di sosta. Alcuni tracciati si prestano a una passeggiata tranquilla anche con bambini, altri richiedono più resistenza fisica per via del terreno sconnesso e dei tratti in salita.

Tra i più frequentati percorsi di trekking sul Monte Soratte si trovano:

  • il Percorso Vita, lungo circa 2,9 chilometri con 112 metri di dislivello, il tracciato più comodo e battuto, adatto a chi cerca una camminata a passo svelto;
  • il Sentiero degli Eremi, che collega le principali cappelle e i romitori storici della montagna, con segnaletica CAI ben visibile;
  • l'Anello degli Eremi, un percorso ad anello di circa 8 chilometri e 350 metri di dislivello, pensato per un'intera mattinata o un pomeriggio di cammino;
  • il sentiero CAI 203, che conduce alle cavità carsiche dei "meri" e prosegue fino alla chiesa rupestre di Santa Romana;
  • il giro ad anello da Sant'Oreste al Monte Soratte, di circa 9,5 chilometri, che permette un'esplorazione più ampia della riserva.

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