Rocca di Mezzo, il rifugio d’Abruzzo tra piste e Piani di Pezza

Un borgo di pietra sull’Altopiano delle Rocche: neve, sentieri e borghi medievali a due ore da Roma.
Rocca di Mezzo
Marica Massaro, CC BY-SA 4.0 Wikimedia commons

Si può raggiungere una piazza di montagna e, pochi minuti dopo, mettere gli sci ai piedi o imboccare un sentiero tra faggete e praterie d'alta quota. Succede a Rocca di Mezzo, borgo antico sull'Altopiano delle Rocche, nel Parco naturale regionale Sirente-Velino. Qui l'inverno è fatto di piste e anelli di fondo, l'estate di aria fresca e camminate tra valloni carsici. Un campanile che ingloba una torre medievale, alture oltre i duemila metri e un altopiano che d'inverno diventa quasi lunare: gli elementi per una fuga tutto l'anno ci sono tutti. 

Un borgo abruzzese tra due montagne

Un altopiano che profuma di resina d'estate e si imbianca d'inverno incornicia Rocca di Mezzo, chiamata semplicemente "La Rocca" dai residenti. Il paese sorge sotto il versante sud-orientale del Monte Rotondo ed è circondato da rilievi che spingono lo sguardo fino a Punta Trento, oltre quota duemila. La conseguenza pratica è evidente: dal centro storico si raggiungono in pochi minuti sia le piste di Campo Felice sia i Piani di Pezza, con i loro valloni e le doline tipiche del carsismo appenninico.

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Il territorio comunale è ampio, circa 90 km2, e alterna boschi di conifere, pascoli d'altura e conche fredde dove la neve persiste a lungo. L'altitudine varia dai 925 metri delle quote più basse a oltre 2000 metri sulle cime, garantendo aria fresca anche nei picchi estivi. L'impianto urbano conserva un cuore medievale arrampicato sul Monte San Calvario e aree più recenti in basso, cresciute nel Novecento con l'arrivo del turismo montano verso gli impianti di Campo Felice e Ovindoli-Monte Magnola.

Il nome non inganna: il borgo nasce come fortificazione attorno all'anno Mille, in una posizione sicura sopra l'altopiano. Dopo secoli trascorsi all'interno del Regno di Napoli, dagli anni Sessanta la sua collocazione tra due comprensori sciistici ha cambiato il ritmo del paese, che oggi vive due stagioni forti e complementari.

Cosa vedere a Rocca di Mezzo: porte medievali e una villa liberty

Il centro storico si percorre a piedi, tra vicoli acciottolati, portali in legno scuro e case in pietra con archi e architravi datati. Il riferimento è la Chiesa della Madonna della Neve, costruita dove sorgeva una fortezza: il campanile ingloba una torre medievale e, all'interno su pianta a croce latina, si notano un altare rinascimentale e arredi dei secoli XIV e XV. 

Più in basso si apre La Morge, la grande piazza pedonale su cui affaccia il Palazzo del Municipio in stile tardo classico. Accanto, le fontane delle Morge offrono acqua fredda anche nei mesi più caldi, mentre il tessuto novecentesco si allarga con le prime case-vacanza e piccoli alberghi nati insieme al turismo quattro stagioni.

Tra gli edifici civili spicca Villa Cidonio (1925-1930), elegante eclettismo con richiami al Rinascimento toscano, oggi sede del Parco Sirente-Velino: un indirizzo utile per tracce, fauna e sentieri. Nel tessuto urbano resistono tratti di mura con porte come Porta Falsetto e Porta delle Morge, affiancate da una fontana un tempo essenziale per l'approvvigionamento quotidiano.

I borghi vicini: Rovere, Terranera e la pineta di San Leucio

A pochi chilometri, nel territorio comunale, si incontra Rovere con i ruderi del castello e del borgo fortificato: mura, torri e una porta con arco gotico raccontano la difesa d'altura. Qui si visitano anche la Chiesa di San Pietro, con un piccolo museo archeologico, e la Chiesa di Santa Maria delle Grazie con elementi tra XIV e XV secolo. 

A Terranera sorge la Chiesa della Madonna delle Grazie (XVII secolo), mentre in località Fontavignone si trovano la parrocchiale dell'Assunta e la Chiesa di Sant'Antonio. Fuori dall'abitato principale, la Chiesa di San Leucio nella pineta è una sosta classica.

Neve e sport outdoor

Rocca di Mezzo è una base naturale per l'inverno di Campo Felice e l'estate nel Parco Sirente-Velino. Il comprensorio di Campo Felice, parte del sistema Tre Nevi con Ovindoli-Monte Magnola e Campo Imperatore, offre quasi 40 km di piste, anelli per lo sci di fondo, snowpark e aree dedicate ai bambini. Gli skipass sono flessibili con formule giornaliere, multi-day e stagionali disponibili online e in biglietteria.

Per chi torna spesso, esistono soluzioni integrate: lo "Skipass dei Parchi" comprende Campo Felice, Ovindoli-Monte Magnola e Gran Sasso d'Italia; lo "Skipass Due Nevi" concentra l'accesso su Campo Felice e Gran Sasso d'Italia. 

Con la bella stagione, nei Piani di Pezza, altopiano erboso incastonato tra montagne calcaree, il paesaggio ha tratti quasi lunari: prati vasti, doline, roccia affiorante e, tutt'attorno, boschi di faggi e conifere. I sentieri del parco invitano a camminate di diversa lunghezza e dislivello, con aria fresca anche nelle giornate più calde e frequenti avvistamenti o tracce di fauna tipica dell'Appennino centrale, tra lupi, rapaci e ungulati.

Come arrivare: strade, bus e distanze utili

Da Roma si percorre l'A24 fino all'uscita Tornimparte/Campo Felice e si prosegue sulla SS 696 verso Rocca di Mezzo, tra viadotti, gallerie e tornanti tra i boschi. Da L'Aquila si segue la S.R. 5 Bis (ex SS 5 Bis) e poi SS 696, con un tracciato più breve. Da Pescara, Sulmona e Avezzano si utilizza l'A25 fino all'uscita Aielli-Celano per poi salire sull'altopiano sempre lungo la SS 696.

I collegamenti in autobus uniscono Rocca di Mezzo a L'Aquila, Avezzano e ad alcune tratte verso Roma. Le stazioni ferroviarie più vicine sono Celano-Ovindoli e Avezzano; per gli ultimi chilometri si prosegue in bus o su strada. Le distanze consentono gite in giornata: circa 30 km da L'Aquila, 120 km da Pescara e 125 km da Roma.

Articolo visto su (travel.thewom.it) In Abruzzo c’è un borgo di pietra sospeso tra le vette che sembra uscito da una fiaba: ecco dove rifugiarsi tutto l’anno

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