In Lombardia esiste un posto dove le lancette non obbediscono alle regole comuni. A Clusone, in Val Seriana, l'orologio di piazza gira al contrario e racconta il cielo dal 1500, mentre sulle facciate santi e scheletri danzano in un affresco incredibile. Si cammina tra palazzi nobiliari e piazze irregolari, con le Orobie come quinta scenica. Si scopre un centro vivo, che alterna riti antichi, festival musicali e sapori di montagna.
Dove si trova Clusone
Clusone si colloca nella parte alta della Val Seriana, in provincia di Bergamo, su un altopiano attorno ai 650 metri. È il centro principale della valle e il capoluogo della comunità montana, quindi servizi e vita di paese non mancano, così come i sentieri che iniziano già ai margini del nucleo storico.
La storia è stratificata: impronta romana, fasi medievali e dominazioni che vanno dalla Repubblica di Venezia all'età austriaca, fino al riconoscimento del titolo di città tra Ottocento e Novecento.
Come arrivare a Clusone
Per chi si muove in auto da Milano o da Bergamo, il percorso consigliato passa dall'A4 con uscita Bergamo/Orio al Serio e risalita della valle lungo la statale che segue il fiume Serio. Da Bergamo città il tragitto richiede all'incirca 40 minuti, con una salita regolare tra gallerie e piccoli centri.
Lo scalo più comodo è Milano Bergamo (Orio al Serio): si può proseguire con auto a noleggio oppure con gli autobus extraurbani, verificando gli orari aggiornati verso la Val Seriana.
Il centro storico dipinto: le tappe da non perdere
Il tessuto urbano è raccolto e invita a deviare spesso lo sguardo: un portale scolpito, un volto affrescato, una cornice di pietra. Si riconosce subito un equilibrio tra case storiche, chiese riccamente decorate e piazze dalle geometrie irregolari.
Oratorio dei Disciplini
Sulla facciata orientale corre il ciclo quattrocentesco di Giacomo Borlone: Trionfo della Morte, Danza Macabra e incontro tra vivi e morti. Figure di ogni ceto avanzano accanto a scheletri in un racconto diretto e potente del rapporto medievale con la fine.
All'interno, quarantadue riquadri narrano episodi della vita di Gesù come un nastro illustrato che avvolge la navata.
Basilica e chiese del cuore di Clusone
Accanto all'Oratorio si trova la Basilica di Santa Maria Assunta e San Giovanni Battista, edificata tra Seicento e Settecento su stratificazioni più antiche. Il sagrato si raggiunge per ampia scalinata e portico laterale, mentre dentro spiccano l'Altare Maggiore di Andrea Fantoni e un fonte battesimale quattrocentesco.
Poco oltre, la chiesa di San Luigi Gonzaga, sorta sull'antico cimitero parrocchiale e rimaneggiata tra Otto e Novecento, offre uno spazio raccolto utilizzato anche come cappella invernale. Nelle piazze vicine si incontrano la Beata Vergine del Paradiso, con interni riccamente decorati e una Mater dolorosa quattrocentesca molto venerata, e la piccola Sant'Anna, che conserva cicli votivi tra Quattro e Cinquecento.
Piazze, palazzi e affreschi "a cielo aperto"
Tra Piazza del Paradiso, Piazza Uccelli e Piazza Sant'Anna si susseguono facciate variopinte, motivi geometrici e tracce devozionali che riaffiorano sulle pareti. Il Palazzo Comunale, di impianto medievale, propone portici con grandi archi, iscrizioni civiche, allegorie e stemmi che coprono secoli di pittura murale. Nei dintorni, il quattrocentesco Palazzo Marinoni Barca ospita il Museo Arte e Tempo, che espone meccanismi di orologi da torre in dialogo ideale con l'orologio astronomico di piazza.
Palazzo Fogaccia, progettato tra Seicento e Settecento da Giovanni Battista Quadrio, custodisce sale affrescate normalmente visibili solo in occasioni speciali; Palazzo Carrara Spinelli Maffei racconta la stagione risorgimentale attraverso cortili e apparati decorativi osservabili dall'esterno. Fuori dal compatto urbano, un breve sentiero porta alla chiesetta di Crosio, oratorio cinquecentesco in posizione panoramica.
L'orologio astronomico: qui il tempo gira al contrario
Piazza dell'Orologio è il luogo da non perdere. Sulla torre campeggia il capolavoro di Pietro Fanzago, datato 1583. Il quadrante non segna solo le ore: in 24 settori indica anche fasi lunari, segni zodiacali, mesi e durata di giorni e notti. Le lancette scorrono in senso antiorario, dettaglio che cattura all'istante e che rende l'esperienza quasi ipnotica.
Il movimento, in gran parte originale, viene caricato ogni giorno a mano dalla famiglia Donadini, orologiai clusonesi attivi dall'Ottocento. Sapere che dietro quel giro "al contrario" c'è ancora un gesto quotidiano che spiega il legame tra borgo e misura del tempo.
Eventi che trasformano le piazze
A fine luglio, da oltre trent'anni, la Festa del Millennio accompagna all'alba in una visita guidata scenica, con attori in costume e focus ogni anno su un luogo diverso. Tra giugno e luglio, il Clusone Jazz Festival porta in valle artisti internazionali e usa piazze e cortili come palchi naturali, creando un contrasto felice tra suoni contemporanei e architetture storiche.
In estate si aggiunge il Motor Party, dedicato agli sport fuoristrada, con esibizioni di freestyle motocross, enduro e 4x4 che richiamano pubblico appassionato. Gli amanti dei motori possono contare sulle aperture del Museo Moto e Motori, che il venerdì propone visite tra pezzi d'epoca. Da monitorare anche il calendario del Festival ClouZone - Tarsie Armoniche, con concerti in scenari scelti, e le rarissime aperture della Casa dell'Orfano, visitabile solo con tour organizzati.
Articolo visto su (travel.thewom.it) È la “città dipinta” della Lombardia: un borgo unico tra le montagne dove il tempo scorre al contrario








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