Una casa che discreta ma che dice tutto. È la scelta abitativa di Katia Ricciarelli, che dopo i teatri più importanti del mondo ha deciso di fermarsi a Bardolino, sulla sponda veronese del Lago di Garda. Gli scatti condivisi sui social mostrano ambienti luminosi, arredi classici e una sobrietà che sorprende per misura e calore. Tra fotografie di scena e ricordi di una carriera internazionale, spicca un pianoforte al centro del living: un dettaglio che basta da solo a definire il carattere della casa.
Una casa che riflette la persona
La dimora gardesana della soprano Katia Ricciarelli si distingue per un'estetica classica e ordinata, lontana dall'ostentazione. Ogni ambiente richiama un'idea di misura: luce naturale protagonista, materiali tradizionali, pezzi d'arredo dal sapore antico. L'impressione è quella di uno spazio vissuto e curato, dove ogni oggetto porta con sé una storia.
In questo equilibrio formale si riconosce la scelta di un'abitazione pensata per durare, più che per stupire al primo sguardo. Un linguaggio domestico coerente con una biografia artistica fatta di disciplina, rispetto del repertorio e senso della scena.
Bardolino, quiete e natura sulla sponda veronese
Il contesto geografico conta: Bardolino offre una dimensione rilassata, tra verde e acqua, che spiega la decisione di stabilirsi qui. Lontano dai ritmi cittadini, il paese sul Garda consente una quotidianità più raccolta e il contatto costante con la luce del lago.
La scelta appare funzionale a una fase di vita dove il tempo per sé è una risorsa, senza rinunciare ai collegamenti con i centri vicini.
Arredi classici e grandi vetrate
Le immagini mostrano mobili antichi, superfici chiare e un impianto che privilegia proporzioni e luce. Le vetrate ampie moltiplicano la luminosità e dilatano gli spazi, creando continuità tra interno ed esterno.
Qui la presenza del lago è uno sfondo quotidiano che entra nelle stanze con discrezione, mai come protagonista invadente. L'effetto complessivo è di comfort e serenità, qualità che fanno la differenza nella vita di ogni giorno.
Il pianoforte al centro della scena
C'è un dettaglio che attira subito l'attenzione: il pianoforte collocato in posizione centrale: non è un complemento, è il cuore del living e il simbolo della casa. La sua presenza racconta abitudini e ritmi, ma anche un rapporto con la musica che resta vivo al di fuori del palco.
n un interno così misurato, il pianoforte diventa un punto di gravità attorno al quale si organizza il resto. Un richiamo costante a una storia artistica che continua nel tempo.
Fotografie, ricordi e un compagno a quattro zampe
Tra le stanze compaiono fotografie e memorie di scena, tracce di una carriera lunga e intensa. A fare da contrappunto domestico c'è Ciuffy, il cagnolino che compare accanto alla proprietaria e completa il ritratto di quotidianità.
La presenza degli affetti dentro lo spazio di casa spiega l'effetto di calore che traspare dagli scatti.
Una base a Roma per gli impegni professionali
Accanto alla villa affacciata sul lago, la soprano dispone anche di un appartamento a Roma. Una scelta pratica, utile quando gli impegni riportano nella Capitale.
Nessun dualismo irrisolto, ma due spazi che rispondono a esigenze diverse e complementari. Un modello ormai frequente tra chi alterna periodi di lavoro intenso a fasi di ritiro.
Articolo visto su (leggo.it) Katia Ricciarelli, la casa dalla stile classico a Bardolino: mobili antichi, fotografie e ricordi, le grandi vetrate e il pianoforte al centro
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