Montenegro tra fiordi adriatici e mega-yacht, perché andare ora

Dove il lusso incontra la bellezza selvaggia: baie a fiordo, città murate, foreste primordiali. I luoghi chiave da segnare subito.
Montenegro, tra fiordi adriatici e mega-yacht: perché andare ora
Photo by Vitaliy Mitrofanenko on Pexels

Il Montenegro concentra 5 parchi nazionali, 4 siti Unesco e quasi 300 chilometri di costa. Il Paese, indipendente dal 2006, è passato in pochi anni da periferia d'Europa a calamita per viaggiatori esigenti e marchi dell'ospitalità di alto profilo. Il motivo? Un incontro raro tra natura integra, città murate dall'impronta veneziana e nuovi approdi per mega-yacht. La metamorfosi ha il suo baricentro nella spettacolare baia di Kotor, un sistema di insenature che ricorda un fiordo tra le Alpi Dinariche e l'Adriatico. 

Perché il Montenegro è sulla bocca di tutti

Il Montenegro è lo Stato sovrano più giovane d'Europa insieme al Kosovo e sta capitalizzando il suo brand di "bellezza selvaggia" con un'accelerazione visibile. I numeri certificano l'attrattività: 293 chilometri di litorale, di cui 73 di spiagge, e un reticolo di aree protette che attraversa montagne, gole e laghi. Allo stesso tempo, si è affermata una costellazione di progetti turistici di livello internazionale che hanno ridisegnato fronti mare e servizi.

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Baia di Kotor, il palcoscenico dove mare e monti si sfiorano

La baia di Kotor (Bocche di Cattaro) è il biglietto da visita del Montenegro contemporaneo. Sul lato di Tivat, l'ex arsenale austro-ungarico è rinato come Porto Montenegro: una marina all'avanguardia in grado di ospitare oltre 500 imbarcazioni, inclusi giganti fino a circa 250 metri

Sul versante opposto, a ridosso dell'acqua color cobalto, è cresciuta Portonovi, cittadella turistica inaugurata nel 2019 e sede del primo resort europeo del marchio One&Only. 

Sveti Stefan, icona tra storia e jet set

Poco a sud di Budva, Sveti Stefan resta l'immagine più riconoscibile del Paese. Un micro-villaggio fortificato, sospeso sul mare e unito alla terraferma da un sottile istmo di sabbia dalle sfumature rosate, oggi fa parte del portafoglio Aman insieme alla vicina villa Milocer. La sua vocazione all'esclusività nasce ai tempi di Tito, quando l'isola fu trasformata in rifugio per personaggi illustri, con la chiesa riconvertita in salone da gioco e le case di pietra in suite scenografiche. 

Città murate e strade da brivido: Budva, Kotor, Cetinje

L'eredità veneziana è una cifra ancora ben visibile: sui portali e sulle mura compaiono i leoni di San Marco, a custodia di centri storici compatti e luminosi. Budva e Kotor sono le tappe urbane più note: la prima vivace e balneare, la seconda più raccolta, con bastioni che corrono lungo il mare e vicoli lucidati dalla pietra. Da Kotor parte una strada panoramica di 32 tornanti che sale tra i fianchi delle Alpi Dinariche fino a Cetinje, l'ex capitale reale. 

Natura da record: parchi, canyon e un lago

Nel parco di Biogradska Gora sopravvive una delle ultime foreste vergini d'Europa, un mosaico di alberi secolari e silenzi fitti. La gola del fiume Tara incide la montagna con una profondità seconda solo al Grand Canyon, regalando scenari che sembrano scolpiti. A sud-est, il lago di Skadar - il più grande dei Balcani - è un corridoio ecologico per circa 280 specie di uccelli: un paradiso per il birdwatching. L'esperienza cambia passo a bordo delle tradizionali barche a fondo piatto, che scivolano fra tappeti di ninfee e isolotti con monasteri e rocche in rovina. 

Itinerario essenziale tra mare e montagne

Per cogliere l'equilibrio tra eleganza costiera e natura d'alta quota, conviene disegnare un anello che abbracci il golfo, l'entroterra e il grande lago. Le distanze sono contenute e il ritmo migliore nasce dall'alternanza tra borghi, acqua e foreste:

  • Tivat e Porto Montenegro: il nuovo volto nautico del Paese, con banchine XXL e architetture contemporanee sull'ex arsenale.
  • Kotor dentro le mura: vicoli levigati, chiese in pietra e bastioni che sfiorano l'Adriatico; vista ampia dalle terrazze sulle Bocche.
  • Strada dei 32 tornanti verso Cetinje: salita panoramica fra falesie e pinete fino all'antica capitale e alle sue eleganti ex ambasciate.
  • Lago di Skadar: navigazione lenta su barche a fondo piatto tra ninfee, aironi e isolotti con rocche e monasteri.
  • Budva e Sveti Stefan: la vita tra città vecchia affacciata sul mare e l'icona dell'isolotto collegato da un sottile istmo di sabbia.

Articolo visto su (corriere.it) Il Montenegro, bellezza selvaggia tra spiagge e villaggi: il nuovo «place to be» del viaggio in Europa

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