Scala, adagiata sui Monti Lattari a circa 400-450 metri, è considerata il borgo più antico della Costiera Amalfitana e custodisce un patrimonio che molti ignorano: chiese medievali, bagni arabi nascosti, ruderi affacciati sul mare e sentieri che portano a cascate in una gola verde. Per chi cerca un punto d'appoggio più tranquillo, con prezzi di norma più bassi rispetto ai centri sul mare, Scala diventa una scelta strategica.
Perché Scala è diversa dalla "solita" Costiera
Le sei contrade - Pontone, Minuta, Scala Centro, Campidoglio, San Pietro (o Campoleone) e Santa Caterina - alternano bar storici, palazzi antichi, orti e castagneti. La storia pesa: per secoli legata alla Repubblica di Amalfi, la cittadina ha dato i natali a famiglie come D'Afflitto, Rufolo, Coppola e Sasso, protagoniste della vita politica della costa.
Cosa vedere camminando: dal Duomo ai bagni arabi
A Scala si comprende presto che il modo migliore per conoscere il territorio è a piedi. In poche ore si passa da cripte medievali a rovine scenografiche, con scorci continui sul mare e sulla Valle del Dragone.
Duomo di San Lorenzo e le cripte
Il riferimento è la piazza del Municipio, dove il Duomo di San Lorenzo mostra un portale romanico-gotico con grifoni e tralci di vite. L'interno a tre navate, con stucchi e un soffitto dipinto dedicato al patrono, introduce alle cripte sottostanti. Tra queste spicca il sepolcro di Marinella Rufolo, testimone dei legami stretti tra le élite di Scala e Ravello in età medievale.
Basilica di Sant'Eustachio, rovine con vista
Scendendo verso Minuta, i resti della Basilica di Sant'Eustachio emergono su prati e cespugli, con l'impianto a tre navate e l'abside rivolta al mare. È uno dei siti più fotogenici del borgo: struttura romanica, pietra scura e un colpo d'occhio che racconta secoli di culto e declino.
Pontone e le chiese storiche
Pontone rivela il lato nobiliare di Scala: palazzi di famiglie amalfitane, scorci profondi sulla valle e la Chiesa di San Giovanni Battista, di origine duecentesca, con affreschi rinascimentali e barocchi e una lastra tombale trecentesca. Non è difficile capire perché fosse il rifugio d'elezione dei notabili lontano dal trambusto del porto.
L'eremo di Sant'Alfonso Maria de' Liguori
Poco fuori dal centro, una piccola chiesa addossata alla roccia ricorda i ritiri di preghiera del santo nel Settecento. L'ambiente essenziale, scolpito nella pietra, contrasta con la ricchezza decorativa di molte altre chiese del borgo.
Trekking e natura: Valle delle Ferriere e oltre
Scala è la porta alla natura della Costiera. Qui si alternano cascate, felci giganti e pareti d'arrampicata, con sentieri che passano da limoneti a faggete nell'arco di poche ore. L'umidità dei fondovalle crea microclimi sorprendenti, ideali nelle mezze stagioni.
Valle delle Ferriere: felci giganti e ferriere
Dal versante di Pontone si entra nella riserva naturale della Valle delle Ferriere: gole, ruscelli, piccole cascate e specie rare come la Woodwardia radicans e la Pinguicola hirtiflora. Tra i ruderi delle antiche ferriere si legge la storia di un'economia che sfruttava l'acqua per la lavorazione del ferro, in un paesaggio oggi quasi "tropicale".
Cava di Scala e il fiume Dragone
Lungo il corso del Dragone, la Cava di Scala mostra calcari scuri legati alle origini geologiche della penisola. Intorno, castagneti fitti e sentieri che collegano Scala e Ravello aggiungono spunti per chi ama unire natura e osservazioni geologiche.
Santa Maria dei Monti: quota, boschi e panorami
Dal Duomo, passando per Campidoglio e Santa Caterina e la Chiesa di Santa Maria de La Porta, il percorso sale fino a circa mille metri, dove la chiesa-rifugio di Santa Maria dei Monti domina i Lattari. Si attraversano orti, limoneti e poi faggete e castagneti, con aria più fresca e profumi di sottobosco.
Torre dello Ziro: fotografia in meno di un'ora
Dalla contrada Pontone si raggiunge in meno di un'ora il sentiero per la Torre dello Ziro, torre cilindrica del sistema difensivo medievale. Lungo il cammino, belvedere scenografici su Amalfi e Atrani regalano prospettive diverse dalle solite inquadrature dal mare.
Punta d'Aglio e l'arrampicata
Sopra Campidoglio, Punta d'Aglio offre una delle pareti più apprezzate della Costiera per chi pratica arrampicata sportiva. Si attraversa un bosco di conifere e un vecchio tunnel scavato nella roccia, usato come rifugio durante la Seconda guerra mondiale, per poi proseguire verso la sorgente della Ficanoce e i raccordi con altri sentieri.
Mare vicino: le spiagge raggiungibili
Pur essendo "in montagna", Scala consente di accedere in poco tempo ad alcune delle spiagge più note della costa. Serve però organizzare gli spostamenti con auto o autobus: i percorsi non sono pedonali.
- Amalfi, Spiaggia Grande: servizi, stabilimenti, bar e partenze per gite in barca.
- Atrani: fondo sabbioso, acque più basse, comoda per famiglie.
- Castiglione (Ravello): insenatura limpida tra pareti rocciose, accesso dalla statale.
- Maiori: la spiaggia più lunga e sabbiosa della zona, adatta a lunghe soste.
Come arrivare e muoversi
L'accesso leggermente interno rispetto alla litoranea rende Scala più tranquilla ma richiede un minimo di pianificazione. I tempi di percorrenza dipendono dalle curve e dai rallentamenti panoramici più che dai chilometri.
- In auto: dall'A3 Napoli-Salerno, uscita Angri Sud, Valico di Chiunzi e poi strade provinciali verso Scala. Percorso spesso preferito alla Statale 163 nei periodi più affollati.
- In treno: riferimenti principali le stazioni di Salerno e Nocera Inferiore. Da qui autobus SITA SUD per Amalfi, con coincidenze per Scala e Ravello.
Articolo visto su (travel.thewom.it) È il borgo più antico della Costiera Amalfitana: un paradiso di silenzio e cascate che pochi conoscono








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