La Puglia da cartolina di Porto Cesareo, dove la sabbia è come borotalco

Acque trasparenti, spiagge chiarissime e sorprese sott’acqua. Ecco come arrivare, quando andare e cosa vedere a Porto Cesareo, base perfetta per il Salento ionico.
Porto Cesareo
Paolo Damiano Dolce, CC BY-SA 4.0 Wikimedia commons

Non serve volare ai Caraibi per trovare sabbia impalpabile e acqua che sfuma dal verde chiaro all'azzurro pieno. A Porto Cesareo, sul versante ionico del Salento, il primo sguardo lascia senza parole: lunghe spiagge color crema, profumo di salsedine e friggitorie sul mare, barche dei pescatori che rientrano al porto. L'angolo di paradiso è reale, ma non è solo una spiaggia: è una base pratica per esplorare calette, torri costiere, riserve naturali e borghi barocchi. Inoltre, sul fondale, a pochi metri dalla riva, giacciono antiche colonne romane visibili persino dalla superficie nelle giornate calme. 

Come arrivare a Porto Cesareo

Porto Cesareo si trova sulla costa ionica della provincia di Lecce, tra Torre Squillace e Torre Lapillo. Chi vola atterra in genere all'aeroporto del Salento, a Brindisi: da lì conviene noleggiare un'auto e scendere verso sud su strade scorrevoli fino all'area di Lecce, poi deviare verso la costa. 

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In alternativa si può raggiungere il capoluogo in autobus o taxi e proseguire con i pullman che collegano Lecce al litorale in tempi variabili, mediamente tra mezz'ora e un'ora in base al servizio. Il treno porta fino alla stazione di Lecce, con la possibilità di scegliere poi tra bus di linea, transfer privati o noleggio auto.

Chi arriva in auto dal resto d'Italia segue le direttrici adriatiche e joniche (A14 o A16 verso Bari/Taranto), prosegue per Lecce e infine per Porto Cesareo. In alta stagione bisogna mettere in conto traffico intenso e tempi lunghi per trovare parcheggio vicino ai lidi.

Centro storico di Porto Cesareo e vita sul lungomare

Il centro storico, piccolo e facile da percorrere a piedi, alterna botteghe artigiane, bar con tavolini all'aperto e ristoranti dove il pescato del giorno viene esposto su vassoi di ghiaccio. La Torre Cesarea, detta anche Torre Capitana, costruita nel 1568 nel sistema difensivo delle torri costiere, domina il profilo urbano: circa 16 metri d'altezza su base quadrata di 11 metri per lato. Oggi ospita il comando della Guardia di Finanza e non si visita all'interno, ma l'area circostante regala uno sguardo d'insieme.

Poco distante, il Museo di Biologia Marina "Pietro Parenzan", fondato nel 1966, custodisce oltre 900 reperti legati alla fauna del Mar Ionio e offre chiavi di lettura preziose per comprendere la ricchezza dell'Area Marina Protetta di Porto Cesareo. La sera, in Piazza Nazario Sauro, la passeggiata si anima tra gelaterie, aperitivi vista barche e profumi di cucina di mare: dagli spaghetti ai frutti di mare al pesce alla griglia, fino ai ricci serviti crudi quando la raccolta è consentita.

Spiagge e isole: dove l'acqua sembra infinita

La forza del territorio è il litorale: sabbia finissima, fondali bassi per molti metri e macchia mediterranea che incornicia i lidi. A nord, Punta Prosciutto distende una lunga lingua chiara con mare trasparente e placido, ideale per chi preferisce ingressi dolci e giornate senza onde.

Verso sud si incontra Torre Lapillo, frazione marittima con una spiaggia ampia e scenari caraibici, scandita da lidi attrezzati e tratti liberi. Proseguendo nei pressi di Torre Chianca, un dettaglio sorprende anche i viaggiatori esperti: cinque colonne di marmo cipollino del II secolo d.C. riposano su un fondale sabbioso a circa 5 metri di profondità, a una distanza contenuta dalla riva. 

Davanti al paese, a poche bracciate di barca, emerge l'Isola dei Conigli (conosciuta anche come Isola della Malva): un banco sabbioso coperto da vegetazione bassa, circondato da acque limpidissime che invitano a pinne e maschera. Si raggiunge con piccole imbarcazioni locali o in barca; al tramonto, le sagome delle barche e il profilo dell'isoletta disegnano riflessi che meritano la sosta. 

Per chi cerca ambienti più naturali, la Penisola della Strea e la Riserva Naturale Regionale "Palude del Conte e Duna Costiera" (istituita nel 2006) offrono sentieri tra vegetazione mediterranea, zone umide e scorci di mare dove, con discrezione, si possono osservare uccelli e piccoli animali.

Escursioni nei dintorni: natura "wild" e barocco sul mare

Uno dei vantaggi di Porto Cesareo è la posizione strategica per scoprire in giornata il resto del Salento ionico. A nord, nell'area di Nardò, si entra in pochi chilometri nel Parco Naturale di Porto Selvaggio: pineta, sentieri e calette raggiungibili a piedi, con acqua più fresca per la presenza di sorgenti e un paesaggio che alterna roccia e bosco. 

A sud, in circa 30 chilometri, si raggiunge Gallipoli: il centro storico su un'isola collegata alla terraferma da un ponte racconta, tra chiese barocche e palazzi affacciati sul mare, una storia difensiva ben visibile dal Castello vicino al ponte. 

Articolo visto su (travel.thewom.it) Sembrano i Caraibi, ma siamo in Puglia: l’angolo di paradiso nel Salento dove la sabbia sembra borotalco

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