La “Svizzera delle Marche”, Frontone tra rocche, neve e sapori

Rocche medievali, funivia verso la neve, boschi di faggi e una cucina di montagna che profuma di crescia. Cosa vedere, quando andare e come organizzarsi.
frontone
Diego Baglieri, CC BY-SA 4.0 Wikimedia commons

A Frontone si incontrano castelli, eremi, piste innevate e tavole che profumano di crescia e funghi. Pochi luoghi nelle Marche mettono insieme, in così poco spazio, storia, natura e cucina di carattere. E proprio per questo la destinazione sta vivendo una nuova stagione di curiosità. Si dovrebbe partire dall'alto, dove il vento arriva dal crinale e la vista corre fino all'Adriatico nelle giornate terse. Poi scendere tra i vicoli, passare un portone in legno e ritrovarsi in piazzette sorprendenti.

Il Castello della Porta: storia e cosa vedere

Sulla cresta, la fortezza detta Castello della Porta si allunga come una nave di pietra. Nata in età medievale intorno all'anno Mille, la struttura ha attraversato secoli e signorie: Gabrielli di Gubbio, Malatesta, Montefeltro, Della Rovere e infine i Della Porta, che ne hanno enfatizzato la funzione residenziale rispetto a quella difensiva. Oggi il complesso appartiene al Comune di Frontone ed è spesso sede di mostre, rassegne culturali ed eventi privati.

Pubblicità

Dall'alto, quando l'aria arriva tesa dal crinale, lo sguardo abbraccia la valle del Cesano, i tetti in coppi del borgo e, nelle giornate più limpide, una lama d'Adriatico all'orizzonte. 

Montagna in inverno: funivia, piste e ciaspolate

Frontone vive un legame diretto con Monte Catria e Monte Acuto. In inverno, una funivia collega il paese ai campi innevati del Monte Acuto, rendendo l'area un riferimento per chi cerca neve nelle Marche interne. Le pendici ospitano impianti a fune e snow park, con piste per chi scia e aree dedicate al gioco sulla neve. Anche senza sci, si può salire per respirare aria più pungente, camminare con le ciaspole e osservare dall'alto il mare di colline che si allunga verso est.

Estate sul Catria: sentieri, rifugi e cavalli allo stato brado

I versanti, vestiti di faggi e castagni, offrono una rete fitta di sentieri segnalati, adatti a trekking di diversa durata e a uscite in mountain bike. I percorsi salgono verso le cime del Catria e dell'Acuto, con dislivelli importanti ripagati da creste ventilate e pascoli alti. Lungo i tracciati, rifugi turistici garantiscono soste sicure e riparo quando il meteo cambia, evenienza frequente in quota. Il territorio è anche un piccolo osservatorio naturale: rapaci in volo e il "Cavallo del Catria", razza allevata in zona, si incontrano talvolta sui prati alti e lungo gli sterrati.

Spiritualità e natura: il Monastero di Fonte Avellana

A pochi chilometri, incastonato nei boschi del Catria, si trova il Monastero di Fonte Avellana, eremo camaldolese sorto attorno al 980. La chiesa romanica, i chiostri, l'antica biblioteca e lo scriptorium compongono un complesso di pietra chiara dove regna un silenzio denso. La letteratura ne ha fissato il prestigio: Dante Alighieri cita l'eremo nel Paradiso della Divina Commedia. Intorno al monastero si dipartono sentieri tra alberi secolari, ideali per chi desidera camminare in un contesto raccolto, a contatto con una natura che invita alla misura.

A tavola: crescia, carni e tartufi del Catria

La crescia è protagonista: una focaccia sottile, più ricca della piadina, cotta su piastra e servita calda con salumi locali, formaggi dal gusto deciso e verdure di stagione. La carne ha spazio importante, con grigliate e preparazioni alla brace che valorizzano i tagli più saporiti. In menu compaiono spesso erbe di campo raccolte nei dintorni, usate per ripieni e contorni, e primi fatti a mano - tagliatelle e gnocchi - dalla consistenza ruvida che trattiene bene i sughi. 

Come arrivare e quando andare

Frontone si trova nella provincia di Pesaro e Urbino, vicino al confine con le province di Ancona e Perugia, in posizione strategica per combinare mare e montagna nello stesso soggiorno. Dalla costa adriatica si utilizza la superstrada Fano-Grosseto in direzione Roma, si esce a Cagli est, si supera l'abitato e si prosegue verso Pergola fino all'incrocio per Frontone. 

Dall'Umbria conviene la Flaminia verso Cagli e poi la deviazione per Frontone. In treno, i riferimenti più comodi sono le stazioni adriatiche (Fano o Pesaro) o quelle delle linee interne marchigiane, con prosecuzione in autobus locali o auto a noleggio. Gli aeroporti utili sono quelli marchigiani e dell'Italia centrale sull'Adriatico, collegati via strada alla zona del Catria.

Articolo visto su (travel.thewom.it) È la “Svizzera delle Marche”: un borgo magico tra vette e castelli che sembra uscito da una fiaba

per commentare devi effettuare il login con il tuo account