Quanto può essere grande una cantina? A volte abbastanza da diventare una città sotterranea, percorribile in auto, con milioni di bottiglie allineate per chilometri. Wine Enthusiast, storica rivista statunitense, ha raccolto nove indirizzi nel mondo in cui il vino non è solo conservato, ma messo in scena con numeri che impressionano. La lista mescola tenute storiche, ristoranti iconici e hotel di lusso, ognuno con un patrimonio enologico difficile da replicare. I nomi delle cantine più grandi del mondo attraversano continenti e stili, tra caveau ipogei, sale tematiche e collezioni da Guinness. E dentro questa mappa globale c'è anche un protagonista italiano.
- La selezione di Wine Enthusiast: 9 indirizzi fuori scala
- Milestii Mici (Moldavia): una città sotterranea da Guinness
- Hôtel de Paris Monte-Carlo (Monaco): la cantina sotto il lusso
- Graycliff Hotel (Bahamas): il tesoro dei Caraibi
- Marqués de Riscal (Rioja, Spagna): tra architettura e memoria
- Bern's Steakhouse (Tampa, Florida): l'archivio da mezzo milione
- Restaurant Latour (New Jersey): nove sale tematiche, mille storie
- Brush Creek Ranch (Wyoming): il caveau contemporaneo
- Don Alfonso 1890 (Campania): l'Italia che pesa in cantina
- Antoine's (New Orleans): rinascita dopo l'uragano
La selezione di Wine Enthusiast: 9 indirizzi fuori scala
La rassegna stilata da Wine Enthusiast mette in fila nove luoghi che custodiscono alcune delle raccolte di vino più vaste al mondo. Si va da cantine nate nell'Ottocento a progetti recenti concepiti come caveau sotterranei, con approcci diversi ma un filo rosso comune: quantità impressionanti, profondità di annate e pezzi unici.
Tra i grandi nomi internazionali spicca anche un indirizzo italiano, segnale di una tradizione nazionale che continua a contare. Ecco, voce per voce, cosa distingue ogni tappa di questa top 9.
Milestii Mici (Moldavia): una città sotterranea da Guinness
Fondata nel 1969, Milestii Mici è un labirinto ipogeo lungo circa 55 chilometri che ospita più di due milioni di bottiglie. La sua "Golden Collection" detiene dal 2005 il Guinness World Record per la più vasta collezione di vino al mondo, un primato che ne ha fatto un riferimento planetario.
Le gallerie, scavate nel sottosuolo, sono talmente estese da essere attraversate in automobile, un dettaglio che rende l'esperienza ancora più insolita. La scala dell'archivio, unita alla profondità delle annate, racconta come la Moldavia sia riuscita a ritagliarsi un posto di rilievo nell'immaginario degli appassionati.
Hôtel de Paris Monte-Carlo (Monaco): la cantina sotto il lusso
Dal 1874, circa 300.000 bottiglie al servizio della ristorazione monegasca. Ispirata ai grandi château di Bordeaux, la cantina dell'Hôtel de Paris Monte-Carlo è un mondo a parte nel cuore del Principato. Inaugurata nel 1874, riunisce circa 300 mila esemplari e continua a rifornire i ristoranti dell'albergo, oltre ad aprirsi a degustazioni ed eventi privati.
La selezione riflette un'idea classica di eccellenza, con un'attenzione particolare alle etichette che hanno fatto la storia dell'enologia francese. La profondità di annate e il contesto d'uso ne fanno un luogo vivo, dove le bottiglie non sono solo conservate ma continuamente rimesse in circolo.
Graycliff Hotel (Bahamas): il tesoro dei Caraibi
A Nassau, il Graycliff Hotel custodisce una delle collezioni più ricche dei Caraibi, con circa 250 mila pezzi provenienti da oltre 5 mila produttori di 20 paesi. La sua storia si legge anche attraverso le rarità: tra le presenze di spicco figurano uno Château Lafite del 1865 e un Rudesheimer Apostelwein del 1727.
L'orizzonte internazionale della raccolta racconta un progetto ampio, capace di valorizzare scuole diverse e territori lontani. È un indirizzo in cui i grandi nomi dialogano con vecchie annate quasi museali.
Marqués de Riscal (Rioja, Spagna): tra architettura e memoria
Nella Rioja, la Ciudad del Vino Marqués de Riscal affianca all'hotel disegnato da Frank Gehry una collezione di circa 130 mila etichette. Il cuore simbolico è la "Cattedrale", il caveau che conserva un esemplare per ogni vendemmia dalla prima annata, datata 1862.
La combinazione tra architettura e profondità storica rende la tenuta un unicum nel panorama europeo. Qui la memoria di cantina diventa narrazione, con un filo cronologico che attraversa oltre un secolo e mezzo di vendemmie.
Bern's Steakhouse (Tampa, Florida): l'archivio da mezzo milione
A Tampa, Bern's Steakhouse è un'istituzione che ha fatto del vino un secondo menù. L'archivio supera il mezzo milione di bottiglie e punta con decisione su California e Francia, senza rinunciare a perle storiche. Tra le rarità conservate spicca uno Château Gruaud Larose del 1845, testimonianza di una profondità che poche collezioni possono vantare.
L'idea è quella di un repertorio enciclopedico, in grado di soddisfare la curiosità di chi cerca l'etichetta giusta per ogni piatto. Un caso esemplare di ristorazione che ha costruito, nel tempo, un patrimonio autonomo.
Restaurant Latour (New Jersey): nove sale tematiche, mille storie
All'interno del Crystal Springs Resort, il Restaurant Latour ha inaugurato nel 1995 un percorso enologico che oggi conta più di 100 mila bottiglie. La collezione è distribuita in nove sale tematiche e guarda soprattutto ai nomi più blasonati della viticoltura francese, italiana e californiana.
L'organizzazione per stanze sottolinea un'idea curatoriale, dove ogni ambiente racconta un'area o uno stile. Il risultato è una consultazione ordinata, utile sia a chi vuole esplorare, sia a chi cerca un'etichetta precisa.
Brush Creek Ranch (Wyoming): il caveau contemporaneo
Nel Wyoming, il Brush Creek Ranch ha scelto la via del caveau moderno, annesso al polo gastronomico "The Farm". Nei suoi spazi sotterranei si trovano circa 30 mila vini e oltre 2 mila selezioni provenienti da tutto il mondo.
Il fiore all'occhiello è la presenza dei Premier Cru Classé di Bordeaux, affiancati da referenze californiane e internazionali di rilievo. L'impostazione contemporanea privilegia la conservazione tecnica e la fruibilità, con un approccio che guarda sia al servizio sia alla collezione.
Don Alfonso 1890 (Campania): l'Italia che pesa in cantina
A Sant'Agata sui Due Golfi, in provincia di Napoli, Don Alfonso 1890 rappresenta l'Italia nella selezione di Wine Enthusiast. Il ristorante, insignito di una stella Michelin e di una stella verde, custodisce un patrimonio di circa 25 mila bottiglie e più di 1.300 etichette.
La collezione valorizza in particolare le produzioni nazionali, con attenzione a Campania, Piemonte e Toscana. Spicca uno dei più ampi assortimenti di Brunello di Montalcino, indicatore della profondità dedicata ai grandi rossi italiani.
Antoine's (New Orleans): rinascita dopo l'uragano
Fondato nel 1840, Antoine's è un pilastro della cucina creola di New Orleans. L'uragano Katrina ha distrutto l'intera raccolta, ma nel tempo il ristorante ha ricostruito una cantina che oggi riunisce circa 6.800 esemplari.
La selezione mostra una netta preferenza per le produzioni francesi, in linea con una storia gastronomica che ha sempre guardato a Parigi. La vicenda è un promemoria di resilienza, oltre che un segnale della cura dedicata al vino nella ristorazione storica.
Articolo visto su (corriere.it) Le cantine più estese del mondo: la selezione di Wine Enthusiast. Tra i «giganti» del vino c’è anche un italiano







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