Un fortino medievale che emerge dal mare, collegato alla terraferma da un ponte in muratura con arcate che si riflettono nell'acqua turchese. Il Castello di Torre Astura si trova a poco più di dieci chilometri dal centro di Nettuno, sulla costa tirrenica del Lazio. Sorge su un isolotto artificiale alla foce del fiume Astura e custodisce quasi duemila anni di storia tra le sue mura, dai fasti delle ville romane fino ai set cinematografici di Hollywood. Ecco, quindi, la sua storia e cosa sapere prima di visitarlo.
La storia del Castello di Torre Astura
La vicenda di Torre Astura inizia molto prima del Medioevo. Già nel I secolo a.C. questo tratto di litorale era ricco di ville patrizie romane: i nobili sceglievano la zona per la bellezza del paesaggio e la distanza dalle paludi pontine. Le fonti letterarie suggeriscono che proprio qui Cicerone possedesse una residenza, la celebre villa di Astura, descritta con affetto nelle lettere all'amico Attico.
Durante l'età imperiale il litorale divenne soggiorno estivo di imperatori del calibro di Augusto, Tiberio e Caligola. Il salto all'epoca medievale avviene nel 1193, quando la famiglia Frangipane prese possesso del sito e vi eresse una fortezza marittima. L'obiettivo era pragmatico: difendersi dalle incursioni dei pirati saraceni che flagellavano il litorale laziale
Ma è un episodio del 1268 a rendere Torre Astura tristemente celebre in tutta Europa. Dopo la disastrosa sconfitta nella battaglia di Tagliacozzo, il giovane Corradino di Svevia — ultimo erede della casata imperiale — si rifugiò nella torre cercando protezione. Giovanni Frangipane, signore di queste terre, lo tradì e lo consegnò a Carlo d'Angiò.
Da quel momento la fortezza passò di mano numerose volte. Prima i Caetani, poi gli Orsini, e nel 1426 i Colonna. Nel 1594 fu ceduto a Papa Clemente VIII Aldobrandini e in seguito, estintasi la famiglia Aldobrandini, passò ai Borghese nel 1831.
Chi è l'attuale proprietario?
Il castello fu ceduto al Comune di Nettuno negli anni Settanta, ma dal 1984 l'intera area — fortezza, pineta e spiaggia comprese — ricade all'interno dell'UTTAT (Ufficio Tecnico Territoriale Armamenti Terrestri) del Ministero della Difesa, il cosiddetto Poligono Militare di Nettuno. In pratica, il sito è zona demaniale sotto competenza militare.
Cosa vedere all'interno del Castello
Al momento l'interno del Castello di Torre Astura non è visitabile. Il ponte in muratura che collega l'isolotto alla terraferma non è percorribile e la struttura è chiusa al pubblico per motivi di conservazione e sicurezza. Tuttavia, tra le cose che si possono vedere già dall’esterno:
- La torre pentagonale: la pianta a cinque lati, con uno spigolo rivolto verso il mare aperto, era una scelta difensiva pensata per deviare i colpi di eventuali assedianti.
- Le mura perimetrali e le merlature: aggiunte durante la ristrutturazione dei Colonna nel XV secolo, le mura cingono l'intero isolotto creando un recinto fortificato.
- Il ponte ad arcate: forse l'elemento più fotografato dell'intero sito. Costruito in laterizio e travertino, attraversa l'area archeologica sommersa e si riflette nelle acque limpide.
- I resti della villa romana: sotto il livello del mare, attorno al ponte, sono ancora visibili porzioni della grande peschiera e delle strutture della villa di epoca romana.
- La spiaggia e la pineta: otto chilometri di sabbia dorata, dune ricoperte di ginepri e macchia mediterranea, e una folta pineta abitata da daini, cinghiali, istrici e numerose specie di uccelli.
Quando si può visitare Torre Astura nel 2026
Normalmente la spiaggia e l'area di Torre Astura aprono al pubblico tra luglio e agosto. L'accesso avviene attraverso il parcheggio di via Valmontorio, da cui parte un percorso a piedi di circa 2,5 chilometri attraverso la pineta. Tuttavia, le ultime notizie segnalano che la spiaggia è ancora chiusa e non è stata comunicata una data certa di riapertura, per questo è importante controllare gli aggiornamenti prima di recarsi in visita.
Quali film sono stati girati all'interno del castello?
Torre Astura è uno dei set cinematografici più longevi e affascinanti d'Italia. Il film più celebre girato in zona è senza dubbio Cleopatra (1963), il kolossal con Elizabeth Taylor e Richard Burton. Nel 1961 la 20th Century Fox allestì sulla spiaggia le scenografie della reggia di Alessandria d'Egitto, trasformando Torre Astura in un pezzo d'Oriente antico.
Pochi anni dopo, nel 1966, arrivò L'armata Brancaleone di Mario Monicelli, con un irresistibile Vittorio Gassman. Il seguito, Brancaleone alle Crociate, utilizzò anch'esso Torre Astura come sfondo. Nello stesso anno Ettore Scola girò qui alcune scene de L'Arcidiavolo, sempre con Gassman protagonista.
Un altro titolo indimenticabile è il Pinocchio di Luigi Comencini (1972), con Nino Manfredi nei panni di Geppetto. Nel 1974 fu la volta di Salvo D'Acquisto, film diretto da Romolo Guerrieri con Massimo Ranieri nel ruolo del carabiniere eroe. L'anno successivo la fortezza fece da set per lo sceneggiato televisivo L'amaro caso della baronessa di Carini (1975).
Saltando ai tempi più recenti, nel 2004 il regista americano Wes Anderson scelse Torre Astura per alcune scene de Le avventure acquatiche di Steve Zissou, con Bill Murray. Un film dal gusto surreale che trovava nell'ambientazione del castello uno sfondo perfetto.
Vivere a Nettuno
Nettuno è una cittadina di circa 48.000 abitanti nella provincia di Roma. Il centro storico, il cui nome è dedicato al dio Nettuno, è un borgo medievale suggestivo, con vicoli stretti, palazzi antichi e il maestoso Forte Sangallo, che ospita il Museo dello Sbarco Alleato. Da qui si raggiunge a piedi il porto turistico, uno dei più moderni del litorale laziale, e le spiagge del lungomare.
Dal punto di vista dei collegamenti, Nettuno è il capolinea della linea ferroviaria FL8 che la collega a Roma Termini in circa 70-80 minuti. Inoltre, il costo della vita è sensibilmente più basso rispetto a Roma: gli affitti e i prezzi degli immobili sono accessibili, soprattutto nelle zone residenziali. Scopri, quindi, su idealista gli ultimi annunci per case in vendita o in affitto a Nettuno:








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