Gli europei stanno risparmiando più di prima della pandemia nel timore di una successione di crisi

Gli economisti avvertono che l'aggravarsi della crisi energetica e l'aumento dell'inflazione spingeranno molti consumatori europei a raddoppiare i propri sforzi di risparmio in un momento in cui gli americani stanno spendendo
Barcellona
GTRES

Secondo un'analisi del Financial Times, le famiglie in quattro quinti dei Paesi europei stanno risparmiando di più rispetto a prima della pandemia di Covid-19, accumulando riserve finanziarie in previsione di una potenziale successione di crisi e impennate inflazionistiche. Questi dati rappresentano una sfida per la crescita del continente, poiché gli economisti avvertono che l'aggravarsi della crisi energetica e l'aumento dell'inflazione spingeranno molti consumatori europei a raddoppiare i propri sforzi di risparmio in un momento in cui gli americani stanno spendendo.

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Secondo le indagini sui consumatori della Commissione europea, le intenzioni di risparmio rimangono al di sopra dei livelli pre-pandemia, mentre la fiducia resta stagnante. I tassi di risparmio sono aumentati vertiginosamente durante la pandemia, quando le economie sono entrate in lockdown e la spesa è crollata. Gli economisti stanno quindi monitorando attentamente come l'andamento del risparmio si confronti con la situazione immediatamente precedente allo scoppio della crisi.

Il Fondo Monetario Internazionale prevede che il Pil statunitense crescerà del 2,3% quest'anno, trainato in parte dalla forte spesa delle famiglie, rispetto allo 0,9% dell'eurozona e all'1% del Regno Unito. L'impennata dei prezzi dell'energia di questo mese, dovuta all'escalation delle ostilità in Medio Oriente, potrebbe intensificare i timori inflazionistici tra le famiglie e ostacolare ulteriormente la ripresa in Europa.

Tasso di risparmio in Europa
Financial Times

Gli economisti consultati dal Financial Times indicano che, se le famiglie spendessero anche solo una parte di questi risparmi, i consumi riceverebbero una spinta significativa. Tuttavia, il rinnovato aumento dei prezzi dell'energia quest'anno ha nuovamente offuscato le prospettive economiche. 

Nell'eurozona, il tasso di risparmio lordo – che misura la percentuale di reddito disponibile non spesa in beni e servizi – si è attestato al 14,3% nel primo trimestre del 2026, ben al di sopra della media del 12,5% registrata nei cinque anni precedenti la pandemia.

Un'analisi dei dati di Eurostat e dell'Ufficio nazionale di statistica del Regno Unito mostra che, dei 18 Paesi europei per i quali sono disponibili dati relativi al primo trimestre del 2026, 14 presentano un tasso di risparmio superiore a quello registrato prima della pandemia. Il tasso di risparmio statunitense rimane al di sotto dei livelli pre-pandemia.

Diversi fattori spiegano la riluttanza alla spesa, tra cui le ripetute crisi che hanno minato la fiducia e il timore che un ulteriore aumento dell'inflazione possa erodere i risparmi e incidere sul tenore di vita. A luglio l'inflazione nell'area euro ha raggiunto il 2,9%, un forte aumento rispetto all'anno precedente.

Gli elevati tassi di risparmio potrebbero fornire le risorse necessarie per una ripresa trainata dai consumi, qualora le famiglie decidessero di attingere ai propri risparmi. Tuttavia, nelle principali economie dell'area euro, come la Germania, si osservano pochi segnali di un'inversione di tendenza significativa.

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