L'infografica dell'Istat rappresenta le principali fonti di produzione dell'energia elettrica in Italia. Per quanto riguarda le fonti utilizzate per la produzione di energia, negli anni ’30 dominano carbone e legna; nel Secondo dopoguerra inizia l’era del petrolio e negli anni del miracolo economico (1953-1973) i consumi si moltiplicano di circa 7 volte; le crisi petrolifere degli anni ’70 e l’uscita dal nucleare nel 1987 accelerano lo sviluppo di centrali e reti distributive del gas naturale, pur restando il petrolio al primo posto, anche se nell’arco di 20 anni, tra il 2005 e il 2024, la quota delle rinnovabili nel consumo interno lordo di energia è salita dal 7 al 21%.
La produzione di energia elettrica, passata tra il 1924 e il 2024 da 0,6 a 23,3 Mtep, mostra cambiamenti dello stesso segno, ma più accentuati. Nella prima metà del Novecento all’idroelettrico si affianca il termoelettrico, dapprima utilizzando il carbone e nel secondo dopoguerra il petrolio, che nel 1973 copre i due terzi della produzione elettrica. In seguito si aggiunge il gas naturale, che arriva a rappresentare il 55,0% del totale nel 2007; nel 2024 le rinnovabili coprono quasi la metà della produzione, puntando ai due terzi nel 2030. Il restante fabbisogno è garantito dal gas e dalle importazioni








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