Niente caos, ecco come organizzare i sacchetti della spesa in casa

I sacchetti della spesa sono una risorsa vera: ecco alcune idee pratiche per piegarli, riutilizzarli e ridurre l'ingombro in casa.
sacchetti della spesa sul tavolo
Magnific

Conservare una scorta di sacchetti e buste in casa è un'abitudine diffusa e senz'altro utile; il rischio, però, è che si accumulino disordinatamente in dispense e cassetti, diventando più un problema che una risorsa. Per questo, organizzare i sacchetti della spesa in modo efficace è un’operazione essenziale da fare in ogni casa: solo così si possono avere sempre a portata di mano, ben ordinati e pronti per qualsiasi utilizzo.

I tipi di sacchetti per la spesa da tenere in casa

A definire il sacchetto della spesa è soprattutto il materiale con cui è realizzato, che ne determina l'uso più adatto e il modo corretto di smaltirlo o riutilizzarlo. Ecco le principali tipologie di sacchetto per la spesa che è utile saper distinguere in casa:

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  • borse riutilizzabili in tessuto o plastica resistente: sono le varianti più robuste, nate per sostituire i sacchetti usa e getta, e sono spesso realizzate con plastiche riciclate;
  • buste di carta rigide: averle a portata di mano è utile, perché la loro solidità le rende perfette sia per impacchettare un regalo sia per trasportare qualcosa di più pesante; 
  • buste di carta: sono perfette per i piccoli oggetti o per raccogliere la carta; 
  • sacchetti di carta del pane: se ben puliti e senza residui, sono utili per conservare le verdure nel frigo perché aiutano a farle durare di più; 
  • sacchetti di plastica biodegradabili e compostabili: ideali per gettare l’umido, sono quei sacchetti che si trovano al supermercato o in farmacia.
buste spesa
Magnific

Come si piegano i sacchetti della spesa per organizzarli al meglio

Prima di piegare qualsiasi cosa, serve un passaggio preliminare: separare le buste per grandezza e tipo di materiale, scartando senza pensarci quelle rovinate o bucate. Fatto questo, ecco come sistemare i sacchetti per la spesa al meglio:

  • sacchetti di plastica: per occupare meno spazio si possono appiattire, piegare più volte per ottenere una fascia stretta e poi ripiegare verso l'alto formando piccoli triangoli. L'ultimo passaggio consiste nel fermare la piega inserendo i manici nell'ultima parte, così il sacchetto resta compatto;
  • buste in formati piccoli: quelle di dimensioni ridotte possono essere raccolte in contenitori che permettono di tenerle ordinate e facilmente accessibili. Le dimensioni del contenitore variano a seconda della grandezza dei sacchetti;
  • borse riutilizzabili: le sporte più robuste possono essere ripiegate in forme piatte e conservate in un cesto, posizionate verticalmente in un porta piatti, oppure nel bagagliaio dell'auto, in modo da averle a disposizione quando si esce per fare la spesa.
donna che piega busta di carta
Pexels

Dove tenere le buste della spesa in casa e conservarle bene

Una soluzione particolarmente pratica è conservare i sacchetti da destinare alla raccolta differenziata dei rifiuti vicino al proprio contenitore: quelli di carta accanto alla raccolta della carta, quelli per l'organico vicino al bidone dell'umido e quelli per la plastica nella zona dedicata al loro smaltimento.  

Le buste di carta rigide ancora in buone condizioni possono essere raccolte con cura in vista di un nuovo utilizzo; se invece sono rovinate o sono semplicemente troppe rispetto alle effettive necessità, è preferibile destinarle alla raccolta della carta.

I sacchetti di plastica di piccole dimensioni possono essere raccolti in contenitori compatti, da sistemare su un ripiano o all'interno di un mobile; quelli più grandi, dopo essere stati piegati per ridurne l'ingombro, possono invece essere riposti in un cassetto, in un contenitore dedicato oppure insieme alle borse riutilizzabili.

Le borse in tessuto e le sporte riutilizzabili, infine, possono essere raccolte negli scomparti di una vecchia scarpiera a ribalta, così da poter essere prese rapidamente prima di uscire.

uomo davanti a sacchetto di carta
Pexels

Idee di riuso creativo delle buste della spesa

Le buste della spesa ancora integre possono diventare utili anche dopo il loro impiego originale, soprattutto quando hanno una struttura resistente o una grafica che vale la pena conservare: prima di eliminarle, quindi, si possono trasformare in piccoli elementi organizzativi, decorativi o in confezioni da utilizzare in altre occasioni.

Ecco quindi qualche idea per riutilizzare i sacchetti della spesa:

  • contenitori per la scrivania: le buste di carta più robuste possono essere fissate a un pannello oppure sistemate in un piccolo organizer, creando scomparti utili per gli oggetti di uso quotidiano;
  • contenitori per dispensa: le buste di carta di buona qualità possono diventare raccoglitori per altre buste o altri oggetti in dispensa. Basterà tagliare la parte superiore e sfruttare solo la base rigida, ripiegando all'interno i bordi per rafforzarli;
  • decorazioni da parete: quando una shopper presenta illustrazioni, grafiche, motivi particolari o un logo particolarmente bello, è possibile recuperare la parte più interessante, inserirla in una cornice e trasformarla in un elemento decorativo;
  • confezioni regalo: le buste rigide, se pulite e in buono stato, possono essere riutilizzate per confezionare regali;
  • gioielli e non solo: le shopper di plastica possono essere tagliate in strisce e trasformate in un filato da lavorare per realizzare accessori e decorazioni, oppure impiegate in progetti più elaborati, come piccoli bijoux e orecchini;
  • buste di carta per i regali: in caso di piccola emergenza, le shopper abbastanza grandi e in buone condizioni possono essere aperte lungo le pieghe e riutilizzate come carta da regalo.

Come si chiamano i sacchetti della spesa a seconda della regione

Come per molti altri oggetti di uso comune, anche il nome usato per i sacchetti per la spesa cambia a seconda della zona d'Italia:

  • al Nord prevale il termine sacchetto, che in genere si associa ai contenitori senza manici, spesso di carta;
  • scendendo verso il Centro e il Sud, invece, è busta la parola più diffusa, utilizzata per definire i sacchetti di plastica forniti alle casse dei supermercati.

Non mancano poi varianti locali interessanti: in Toscana, Liguria e Romagna si sente parlare di "sporta" o "sportina", un termine che in origine indicava proprio la borsa destinata alla spesa; a completare il quadro c'è infine "borsa", parola che tende a essere riservata ai contenitori più resistenti e riutilizzabili.

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