Borromeo, Kaleon: “Gestiamo siti storici e culturali per un turismo di lusso che dia valore al territorio”

Vitaliano Borromeo
Vitaliano Borromeo - Kaleon

C'è una parola del greco antico, καλεόν, che significa "bello", dietro un’affascinante storia imprenditoriale del panorama italiano del turismo culturale di alta gamma. Kaleon, società della famiglia Borromeo, da decenni si occupa di gestire, promuovere e valorizzare alcuni dei luoghi più iconici del Lago Maggiore, trasformando castelli, isole, parchi e fortezze medievali in esperienze memorabili per centinaia di migliaia di visitatori ogni anno. La società è di recente sbarcata in Borsa con l’intento di allargare il modello della gestione dei beni culturali di pregio in tutta Italia. Ne parla a idealista/news il presidente di Kaleon, Vitaliano Borromeo.

La storia di Kaleon

Le radici della società affondano nel 1983, quando nacque con il nome SAG per sovrintendere alle attività dei siti storici della famiglia Borromeo, una delle dinastie nobiliari più antiche e d'Italia. Da allora, Kaleon ha costruito un know-how unico nella gestione di patrimoni culturali complessi, affinando nel tempo un modello capace di coniugare rispetto per la storia e sostenibilità economica.

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“Ad oggi il nostro portafoglio comprende palazzi, giardini, parchi, rocche e beni naturalistici, che nel tempo sono stati gestiti con un approccio sempre più manageriale portando a ottimi risultati,

 - racconta il presidente di Kaleon, Vitaliano Borromeo, attuale capostipite della famiglia. “Un esempio significativo è Parco Pallavicino, entrato nel portafoglio nel 2017: dopo investimenti per il recupero degli habitat, il miglioramento delle infrastrutture e la manutenzione, ha visto crescere i visitatori da circa 88 mila a quasi 110 mila, con una crescita composta annua del fatturato 2018-2024 pari al +11,9%. Nel 2023 Kaleon ha registrato oltre 1 milione di visitatori. Nel 2025 i ricavi consolidati sono saliti a 23,2 milioni di euro, in crescita del +6,8% rispetto al 2024, con un margine del 26,3%. I Castelli di Cannero, aperti al pubblico il 28 giugno 2025 dopo un restauro durato circa dieci anni, hanno registrato circa 10.000 visitatori nella prima stagione, un risultato straordinario che vogliamo raddoppiare nei prossimi anni”.

Un portafoglio di luoghi straordinari

Un risultato che si innesta sui possedimenti che costituiscono il nucleo storico delle cosiddette "Terre Borromeo", un sistema di siti di straordinario valore storico, artistico e naturalistico concentrati prevalentemente attorno al Lago Maggiore. In particolare, la perla assoluta è Isola Bella, di proprietà della famiglia Borromeo dal lontano 1604, con il suo palazzo barocco e i celebri giardini terrazzati, che rappresenta da sola quasi il 60% del fatturato totale della società. Dal 2019 al 2024 i visitatori sono cresciuti da 478mila a 517mila, e i ricavi sono quasi raddoppiati, passando da 7,7 a 12,2 milioni di euro. 

isola bella
Isola Bella - Kaleon

Appena poco distante si trova Isola Madre, la più grande delle Isole Borromee, in famiglia dal 1501, mentre sulla sponda lombarda del lago si trova la Rocca di Angera, fortezza medievale di proprietà Borromeo dal 1449 e sede del suggestivo Museo della Bambola e del Giocattolo. Altri luoghi in portafoglio sono il Parco del Mottarone che offre sci in inverno, escursionismo e ciclismo in estate, un parco avventura, 15 km di piste servite da 10 impianti di risalita, e il Parco Pallavicino a Stresa, con i suoi giardini botanici, gli alberi secolari e una riserva naturale che ospita oltre 60 specie animali. I Castelli di Cannero, infine, sono l'ultima new entry: dopo un importante restauro, hanno aperto le porte al pubblico nel giugno 2025.

La quotazione in Borsa

A segnare una svolta nella storia di Kaleon è la decisione di aprirsi ai mercati finanziari con una doppia quotazione su Euronext Growth Milan e Euronext Growth Paris. Una scelta non casuale: il doppio listing a Milano e Parigi rispecchia i legami storici tra Italia e Francia e il comune senso del valore del patrimonio culturale. 

“La decisione di intraprendere il percorso della doppia quotazione a Milano e Parigi, - spiega il presidente Borromeo, -  è nata dalla volontà di rafforzare la struttura patrimoniale, aumentare la visibilità internazionale e sostenere il piano di sviluppo di un progetto che la nostra famiglia porta avanti da oltre quarant’anni: valorizzare patrimoni culturali, artistici e naturali attraverso una gestione professionale, sostenibile e orientata alla qualità dell’esperienza offerta. 

Il nostro modello si fonda infatti sulla separazione tra proprietà e gestione degli asset culturali: le famiglie, gli enti o le fondazioni possono mantenere la proprietà dei beni, mentre Kaleon mette a disposizione competenze manageriali, capacità di investimento, know-how turistico, strumenti commerciali per valorizzare e far conoscere i siti, conservandoli e proteggendoli nel tempo”. 

L'obiettivo è attrarre investitori con esperienza nel turismo di lusso su entrambi i versanti delle Alpi, raccogliendo risorse per accelerare la crescita. Una missione che si traduce in una gestione moderna ed efficiente di siti storici capace di liberare tutto il loro potenziale, a beneficio di visitatori, proprietari, partner e investitori.

Beni culturali di lusso, un mercato enorme e inesplorato

Gestire senza possedere, quindi: Kaleon si propone come gestore professionale di beni culturali altrui — un intermediario di fiducia per famiglie nobili, istituzioni, fondazioni ed enti pubblici che possiedono tesori storici ma non hanno le competenze o le risorse per valorizzarli appieno. Il turismo culturale in Italia cresce a doppia cifra ogni anno, con stime che portano il settore a valere 11 miliardi di euro entro il 2028. Eppure è un mercato ancora straordinariamente frammentato, con pochissimi operatori in grado di offrire una gestione davvero professionale.

Castelli di Cannero
Castelli di Cannero - Kaleon

L’acquisizione del Castello di Vogogna

La prima conferma concreta di questa strategia è arrivata il 1° luglio 2026, appena dopo la quotazione: Kaleon si è aggiudicata la gestione per nove anni del Castello di Vogogna, gioiello medievale nel cuore del Verbano-Cusio-Ossola, a pochi chilometri dal Lago Maggiore e vicino al Parco Nazionale della Val Grande. Si tratta del primo bene di proprietà terza entrato nel portafoglio dopo lo sbarco in Borsa, ottenuto vincendo un bando pubblico. 

“Per noi è un passaggio significativo – afferma Borromeo, - perché dimostra che il nostro modello può essere applicato anche oltre il perimetro dei beni storicamente legati alla famiglia Borromeo. 

L’obiettivo è quello di rafforzarne il posizionamento come destinazione culturale, ampliare le occasioni di fruizione e contribuire allo sviluppo turistico del territorio. 

Il progetto prevede promozione, comunicazione, inserimento nel network Kaleon, utilizzo dei canali commerciali e digitali, collaborazioni con tour operator e piattaforme OTA, oltre a un’offerta integrata con accoglienza, biglietteria, visite guidate, didattica, eventi culturali, ristorazione leggera, bookshop e merchandising”.

Le prospettive per il futuro

Come si evolverà in futuro il modello di business culturale di Kaleon? “Nel 2026 abbiamo una prospettiva di ulteriore sviluppo, - risponde Borromeo. - Continueremo a investire sui siti già gestiti e, parallelamente, siamo alla ricerca di nuovi siti culturali e artistici da inserire nel nostro portafoglio, rafforzando ulteriormente i servizi al visitatore e ampliare l’offerta nei siti già in portafoglio”. 

Sarà importante, per raggiungere ulteriori risultati, puntare alla qualità dell’esperienza offerta, oltre che dei servizi di gestione, per garantire i migliori ritorni agli investitori e, ovviamente, alla soddisfazione dei clienti. Qualità che nasce dall’equilibrio tra conservazione, gestione efficiente e capacità di accoglienza. “Puntiamo su competenze specialistiche, sinergie operative, cura degli edifici storici, valorizzazione dei contesti naturali, servizi integrati e una proposta turistica consapevole, autentica e sostenibile, - conclude Borromeo. - Il nostro obiettivo non è soltanto aprire al pubblico luoghi di grande bellezza, ma costruire esperienze complete: ticketing efficiente, visite guidate, attività didattiche, eventi, ristorazione, bookshop, merchandising, canali digitali, collaborazione con il territorio e attenzione alle famiglie, alle scuole e ai residenti. È così che un bene culturale può diventare una destinazione viva, capace di generare valore per il territorio circostante senza perdere la propria identità”.

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